cinepresa di cinemavistodame  Il weekend al cinema visto da me

Pericolosamente e intensamente restiamo insieme a Daniele Vicari con il suo film denuncia sui fatti delle scuola Diaz di Genova del 2001

Frutto della lettura di circa 10.000 pagine degli atti processuali il film che si aggiudica la pole position di cinemavistodame.com di questa settimana è “Diaz – Don’t clean up this blood” di Daniele Vicari di cui ho già recensito “Il passato è una terra straniera” eccellente trasposizione dal letterario al filmico dell’omonimo romanzo di Gianrico Carofiglio.

Ho già speso parola sull’importanza, in questo preciso momento storico – politico – economico – del nostro paese, che gli italiani vengano invitati ad interrogarsi sulla loro storia. Sulle scelte che i governi che hanno portato la nostra Patria nello stato in cui si trova vengano analizzate con maggiore attenzione.

A chi compete, dunque, questo gravoso compito, posto che i media televisivi hanno da sempre abiurato questo ruolo?

Come ho già avuto modo di dire, compete agli intellettuali, ed ancora di più, a cineasti coraggiosi come Daniele Vicari e Domenico Procacci. Quanti film non sarebbero proprio stati girati in Italia se non esistesse la Fandango di Domenico Procacci?

Il film si è aggiudicato il prestigiosissimo premio del pubblico all’ultimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

Un consiglio? Andiamo tutti a vedere la ricostruzione della terribile giornata del G8 di Genova, nel luglio 2001, quando 300 poliziotti e 70 agenti di un reparto speciale fecero irruzione nella scuola, dove hanno trovato riparo per la notte un centinaio di manifestanti provenienti da tutte le parti del mondo. Il racconto si dipenda in circa 127 storie che intrecciano due point of contentration narrativi. Il punto di vista dei manifestanti ed il punto di vista dei poliziotti.

Una delle pagine più tristi e tragiche della recente storia del nostro paese.


§§§

Leggi il resto dell’articolo su cinemavistodame.com.

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~ di Roberto Bernabo' su 14 aprile 2012.

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