I film in uscita dal 6 marzo 2009


nei Cinema Italiani dal 6 marzo 2009

  • The Wrestler – di Darren Aronofsky
  • Watchmen – di Zack Snyder
  • Verso l’Eden – di Constantin Costa-Gavras
  • Due partite – di Enzo Monteleone
  • Cinema Universale d’Essai – di Federico Micali
  • La Pantera Rosa 2 – di Harald Zwart
  • Live! – Ascolti record al primo colpo – di Bill Guttentag

L’anticipazione – dal 13 marzo nei cinema

gran torino

Gran Torino

titolo originale: Gran Torino
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Clint Eastwood
genere: Azione
durata: 116 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: C. Eastwood (Walt Kowalski) • C. Carley (Father Janovich) • B. Vang (Thao Vang Lor) • A. Her (Sue Lor) • B. Haley (Mitch Kowalski) • G. Hughes (Karen Kowalski) • D. Walker (Ashley Kowalski) • B. Howe (Steve Kowalski)
sceneggiatura: N. Schenk
musiche: K. Eastwood • M. Stevens
fotografia: T. Stern
montaggio: J. Cox • G. Roach

Trama: Walt Kowalski, un reduce della guerra di Corea di carattere burbero e spavaldo, prova una grande passione per la propria Ford Torino, modello classico del 1972, custodita in garage. Walt non mostra pudore nel manifestare il proprio sentimento anticoreano, nato durante la sua campagna in Corea, quando vide morire suoi amici per mano dei nemici. A peggiorare la situazione, il quartiere da lui abitato negli ultimi anni è diventato il principale centro suburbano della comunità coreana, e le bande giovanili danno molto fastidio a Walt. Anche se frustrati e maltrattati da Kowalski, i coreani aiuteranno l’uomo a risolvere i problemi personali che ha con la famiglia, per diventare amici e aiutarlo a ripudiare il razzismo.

Meglio del vino che diventa più buono quando inveccchia riesce a fare questo attore diventato regista mistico.

Dalll’Oscar di Mystic River diciamo che Clint ci ha ormai abituati ad un cinema classico fatto sempre con molta attenzione secondo me a due aspetti centrali.

La cura e l’originalità delle storie e quindi direi della sceneggiatura, fondamenta sulle cui basi costruisce la sua opera.

Una regia molto accurata e classica che sa esaltare senza eccessi di virtuosismi formali la drammaturgia degli eventi.

Questo Gran Torino, ingiustamente, a mio modo di vedere, escluso dalla corsa agli Oscar insieme all’altro suo lavoro “The Changeling“, merita sicuramente una grande attenzione perché rivede Clint entrare in azione oltre che come regista anche come attore protagonista, che, voglio dire alla sua veneranda età di 78 anni (quasi 79), son cose.

Noi gli attribuiamo quattro stars e posto già prenotato in sala.

the wrestler

The Wrestler

titolo originale: The Wrestler
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Darren Aronofsky
genere: Drammatico
durata: 105 min.
distribuzione: Lucky Red Distribuzione
cast: M. Rourke (Randy ‘The Ram’ Robinson) • M. Tomei (Cassidy) • E. Wood (Stephanie) • J. Friedlander (Scott Brumberg) • A. Naidu (medico) • M. Margolis (Lenny) • T. Barry (Wayne) • W. Stevens (Nick Volpe)
sceneggiatura: R. Siegel
musiche: C. Mansell
fotografia: M. Alberti
montaggio: A. Weisblum

Trama: Randy Robinson era un wrestler professionista di rinomata fama alla fine degli anni ’80. Vent’anni dopo tira avanti esibendosi per i fans del duro wrestling nelle palestre dei licei e nelle comunità del New Jersey. Colto da un infarto durante un combattimento e costretto a lasciare lo show-business, Randy comincia a riflettere sulla sua vita.

Mikey Rourke = Randy ‘The Ram’ Robinson è questa l’equazione del successo di questo film. Una storia recitata da un attore che incarna esattamente, come in uno specchio filmico, il mito. Qui la mia analisi.

Ed il mito è uno dei più sempreverdi nella vita umana: quello del riscatto e di una seconda opportunità.

Un film che ha raccolto per Rourke quasi il massimo se non fosse stato per l’assegnazione dell’Oscar a Sean Penn.

Questo film va visto on solo perché è una bella storia ma per capire bene cosa significhi negli USA il tema della seconda opportunità.

