I film in uscita dal 3 aprile 2009

Nei Cinema dal 3 Aprile 2009

  • Louise-Michel – di Benoît Delépine • Gustave de Kervern
  • Gli amici del Bar Margherita – di Pupi Avati
  • Io & Marley – di David Frankel
  • Mostri contro Alieni – di Rob Letterman • Conrad Vernon
  • Ballare per un sogno – di Darren Grant

Louise Michel

Louise-Michel

titolo originale: Louise-Michel
nazione: Francia
anno: 2008
regia: Benoît Delépine • Gustave de Kervern
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: Fandango
cast: Y. Moreau (Louise) • B. Lanners (Michel) • R. Dehoux (sacerdote) • S. Van Hiel (Sylvie) • J. Knuysen (Jackie) • P. Broodthaers (Pierrette) • B. Poelvoorde (Guy) • M. Kassovitz (proprietario della fattoria)
sceneggiatura: G. de Kervern • B. Delépine
fotografia: H. Poulain

Trama: Una fabbrica nella regione francese della Picardia. Pochi mesi dopo una riduzione del personale, le operaie sono in allarme. Un giorno, la costernazione: macchinari, uffici, tutto è stato sgombrato e la direzione è scomparsa. Le operaie sono radunate in un caffè: decidono di mettere insieme tutto il denaro che spetta loro per finanziare un progetto di reimpiego. Vengono prese in considerazione diverse idee: creare una nuova società, rilevare un’altra fabbrica, ma nulla riesce a suscitare il loro entusiasmo. Louise, la più scatenata, prende la parola…ed entra in scena Michel!

Ecco questa è secondo me una delle uscite migliori della settimana.

E non solo perché la pellicola al Sundance Film Festival si è guadagnata Il Premio Speciale della Giuria per l’originalità delle drammatiche interpretazioni di Gustave de Kervern e Benoît Delépine e la candidatura con le medesime motivazioni per Il Premio della Giuria, ma soprattutto perché il film è uno di questi film francesi che non divertono, per una volta, solo quel pubblico.

Ho visto il trailer al cinema oltre che nei siti specializzati e vi dico che divertente il film lo è.

E dopo i film che mi sono visto la settimana scorsa (Fortapàsc e Teza) assistere alla proiezione di una pellicola dove si ride, magari anche in maniera intelligente, è (parlo per me), quello che ci vuole.

Io dico tre stars virgola cinque tendenti al quattro considerando gli ovvi limiti di budget di questo genere di film.

gli amici del bar Margherita

Gli amici del Bar Margherita

titolo originale: Gli amici del Bar Margherita
nazione: Italia
anno: 2009
regia: Pupi Avati
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: D. Abatantuono (Al) • L. Chiatti (Marcella) • L. Lo Cascio (Manuelo) • F. De Luigi (Gian) • N. Marcoré (Bep) • P. Zizzi (Taddeo detto “Coso”) • C. Botosso (Zanchi) • G. Ippoliti (Sarti) • L. Ranieri (maestra di piano) • G. Cavina (nonno) • K. Ricciarelli (madre)
sceneggiatura: P. Avati
musiche: L. Dalla
fotografia: P. Rachini
montaggio: A. Salfa

Trama: “Gli amici del Bar Margherita” racconta, attraverso gli occhi di un diciottenne, la Bologna degli anni ’50. Taddeo sogna di diventare un frequentatore del mitico Bar Margherita che si trova proprio sotto i portici davanti a casa sua. Con uno stratagemma, il giovane diventa l’autista personale di Al, l’uomo più carismatico e più misterioso del quartiere. Attraverso la sua protezione, Taddeo riuscirà ad essere testimone delle avventure di Bep, innamorato della entreneuse Marcella, di Manuelo, di Zanchi e di Sarti.

Mi sembra che Pupi Avati con questo film sia, come dire, ritornato alle alle origini del suo cinema.

Le piccole storie della provincia di Bologna.

