I film in uscita dal 19 giugno 2009

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cinepresa di cinemavistodame Nei Cinema dal 19 Giugno 2009

  • Una notte da leoni – di Todd Phillips
  • Look Both Ways – Amori e disastri – di Sarah Watt
  • Coraline e la porta magica –  di Henry Selick
  • Diari – di Attilio Azzola
  • Il mondo di Horten – di Bent Hamer
  • Il prossimo tuo – di Anne Riitta Ciccone
  • La ragazza del mio migliore amico – di Howard Deutch
  • Borderland – di Zev Berman

Una notte da leoni - locandina del film

Una notte da leoni

titolo originale: The Hangover
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Todd Phillips
genere: Commedia
durata: n.d.
distribuzione: Warner Bros
cast: B. Cooper • H. Graham • J. Tambor (Sid Garner) • J. Bartha
sceneggiatura: J. Lucas • S. Moore
fotografia: L. Sher

Trama: Ambientato a Las Vegas, “The Hangover” è incentrato su tre testimoni che perdono l’amico che si deve sposare dopo diverse disavventure da ubriachi. Ripercorrendo quello che hanno combinato devono ritrovarlo.

Come avevo quasi previsto questo film esce in questo weekend.

Ve lo ricordate Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan (2006)? Uno dei film in assoluto più assurdi e divertenti della storia del cinema?

Beh sono lieto di annunciarvi che Todd Phillips, il regista di questo film nonché produttore televisivo USA, è anche lo sceneggiatore di questa pellicola, che secondo me, è, in assoluto, l’uscita migliore della settimana.

La classica commedia demenziale che questo autore ha tutte le competenze per dirigere.

Se vi volete fare due o anche quattro risate intelligenti, andate a vedere questo film e mi saprete dire.

Come dite? Ah beh si certo non siamo americani, questo è vero, ma io un film dello sceneggiatore di Borat non me lo perdo per nulla al mondo, non so voi.

Quattro stars.

Look Both Ways - Amori e disastri - locandina del film

Look Both Ways – Amori e disastri

titolo originale: Look Both Ways
nazione: Australia
anno: 2005
regia: Sarah Watt
genere: Drammatico
durata: 100 min.
distribuzione: Fandango
cast: M. Kostakidis (redattrice SBS) • J. Clarke (Meryl Lee) • W. McInnes (Nick)
sceneggiatura: S. Watt
musiche: A. Brown
fotografia: R. Argall
montaggio: D. Haratzis

Trama: Meryl è una giovane artista che vede ed immagina tutti gli incidenti possibili: da una collisione ferroviaria ad un attacco di squalo… e li dipinge nella sua mente e nei suoi quadri …

E qui il discorso è il solito.

Come mai ci fanno vedere a giugno un film del 2005?

Per una volta la causa potrebbe essere nobile visto che la pellicola si è aggiudicata in giro per diversi festival nel mondo per 20 awards e ben 16 nominations.

La regista Sarah Watt esperta di animazione ha anche curato il plot e la sceneggiatura.

Pare che dopo “Me you and everyone we know“, questa sarebbe una seconda storia australiana tutta declinata al femminile.

Ma non lasciatevi ingannare … la regista non è Miranda July.

Ciò non di meno do fiducia alla Fandango ed a Domenico Procacci, dai.

3 stars virgola cinque e probabile visione in sala.

Coraline e la porta magica - locandina del film

Coraline e la porta magica

titolo originale: Coraline
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Henry Selick
genere: Animazione
durata: 100 min.
distribuzione: Universal Pictures
sceneggiatura:  H. Selick
musiche: B. Coulais
fotografia: P. Kozachik
montaggio: C. Murrie • R. Sanders

Trama: Coraline è una bambina di 11 anni che con i genitori si trasferisce in una nuova casa. Un giorno, presa dalla noia, decide di cominciare a contare le porte della nuova casa ma ne nota una che non aveva mai visto. Aprendola scopre che la porta era stata “murata” e che apriva nessuna stanza. La notte stessa, non riuscendo a dormire, si alza e sente dei rumori provenire dalla porta: la apre e si ritrova in un mondo parallelo, identico a quello in cui abitava, con la sua casa, i suoi genitori, i suoi bizzarri vicini ma con una particolarità, tutti hanno gli occhi cuciti con dei bottoni …

Trattasi della trasposizione dal letterario al filmico dell’omonimo romanzo scritto da Neil Gaiman e illustrato da Dave McKean e vincitore del premio Hugo per il miglior romanzo breve. È stato pubblicato in Italia da Mondadori nel 2002.

Del film cosa si sa mi direte voi.

Che secondo noi, per chi ama il genere, siamo di fronte ad un film sicuramente di livello.

Mi basti dire che è stato realizzato con la tecnica della stop-motion e che è stato diretto da Henry Selick, già regista di Nightmare Before Christmas. E che nonostante abbia apportato alcune modifiche alla storia e ai personaggi, il regista ha tenuto a sottolineare di aver mantenuto il più possibile i toni gotico/fiabeschi del racconto.