Rourke ha messo su 14 chili per l’occasione.

Il film merita secondo noi quattro stars virgola cinque e la segnalazione come migliore film del weekend. Curioso che vi parli di questo film dall’imprinting eastwoodiani proprio subito dopo Gran Torino no?

watchman

Watchmen

titolo originale: Watchmen
nazione: U.S.A. / Gran Bretagna
anno: 2008
regia: Zack Snyder
genere: Azione
durata: 163 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: M. Akerman (Laurie Juspeczyk / Silk Spectre II) • B. Crudup (Jon Osterman / Dr. Manhattan) • M. Goode (Adrian Veidt / Ozymandias) • J. Haley (Walter Kovacs / Rorschach) • J. Morgan (Edward Blake / The Comedian) • P. Wilson (Dan Dreiberg / Nite Owl II) • C. Gugino (Sally Jupiter / Silk Spectre) • S. McHattie (Hollis Mason / Nite Owl)
sceneggiatura: D. Hayter • A. Tse
musiche: T. Bates
fotografia: L. Fong
montaggio: W. Hoy

Trama: “Watchmen” è una complessa ed appassionante storia ambientata in un’ipotetica America in cui Richard Nixon è ancora al potere, dove si fronteggiano i blocchi contrapposti USA/URSS: il mondo è sull’orlo di una guerra nucleare e un gruppo di supereroi del passato, ormai invecchiati e disillusi, si scontra con la realtà di un mondo molto diverso da quello in cui avevano vissuto i loro giorni di gloria.

Su un film come Watchman leggerete tutto ed il contrario di tutto. Setirete parlare d’infedeltà della trasposizione rispetto all’opera letteraria. Qui la mia stroncatura al film.

Sentirete accusare il regista di essere quello “di 300” come se questo fosse una sorta di peccato originale ormai indelebile.

Invece io credo che questo regista con questo film centri qualcosa che è nell’aria.

L’America che s’interroga sul suo passato è un tema molto centrale nella cinematografia contemporanea. Così come il vero che si mescola con la finzione.

Supereroi dimenticati che si mescolano con la realtà del passato.

La violenza descritta formalmente con cupezza e disperazione assolute.

Quella cupezza e quella disperazione che forse sono state il sottofondo al successo de “Il cavaliere Oscuro“.

Noi siamo incuriositi da questo film che se non uscisse The Wrestler andremmo a vedere subito.

Quattro stars

Verso L'eden

Verso l’Eden

titolo originale: Eden is West
nazione: Grecia / Francia / Italia
anno: 2009
regia: Constantin Costa-Gavras
genere: Drammatico
durata: 111 min.
distribuzione: Medusa Film
cast: R. Scamarcio (Elias) • J. Kohler (Christina) • U. Tukur (Nick Nickleby) • A. Duperey (dama con giacca) • A. Monot Jr. (Karl) • E. Caravaca (Jack)
sceneggiatura: C. Costa-Gavras • J. Grumberg
musiche: A. Amar
fotografia: P. Blossier
montaggio: Y. Kergoat

Trama: Un film sul dramma dell’immigrazione clandestina in Europa raccontato attraverso l’odissea di Elias che inizia simbolicamente la sua avventura nel mar Egeo per terminarla, dopo un lungo e agitato viaggio, a Parigi.

Per essere molto chiari subito il regista greco Constantin Costa-Gavras è uno dei pochi registi europei che è riuscito a dare al suo cinema una impronta diversa.

Missing è il film con il quale vinse L’Oscar. Basato su una storia vera, vincitore a Cannes nel 1982, Missing fu il primo film di Hollywood che raccontò il coinvolgimento della Cia nel golpe cileno del 1973.

Qui la storia è molto diversa e l’unica ombra che parrebbe addensarsi su questo film è l’attore nostrano vera icona del nuovo genere giovanilistico Riccardo Scamarcio che, però, e va detto, con questo film credo sia alla ricerca proprio di un nuovo accreditamento di critica e di pubblico.

