I film in uscita dal 26 giugno 2009

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cinepresa di cinemavistodame Nei Cinema dal 26 giugno 2009

  • Transformers: La vendetta del caduto – di Michael Bay
  • La donna di nessuno – di Vincenzo Marano
  • Ritorno a Brideshead – di Julian Jarrold
  • Crossing Over – di Wayne Kramer
  • Tutti intorno a Linda – di Barbara Sgambellone • Monica Sgambellone
  • Anamorph – di Henry Miller

Transformers la vendetta del caduto

Transformers: La vendetta del caduto

titolo originale: Transformers: Revenge of the Fallen
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Michael Bay
genere: Azione
durata: 147 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: M. Fox (Mikaela Banes) • S. LaBeouf (Sam Witwicky) • R. Wilson (professore) • J. Turturro (agente Simmons) • J. Duhamel (capitano Lennox) • T. Gibson (sergente Epps) • K. Dunn (Ron Witwicky) • I. Lucas (Alice)
sceneggiatura: E. Kruger • R. Orci • A. Kurtzman
musiche: S. Jablonsky
fotografia: B. Seresin
montaggio: R. Barton • P. Rubell

Trama: Se la battaglia per la Terra è appena terminata, quella dell’universo sta per cominciare. Cosa accadrà? Gli Autobots superstiti decidono di restare sulla Terra come guardiani dell’umanità, fondando una piccola base Autobots. Starscream è ancora vivo e, dopo essere tornato a Cybertron, si mette a capo dei Decepticons, e decide di tornare sulla Terra con i rinforzi, alla ricerca di un alleato che li potrà portare verso una nuova vittoria sicura contro gli Autobots. Questi ultimi scoprono che il corpo morto di Megatron è stato rubato dai militari americani… cosa ne avranno fatto?

C’è poco da dire su film del genere per me.

Sono pellicole confezionate su misura per l’evasione delle famiglie americane.

Dopo la prima pellicola dedicata a questi cartoon nel 2007 è uscito il primo film basato su effetti speciali iperealistici.

Se vi divertono gli effetti speciali o a voi o ai vostri figli questo è il film per voi, anche se inferiore al primo (come tutti sequel o pseudo tali).

A me che non mi divertono e che non ho figli (c’aggia fa) restano solo tre stars scarse.

La donna di nessuno

La donna di nessuno

titolo originale: La donna di nessuno – Sans état d’âme
nazione: Italia / Francia
anno: 2009
regia: Vincenzo Marano
genere: Drammatico
durata: 99 min.
distribuzione: FilmExport
cast: L. Lucas (Martin Delvaux) • H. de Fougerolles (Jeanne) • T. Fremont (Grégoire) • C. Hugo (Sarah Rousseau) • C. Citti (Fauconnier) • A. Galiena (zia Louise)
sceneggiatura: C. Dupont-Monod • C. Hugo • S. Gobbi
musiche: S. Cloquet-Lafollye
fotografia: S. Paradiso
montaggio: S. Gaurier


Trama
: Una prostituta di lusso, un giudice arrivista, una giornalista incorruttibile, tre culture differenti, tre essere umani con nessun valore in comune. Tre vite che si incontrano e scontrano per poi annullarsi definitivamente in un epilogo doloroso e drammatico. “La Donna di Nessuno” è un film d’amore e tradimento. Sullo sfondo di una inchiesta della polizia circa il presunto suicidio di una prostituta di nome Maddalena, testimone chiave nel processo contro una famosa maitresse, Sarah, Delvaux e Jeanne si incontreranno. Sarah, prostituta di lusso, vive in una grande solitudine. La sua unica ragione di esistere è l’amore passionale quanto clandestino che vive con il giudice Delvaux. Delvaux è un uomo senza scrupoli e un arrivista, conduce una doppia vita: quella “borghese”, senza vizi e quella che lo vede amante di una prostituta …

Diciamolo.

Più che italiano questo sembra un film francese.

Del resto questo Vincenzo Marano di fatto nonostante il nome italiano ha girato solo cose in Francia, anche per la televisione.

Una sapore noir ed una storia a tinte un po’ fosche.

Però se un film del genere non ti cattura nel trailer perché dovrebbe convincerti al cinema.

Guarda chi si rivede Anna Galiena.

Che settimana ragazzi … che dirvi, meno male che a Roma ci sono i cinema all’aperto che ri-proiettano i film della stagione.

Io, sinceramente, più di tre stars non riesco a concederle a questo film.