Laika Entertainment House (ex Vinton Studios) ha finanziato per la realizzazione del film tra i 50 e 70 milioni di dollari. Chiudo informandovi che codesto è il primo film d’animazione in stop-motion ad essere girato in stereoscopia con una doppia fotocamera digitale che consente di vedere il film in 3D. La lavorazione del film, tra riprese e post-produzione, è durata quasi tre anni.

3 stars virgola cinque.

Diari - locandina del film

Diari

titolo originale: Diari
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Attilio Azzola
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: Lab 80 Film
cast: R. Greco (Leo Villa) • A. Slimane (Alì Trabelsi) • A. Sommella (Michele Mancia) • M. Ferreira (Juan Villa) • M. Teruzzi (Ester) • M. Pezzotta (Sara)
sceneggiatura     A. Azzola • M. Nuzzo • B. Slijepcevic
musiche: M. Buttafava • G. Gurrado • M. Morcone
fotografia: V. Ferrario • S. De Rui
montaggio: M. Sbaraccani • A. Azzola

Trama: Vicende sentimentali e di crescita di un gruppo di adolescenti. Leonora, Alì Trabelsi, Michele Mancia: tre personaggi molto diversi che scopriranno di avere bisogno l’uno dell’altro. Tre vite che mescolandosi cambieranno il proprio sguardo sul mondo.

E questo signori mi duole dirlo è un film indipendente italiano che nientemeno ha partecipato alla rassegna di Cannes dell’anno scorso.

Si si quella delle palme d’oro per Matteo Garrone e Paolo Sorrentino per “Gomorra” e “Il Divo“.

In verità questa pellicola è passata in una sezione ormai storica, ma da sempre trascurata, perché sulla Croisette o si è sotto i riflettori o non si esiste.

Si tratta di Ecrans Junior, un’iniziativa che si tiene da moltissimi anni, che gode del patrocinio del Governo e che coinvolge le scolaresche proponendo loro un vero e proprio festival con film che trattano tematiche giovanili. Una giuria formata da ragazzi e presieduta da una personalità del mondo del cinema assegna ogni anno i premi.

L’anno scorso fu scelto in competizione questo “Diari” di Attilio Azzola.

Si tratta di un film che è il risultato finale di un progetto sviluppato nell’area di Milano da una produzione indipendente.

I giovani protagonisti sono stati impegnati, prima delle riprese, in seminari che hanno fatto sì che essi prendessero parte alla stesura del progetto. Nel corso della lavorazione a fianco delle singole professionalità agivano anche giovani i quali si trovavano così, come si diceva una volta, “a bottega” apprendendo i vari aspetti della realizzazione di un film.

Azzola, così tanto per la cronaca, aveva già realizzato cortometraggi selezionati in molti festival internazionali.

Noi, che da sempre appoggiamo il cinema indipendente italiano, lo segnaliamo con tre stars virgola cinque.

Il mondo di Horten - locandina del film

Il mondo di Horten

titolo originale: O’ Horten
nazione: Norvegia / Germania / Francia
anno: 2007
regia: Bent Hamer
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: Archibald
cast: B. Owe (Odd Horten) • E. Skjonberg (Trygve Sissener) • G. Norby (Mrs. Thøgesen) • B. Floberg (Flo)
sceneggiatura: B. Hamer
musiche: J. Kaada
fotografia: J. Rosenlund
montaggio: P. Gengenbach

Trama: Nel momento in cui il treno lascia la stazione senza che alla guida ci sia lui, Odd Horten capisce di stare cominciando un lungo viaggio senza tabelle orarie da rispettare e senza stazioni già conosciute. Horten è in pensione e la banchina per lui non è più un luogo sicuro e familiare. Con la morte come metafora, il film dipinge il ritratto malinconico, ma anche arguto, di un uomo che si trova a vivere situazioni in cui possiamo riconoscerci anche se sono diverse dalla nostra.

Qui quanto meno la produzione non è americana.

Quindi il rischio di sola è minore.

O’Horten (si certo “Il mondo di Horten” in italiano, così intitolato probabilmente per ricordare quello favoloso di Amelie) è distribuito in Italia dalla Archibald film: il che e’ tendenzialmente una garanzia di ottima qualità. Ed infatti Il mondo di Horten è un film credo fatto bene, interessante e godibile.

Nonostante non abbia mai un momento epico da stropicciarsi gli occhi, si passa una buona oretta e mezza e alla fine si ha l’impressione di essere diventati amici di questo burbero sessantenne.

Alcuni momenti ho letto pare che siano visivamente eccezionali: come i primi cinque minuti con il treno inquadrato dall’alto e la telecamera messa davanti come se stessimo esplorando le gallerie.

La parte centrale arranca un po’, alcuni episodi sono decisamente troppo lenti per una commedia surreale (o qualcosa di simile) e ogni tanto non si riesce a ridere proprio per questa lentezza non necessaria. C’è una attenzione quasi maniacale per i mezzi di trasporto, non solo il treno, ma anche una deliziosa macchina d’epoca, la barca che il protagonista vende ad un suo amico, e diversi aerei che vediamo in una lunga scena in aeroporto.