Che dire io darei fiducia a questo film che archivieremo con tre stars virgola cinque.

due partite

Due partite

titolo originale: Due partite
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Enzo Monteleone
genere: Drammatico
durata: 94 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: M. Buy (Gabriella) • I. Ferrari (Beatrice) • M. Massironi (Claudia) • P. Cortellesi (Sofia) • V. Milillo (Cecilia) • C. Crescentini (Sara) • C. Pandolfi (Rossana) • A. Rohrwacher (Giulia)
sceneggiatura: C. Comencini • E. Monteleone
musiche: G. Taviani
fotografia: D. Nannuzzi
montaggio:ì C. Zanuso

Trama: “Le parole delle donne” racconta un doppio mondo femminile: quello degli anni Sessanta, attraverso le vicende di quattro donne che si ritrovano davanti a un tavolo da gioco e, a quarant’anni di distanza, quello delle loro figlie…

Quattro madri versus quattro figlie. Questa è la classica commedia italiana tutta al femminile alla quale Cristina Comencini che ci ha ormai (ahimè) abituato. Diciamo che prima di approdare al cinema questa storia è nata sotto forma di spettacolo teatrale di successo, e prima ancora come romanzo.

Ora non vorrei aprire una dotta dissertazione sulle ibridazioni tra cinema e teatro (e tra cinema e romanzo letterario) anche se la questione è una di quelle sulle quali non si scrive mai abbastanza.

Personalmente, e la chiudo qui, queste operazioni cinematografiche che nascono sulla scia di un successo teatrale le trovo di dubbio gusto anche se nel caso di specie ci si avvale di alcune tra le migliori attrici italiane del momento. Eh si c’è pure Alba Rohrwacher, a proposito qualcuno ha capito come si pronuncia questo cognome?

Direi personalmente tre stars un po’ snob, di cui una solo per Paola Coretellesi che adoro. Paola ora lo sai eh.

Enzo Monteleone, per chi si chiedesse chi è, ricordo che è lo sceneggiatore di pellicole quali El Alamein (2002) e di un’altra che mi piace ricordare: Alla rivoluzione sulla due cavalli (2001).

Cinema universale d'essai

Cinema Universale d’Essai

titolo originale: Cinema Universale d’Essai
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Federico Micali
genere: Documentario
durata: 69 min.
distribuzione: Fandango
sceneggiatura: F. Micali
musiche: S. Bettini
montaggio: Y. Parrettini

Trama: Tra film di culto, urla verso lo schermo, fumo e vespini in sala, il cinema Universale è stato un luogo unico per la Firenze degli anni 70 e 80. La storia del Cinema Universale è passata prima attraverso un libro di successo; ne nasce un viaggio in una storia del cinema molto particolare: quella che per almeno tre decenni ha caratterizzato l’identità di una città, dal cinema di quartiere degli anni 60 alla fase di contestazione politica intorno al ‘77, fino ai film cult degli anni 80 equamente divisi tra calcio, droga e musica.

Qui siamo al puro cinema documentarista, di quelli che stanno al film come la saggistica sta alla letteratura.

A noi una storia che parla di un cinema, che ha segnato un epoca in una città colta e controversa come Firenze, sul come interpretare la diffusione del cinema cosiddetto d’Essai, non può non piacere, e non possiamo pertanto esimerci da una segnalazione degna di nota con tre stars virgola cinque.

La pantera rosa 2

La Pantera Rosa 2

titolo originale: Pink Panther 2
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Harald Zwart
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: Sony Pictures
cast: S. Martin (ispettore Jacques Clouseau) • J. Reno (Ponton) • E. Mortimer (Nicole) • A. Garcia (Vicenzo) • Y. Matsuzaki (Kenji) • A. Molina (Pepperidge) • A. Rai (Sonia) • J. Cleese (capo ispettore Dreyfus)
sceneggiatura: S. Neustadter • M. Weber • S. Martin
musiche: C. Beck
fotografia: D. Crossan
montaggio: J. Wong

Trama: L’ispettore Jacques Clouseau si unisce ad una squadra di detective internazionali maldestri quanto lui. La loro missione? Fermare un ladro giramondo specializzato nel rubare pezzi storici.

Noi, che letteralmente veneriamo le interpretazioni dell’ispettore Clouseau fatte dal genio del mai abbastanza compianto Peter Sellers, prendiamo debitamente le distanze da operazioni commerciali di bassa lega come queste.

2 stars.