Ritorno a Brideshead

Ritorno a Brideshead

titolo originale: Brideshead Revisited
nazione: Gran Bretagna
anno: 2008
regia: Julian Jarrold
genere: Drammatico
durata: 135 min.
distribuzione: Buena Vista International
cast: M. Goode (Charles Ryder) • A. Madeley (Celia Ryder) • B. Whishaw (Sebastian Flyte) • H. Atwell (Julia Flyte) • P. Malahide (Edward Ryder) • J. Beattie (Anthony Blanche) • E. Thompson (Lady Marchmain) • F. Jones (Lady Cordelia Flyte) • M. Gambon (Lord Marchmain) • G. Scacchi (Cara)
sceneggiatura: A. Davies • J. Brock
musiche: A. Johnston
fotografia: J. Hall
montaggio: C. Gill

Trama: “Ritorno a Brideshead” è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale; il Capitano Charles Ryder trascorre un breve periodo al castello Brideshead, a Oxford, dove ricorda il tempo degli amori con i membri dell’aristocratica famiglia Flyte: prima il vivace Sebastian, poi sua sorella Julia.

Si ok, 10 nominations (a festival minori e quasi tutti inglesi)

Si ok, tra questa ce n’è anche una ad Emma Thompson che è una bravissima attrice.

Si ok, il serial TV inglese al quale il film s’ispira era fatto molto bene.

So ok, un film drammatico e romantico alle volte è proprio quello che ci vuole per distrarsi un po’.

Però … ehm … datemi retta … non è questo il caso.

E poi se non vi sono piaciuti Becoming Jane (2007) e Kinky Boots (2005), perché con questo nuovo film Julian Jarrold dovrebbe convincervi?

Forse perché nel trailer si respira un’atmosfera molto ispirata al Woody Allen londinese?

Mah … sinceramente, e con tutto il rispetto per Julian Jarrold, Woody è Woody.

A me non mi ha convinto.

E va beh tre stars. Ma non una di più eh.

Crossing Over

Crossing Over

titolo originale: Crossing Over
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Wayne Kramer
genere: Drammatico
durata: 113 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: H. Ford (Max Brogan) • R. Liotta (Cole Frankel) • A. Judd (Denise Frankel) • J. Sturgess (Gavin Kossef) • C. Curtis (Hamid Baraheri) • A. Braga (Mireya Sanchez)
sceneggiatura: W. Kramer
musiche: M. Isham
fotografia: J. Whitaker
montaggio: A. Coburn

Trama: Max Brogan è un agente dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) di Los Angeles, e ha giurato di far rispettare le leggi sull’immigrazione, quindi si occupa di quelle migliaia di persone che cercano di entrare negli Stati Uniti alla ricerca di una vita migliore. Attraverso le vite di Brogan, del suo collega dell’ICE Hamid Baraheri, di Denise Frankel, un avvocato difensore, e di suo marito Cole Frankel, che giudica l’ammissibilità dei permessi, possiamo vedere come l’impatto con il problema dell’immigrazione vada ben oltre il lavoro quotidiano. E i loro destini si intersecano, per necessità o per caso, con quelli dell’operaia messicana Mireya Sanchez, della sorella di Hamid Baraheri, Zahra, della ragazza del Bangladesh Taslima Jahangir, del musicista inglese Gavin Kossef, dell’attrice australiana Claire Shepard e dell’adolescente coreano Yong Kim.

Continuo a pensare che ad Harrison Ford, con Blade Runner, Ridley Scott aveva dato una opportunità più unica che rara di liberarsi del giogo di Indiana Jones … che l’attore non ha sfruttato come avrebbe potuto.

Blade Runner (film di Indiana Jones a parte) rimane la sua interpretazione migliore.

Ma ovviamente è una idea mia, visto il successo che ha avuto nella sua carriera.

Eppure credetemi non credo che questo film valga la pena per verificare che ho torto sulla questione … tutt’altro.

Curiosità: questo film è il remake di un omonimo film del 1996, girato dallo stesso regista e sceneggiatore di entrambe le pellicole: Wayne Kramer. Che per il film The Cooler (2003) ebbe un momento di gloria in festival di cinema horror come l’Edgar Allan Poe Awards. Vinse persino un award per tale film al Cognac Festival du Film Policier che non è un liquore, e no.

Né … ma chiste so’ cose e pazzi, non vi pare?

2 stars virgola cinque.