È insomma un film in movimento, ma un movimento senza fretta, un allegro ma non troppo.

Diciamo 3 stars ecco.

Il prossimo tuo - locandina del film

Il prossimo tuo

titolo originale: Il prossimo tuo
nazione: Finlandia / Francia / Italia
anno: 2008
regia: Anne Riitta Ciccone
genere: Commedia
durata: 124 min.
distribuzione: n.d.
cast: D. Fleri (Caroline) • E. Elisha (Marie) • L. Reichmuth (Sabine) • F. Scott (direttore) • M. Sansa • J. Anglade • L. Malmivaara • V. Melasniemi • S. Peltola • M. Ristinen
sceneggiatura: A. Ciccone
musiche: F. Piersanti
fotografia: F. Cianchetti • P. Mari • F. Zamarion
montaggio: L. Mearelli • M. Spoletini

Trama: Una giovane hostess che ha paura di volare; una pittrice alle prese con una piccola rom di talento; un reporter, prigioniero di un trauma di guerra, che non riesce più a lavorare. Tre storie, in tre diversi paesi europei, che si intrecciano e, quasi, si parlano, come se l’una passasse il testimone del proprio malessere all’altra.

Un momento fermi colpo di scena vi sembrerà impossibile eppure voglio parlare bene di questo film.

Anne Riita Ciccone

C’è una ragione precisa e riguarda la regista finlandese Anne Riitta Ciccone che credo viva in Italia.

Piero Natoli ed Ennio Fantastichini

Nel 2000 vidi un suo film “Le sciamane“, credo l’ultima apparizione del (da me) compianto Piero Natoli di cui ogni tanto parlo in questo come nell’altro blog, che ho conosciuto personalmente al corso di sceneggiatura.

Il film non era niente di che ma mi fece ridere in maniera intelligente e scanzonata.

La segnalo alla vostra attenzione anche perché non è solo regista ma è anche scenggiatrice:

  • Il prossimo tuo (2008)
  • Voce del verbo amore (2007)
  • L’amore di Màrja (2002)
  • Benzina (2001)
  • Le sciamane (2000)

Il film è stato in rassegna all’ultimo Festival di Roma.

Detto questo però non credo leggendo il plot che stiamo al capolavoro né suo né del cinema.

Maya Sansa

Però nel cast c’è il graditissimo (da me) ritorno di Maya Sansa. Che voglio dire sono cose.

Ma, ahimé, mi sa che mi devo tenere sulle tre stars, e forse mi sto tenendo pure alto.

La ragazza del mio migliore amico - locandina del film

La ragazza del mio migliore amico

titolo originale: My Best Friend’s Girl
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Howard Deutch
genere: Commedia
durata: 103 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: D. Cook (Tank) • K. Hudson (Alexis) • J. Biggs (Dustin) • A. Baldwin (Prof. Turner) • D. Baird (Rachel) • L. Caplan (Ami)
sceneggiatura: J. Cahan
musiche: J. Debney
fotografia: J. Green
montaggio: S. Flaum

Trama: “La ragazza del mio migliore amico” vede Tank, abile bastardo seduttore con le donne, entrare in crisi quando rimane cotto di Alexis, che, come il titolo lascia presumere, è la ragazza del proprio migliore amico …

Qui vi salvo in calcio d’angolo ed vi do un consiglio.

Fate caso alla nazione che produce il film in questo periodo.

Perché se è roba che viene dagli USA il rischio di sola come in questo caso è notevole.

Tutto in questo film sa di già visto e di carenza forte d’idee.

2 stars virgola cinque.

Borderland - locandina del film

Borderland

titolo originale: Borderland
nazione: Messico / U.S.A.
anno: 2007
regia: Zev Berman
genere: Horror
durata: 104 min.
distribuzione: Mediafilm
cast: B. Presley (Ed) • M. Higareda (Valeria) • J. Muxworthy (Henry) • R. Strong (Phil) • B. Cuevas (Santillan) • S. Astin (Randall) • D. Alcázar (Ulises)
sceneggiatura: Z. Berman • E. Poppen
musiche: A. Levin
fotografia: S. Kevan
montaggio: E. Strand

Trama: Ed, Henry e Phil sono studenti in viaggio verso il Messico e verso un weekend di divertimento ed eccessi. I tre incappano però in una setta che pratica sacrifici umani, i cui adepti si aggirano alla ricerca di vittime da immolare. Gli americani sono le prede predilette, capaci di rendere i rituali veramente potenti, grazie alle loro grida di terrore, durante l’agonia che li condurrà dritti tra le braccia della morte. Quando la polizia si rifiuterà di intervenire, i ragazzi capiranno di essere in trappola; nessuno li aiuterà, a parte un ex poliziotto. Ma potrebbe essere già troppo tardi per tutti loro … il viaggio verso l’inferno è iniziato.
Ispirato a fatti realmente accaduti.

Cioè anche per questo film valgono le avvertenze della pellicola precedente.

Che poi sono pure stanco e sto lavorando molto in questo periodo.

2 stars virgola cinque e buonanotte ai suonatori.

Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.com

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~ di Roberto Bernabo' su 18 giugno 2009.

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