Tutti gli attori di sua fiducia degli ultimi film (ma alcuni anche dei primi vedi Gianni Cavina, indimenticabile coportagonista di “Regalo di Natale”).

Dal sempre bravo si bravo Neri Marcorè, all’inevitabile (è in tutti i film cose di pazzi) Laura Chiatti, nel sempre meno inevitabile Fabio De Luigi, che speriamo finalmente di vedere in un ruolo un po’ più incisivo, (Avati sdoganò Diego Abbadantuono dal cliché del Terrone), ed alla curiosa costante di Katia Ricciarelli.

Sentivamo un bisogno di un film sugli amici del bar?

Forse no e forse si.

Però a me l’Avati delle origini piaceva (Gita scoltastica e Regalo di Natale su tutti).

Io dico tre stars virgola cinque ma solo per il cast e per l’atmosfera dei film del regista che mi sono piaciuti di più.

E poi c’è anche questa settimana Laura Chiatti.

Domanda facile: Si può girare un film senza Laura Chiatti? (Lo spazio commenti è lì).

Io e Marley

Io & Marley

titolo originale: Marley & Me
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: David Frankel
genere: Commedia
durata: 120 min.
distribuzione: 20th Century Fox
cast: J. Aniston (Jennifer Grogan) • O. Wilson (John Grogan) • H. Bennett (Lisa) • N. Gamble (Patrick) • J. Wiener (reporter) • H. Hudson (Debby) • V. Roman (pattinatrice) • S. Martin (Debbie) • A. Arkin • E. Dane
sceneggiatura: F. Scott
musiche: T. Shapiro
fotografia: F. Ballhaus
montaggio: M. Livolsi

Trama: “Io & Marley” è tratto dal best-seller omonimo di John Grogan. I neosposi John e Jenny Grogan decidono di lasciarsi alle spalle il rigido inverno del Michigan e partono per il sud per iniziare una nuova vita a West Palm Beach, in Florida. Trovano lavoro come giornalisti in due quotidiani locali concorrenti, comprano la loro prima casa e iniziano ad affrontare le sfide della vita matrimoniale. John, che non è certo di essere pronto a diventare padre, decide di regalare a Jenny un cucciolo. E così arriva Marley, un graziosissimo labrador biondo di cinque chili che, in breve tempo, diventa un rullo compressore: quarantacinque chili di energia incontrollata che trasformano la casa dei Grogan in un’area disastrata.

Per capire le cosmogonie segrete che da sempre accompagnano le trasposizioni dal letterario al filmico ho cercato informazioni sul libro. Leggere qui.

Ho scoperto che mediamente diverte a volte è considerato leggero a volte non piace proprio.

Diciamo che piace di più a chi ha davvero posseduto un cane.

Del film sappiano che il regista è lo stesso de “Il Diavolo veste Prada” … che voglio dire se ci levi Meryl Streep e la moda dei vestiti … rimane ben poco.

Io diffido sempre quando il marketing cinematografico nostrano, invece di spingere sui contenuti del film, punta di più si ciò che prima di questo film ha fatto il regista.

E’ come se se Lippi andasse ad allenare la Scafatese ed a Scafati il marketing  calcistico nazionale dicesse “dallo stesso allenatore che ha vinto i campionati del mondo per nazioni.”

Ecco non dico che è sempre così … ma perché non ci parlate di questo film, eh?

Poi trovi giudizi in giro tipo 2 stelle, o giudizi del pubblico che non ti dicono che questo è un capolavoro e parlo del pubblico americano che è sicuramente un pubblico competente.

Ecco proprio mentre scrivo Lippi ha preso un gol dall’Eire e la mia metafora va un po’ a puttane, ma la lascio lo stesso perché, lo so, che voi avete comunque compreso cosa intendessi dire.

Poi, per carità, parliamo comunque di una commedia onesta, intendiamoci, ma niente più e niente meno di quello.

Io dico tre stars e sono buono.