Live ascolti da record al primo colpo

Live! – Ascolti record al primo colpo

titolo originale: Live!
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Bill Guttentag
genere: Commedia
durata: 96 min.
distribuzione: Moviemax
cast: E. Mendes (Katy) • D. Krumholtz (Rex) • E. Lively (Brad) • R. Brown (Byron) • K. Cassidy (Jewel) • J. Hernandez (Pablo) • M. Mazur (Abalone) • J. Morgan (Rick) • M. Pyle (Plummy) • A. Braugher (Don)
sceneggiatura: B. Guttentag
musiche: P. Marshall
fotografia: S. Kazmierski
montaggio: J. Stewart

Trama: Ossessionata dagli indici di ascolto e dalla competizione con gli altri network sul terreno dei reality show, la dirigente televisiva Katy Courbet concepisce il reality più estremo mai pensato prima: il gioco della roulette russa in prima serata. Katy Courbet dovrà però lottare con determinazione per difendere il suo format, dovrà forzare le leggi e le interpretazioni della Costituzione, convincere gli inserzionisti pubblicitari e vincere le resistenze dei dirigenti del network, prima di riuscire a mandare il suo show in onda. Finalmente nello studio di Live! si accendono le telecamere: tra centinaia di candidati che si sono presentati ai casting, sono stati selezionati sei concorrenti che per denaro, per fama o semplicemente per provare delle sensazioni forti sono disposti a rischiare la vita. Per cinque di loro ci sarà la ricchezza, per uno invece la morte in diretta TV.

E qui ragazzi siamo al peggio del peggio.

Sulla falsa scia del successo di “The Milionarie” che ha letteralmente fatto incetta di premi Oscar, qui i maghi del marketing cinematografici nostrani fanno uscire nelle sale italiane questo film che ha a dir poco dell’inquietante.

Portare sullo schermo l’esasperazione della sottocultura (come altro chiamarla) dei Reality Show e tentare di fare una pellicola che in qualche misura evochi la raffinatezza di The Truman Show.

NCS non ci siamo. Un film disgustoso che archiviamo con una star.

Che poi la roulette russa al cinema l’avevamo già vista nel mitico film “Il cacciatore” di Michael Cimino che valse l’Oscarì al regista ed a Robert De Niro come migliore attore protagonista, prego.

A cura di cinemavistodame.

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~ di Roberto Bernabo' su 5 marzo 2009.

7 Risposte to “I film in uscita dal 6 marzo 2009”

  1. ke amarezza

  2. @ lo so io Cosa esattamente?

  3. Ah che peccato! Avevo pensato di vedere il film di Rourke ma questa settimana niente cinema per me… e la settimana prossima voglio sicuramente andare a vedere il film di Eastwood! E vabbè… me lo terrò per il Dvd!

  4. @Godot Non è venerdì per me se non arriva il tuo commento al mio blog ;) Inizio quasi ad affezionarmi a te.

    “The Wrestler” l’ho visto io e ti dico che non potrai mai capire:

    – il senso di perdita,
    – la disperazione di chi perde tutto e cerca, con i suoi attrezzi ormai logori, di riconquistarlo,
    – la dolcezza che può albergare nei cuori degli uomini pompati di muscoli,
    – il senso profondo e altissimo dell’amore che si cela nelle sembianze di una spogliarellista bella e un agè come Marisa Tomei,
    – né comprendere veramente mai dove finisce il personaggio Randy ‘The Ram’ Robinson e dove inizia Mikey Rourke o anche, tranquillamente, il contrario,

    senza regalarti la visione della disperata ed indomita avventura di questo film.

    Con affetto dell’amore disperato.

    Rob.

  5. (pensa tu. bello avere un’artista come genitore, immagino. sì, figurativa anch’io, poco olio e molto acrilico, negli ultimi tempi. ciao)

  6. ho visto il film di Costa Gavras e alla fine mi è piaciuto.
    il film si tiene, è realista e irreale insieme, racconta bene le peripezie di un clandestino, che vede tutto con gli occhi di un bambino.
    secondo me Scamarcio cerca di fare, e glielo auguro, un po’ come Di Caprio, dsi inizia con film per ragazzine/i e poi esce fuori l’attore che vale e sa fare bene anche il cinema “serio”.
    ciao!

  7. @Francesco Grazie del commento … quanto a Scamarcio beh … per ora è ancora molto lontano dalle capacità interpretative del Leonardo DiCaprio, parlo in special modo degli ultimi film, in cui ha dimostrato di essere diventato davvero bravissimo, soprattutto, secondo me, grazie alla collaborazione con il regista Mmartin Scrosese.

    Ecco forse Scamarcio dovrebbe accettare di più di lavorare con registi che lo aiutino a crescere professionalmente.

    Un saluto.

    Rob.

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