Tutti in torno a Linda

Tutti intorno a Linda

titolo originale: Tutti intorno a Linda
nazione: Italia
anno: 2009
regia: Barbara Sgambellone • Monica Sgambellone
genere: Commedia
durata: 100 min.
distribuzione: Dania Film
cast: M. Di Pace (Linda) • F. Faiella (Sara) • S. Nicosia (Giacomo) • J. Di Pace (Edoardo) • M. Cocci (Stefano) • D. Brugia (Lorenzo)
sceneggiatura: B. Sgambellone • M. Sgambellone
musiche: R. Della Ragione
fotografia: G. Ferrando
montaggio: A. Sabbioni

Trama: Linda vive a Torino, ha trent’anni e fa l’attrice, o quantomeno ci prova, fa provini, ma rimane confinata nel mondo della pubblicità. Un lavoro che ha poco a che fare con il grande cinema, come non manca di sottolineare il collega Giacomo. La vita di Linda subisce un’improvvisa svolta quando – dopo una visita medica – scopre di avere l’endometriosi. Il dottor De Luna la mette di fronte ad un bivio: operarsi oppure avere un figlio entro un anno. Linda scarta immediatamente la prima ipotesi, ha la fobia delle sale operatorie, a causa di un intervento traumatico in età infantile. La possibilità di tornare in sala operatoria la spaventa più della prospettiva di vivere una gravidanza. Ma come può Linda, senza un compagno, avere un bambino in tempi rapidi? E soprattutto, come individuare, da un giorno all’altro, l’uomo ideale?

Mentre un genio del cinema mondiale come Lars von Trier ci parla del grande potere che hanno le donne sugli uomini, con implicazioni esoteriche che levati … ecco la risposta italiana  … un’attrice in crisi che ribalta totalmente il paradigma.

Mi vengono da dire due cose.

La prima certo è difficile girare una commedia brillante e ok, ok, ok, Bridget Jones è stato un successo planetario.

La seconda è “ma che tristezza questo cinema italiano” … con film così non andremo mai da nessuna parte … ah Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, perché ci avete illuso?

(Tutto questo dopo avere visto il trailer chissà cos’altro direi se vedessi davvero la pellicola).

2 stars.

Anamorph

Anamorph

titolo originale: Anamorph
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Henry Miller
genere: Thriller
durata: 107 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: W. Dafoe (Stan Aubray) • S. Speedman (Carl Uffner) • D. Harvey (Michael C.) • P. Stormare (Blair Collet)
sceneggiatura: H. Miller • T. Phelan
musiche: R. Heil • J. Klimek
fotografia: F. Murphy
montaggio: G. Brisson

Trama: Il detective Stan Aubray viene richiamato a lavorare alla sezione omicidi della polizia per risolvere una serie di assassini il cui stile comune è simile a quello usato da un serial killer da lui arrestato in passato. L’assassino compone le scene del crimine usando i corpi dei cadaveri come materiale primario per la sua “arte”, rifacendosi ad opere d’arte esistenti e utilizzando la tecnica anamorfica: si tratta di una tecnica che manipola le leggi della prospettiva per creare due differenti immagini sulla stessa tela. Man mano che nuovi omicidi vengono scoperti e che il serial killer a poco a poco mina le basi della vita di Aubray, viene a galla il misterioso passato del detective, dove potrebbe essere celato più di un mistero. In molti cominciano a chiedersi cosa sia realmente successo anni prima tra lui e il serial killer catturato …

Eh si.

Oramai li conosciamo questi maghi delle strategie del marketing cinematografico italiano.

Prendi un attore (Wiliam Dafoe) sulla ribalta in questo momento per la sua, diciamolo, notevole interpretazione nell’Antichrist diretto da Lars von Trier.

Prendiamo un film del 2007 che … lo vogliamo dire … è davvero un film di scarso spessore. (Na vera schifezza fidatevi).

Eh si il problema di Wiliam Dafoe è che oramai, persino nei film di Spiderman, si è di fatto, immagino suo malgrado, sovrapposto e stereotipato a personaggi cattivi.

Prendete questa discutibile pellicola e immettetela nelle sale tanto gli spettatori italiani sono tutti scemi, non sanno distinguere tra un capolavoro ed una mezza cartuccia di film, l’importante è fare circolare nelle sale Dafoe e battere il ferro finché è caldo.

Che tristezza. ;°-(

2 stars.

Mi ripeto: che settimana ragazzi. Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.com

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~ di Roberto Bernabo' su 25 giugno 2009.

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