Mostri contro alieni

Mostri contro Alieni

titolo originale: Monsters vs. Aliens
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Rob Letterman • Conrad Vernon
genere: Animazione
durata: 94 min.
distribuzione: Universal Pictures
sceneggiatura: M. Forbes • W. Wolodarsky • R. Letterman • J. Aibel • G. Berger
musiche: H. Jackman
montaggio: J. Arrastia • E. Dapkewicz

Trama: Quando un meteorite proveniente dallo spazio colpisce Susan Murphy, una ragazzina californiana, e la trasforma in un mostro gigante, viene portata in un’area segreta del governo americano dove conosce un’accozzaglia di ex-umani ormai tramutati in mostri. Questa bizzarra compagnia viene chiamata dallo stesso Presidente degli Stati Uniti d’America ad intraprendere, sotto la guida del generale W.R. Monger, un’ultima, disperata battaglia per combattere gli alieni e salvare il mondo da una distruzione totale.

Ora nei film di animazione americani (gli americani sono strana gente sono dei bambini cresciuti), costoro si divertono non solo per come sono realizzati questi film, ma nel riconoscere le voci delle stars che doppiano i personaggi, … e qui ci troviamo, nella versione originale, di fronte a quelle di stelle molto alla Page del calibro di Hugh Laurie alias Dr. House.

Ora voi capirete che questa pre-condizione, con il doppiaggio, degrada un attimino.

Ciò non di meno vi dico che questo film recupera una sorta di b-movie del genere, di diversi anni fa, reinnestandolo in un progetto di vago sapore vintage.

Per cui posso asserire che chi fosse interessato a 94 minuti diversi, si troverà ad assistere ad una pellicola di animazione che, magari, non sarà un capolavoro assoluto, ma un film diverso dal solito, questo si.

E nonostante le mia personale scarsa considerazione di certe operazioni, vi dico che potete portare i vostri figli al cinema certi del loro divertimento.

Tre stars virgola cinque non le nego e, di questi tempi, non sono poche, credetemi, so essere molto più spietato.

Ballare per un sogno

Ballare per un sogno

titolo originale: Make it happen
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Darren Grant
genere: Commedia / Drammatico
durata: 90 min.
distribuzione: Medusa Film
cast: M. Winstead (Lauryn) • R. Smith (Russ) • T. Thompson (Dana) • J. Reardon (Joel) • J. Bermudez (Carmen) • A. Roberts (Brooke)
sceneggiatura: D. Adler • N. Avril
musiche: P. Haslinger
fotografia: D. Claessen
montaggio: S. Richter

Trama: Una ragazza parte da una piccola città alla volta di Chicago per inseguire il sogno della danza. Scopre una nuova forma di ballo e da qui incomincia un viaggio alla scoperta di un nuovo mondo e di se stessa, non senza cocenti delusioni.

Avete presente quella scena di Caro Diario in cui Nanni Moretti urla passeggiando per Roma: Jennifer BealsJennifer Beals?

E già perché prima dell’avvento dei Talent Show, dei vari “Saranno Famosi” e quella categoria di film lì, ci fu un film generazionale che era “Flashdance” che in quel momento, pur raccontando una storia banale, credo che definì una sorta di pietra miliare del genere.

Non lo so, ma ogni volta che alla parola ballo viene associato il termine sogno, a me iniziano alcuna strane manifestazioni cutanee, e sono molto fastidiose.

Vi dico che il pubblico americano lo ha stroncato.

Mi taccio sulla critica.

Risparmiate i vostri soldi almeno voi che mi consegnate sempre più numerosi la vostra fiducia settimana dopo settimana.

Io dico due stars virgola cinque.

Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.com

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~ di Roberto Bernabo' su 1 aprile 2009.

2 Risposte to “I film in uscita dal 3 aprile 2009”

  1. Mmm… questa settimana non c’è molto da vedere! Sono in dubbio tra ripescare Teza dalla settimana scorsa che volevo vedere… o adare a vedere Louise-Michel… chissà! Comunque grazie!

  2. raccontare Louise-Michel è come raccontare “Delicatessen”, merita di essere visto, un film diverso e necessario.

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