I film in uscita dal 27 febbraio 2009

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Nei Cinema dal 27 Febbraio 2009

  • Giulia non esce la sera – di Giuseppe Piccioni
  • L’onda – di Dennis Gansel
  • La siciliana ribelle – di Marco Amenta
  • I Love Shopping – di Paul J. Hogan
  • Iago – di Volfango De Biasi
  • Impy Superstar – Missione Luna Park – di Reinhard Klooss • Holger Tappe
  • In the Name of the King – di Uwe Boll
  • Il mai nato – di David S. Goyer
  • Non lo so – di Alessandro Di Felice • Cristiano Di Felice

L’anticipazione

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The Wrestler

titolo originale: The Wrestler
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Darren Aronofsky
genere: Azione
durata: 105 min.
distribuzione: Lucky Red Distribuzione
cast: M. Rourke (Randy ‘The Ram’ Robinson) • M. Tomei (Cassidy) • E. Wood (Stephanie) • J. Friedlander (Scott Brumberg) • A. Naidu (medico) • M. Margolis (Lenny) • T. Barry (Wayne) • W. Stevens (Nick Volpe)
sceneggiatura: R. Siegel
musiche: C. Mansell
fotografia: M. Alberti
montaggio: A. Weisblum

Trama: Randy Robinson era un wrestler professionista di rinomata fama alla fine degli anni ‘80. Vent’anni dopo tira avanti esibendosi per i fans del duro wrestling nelle palestre dei licei e nelle comunità del New Jersey. Colto da un infarto durante un combattimento e costretto a lasciare lo show-business, Randy comincia a riflettere sulla sua vita.

Su questo film si è detto tutto anche prima dei Golden Globe.

E’ la vera seconda opportunità data Mickey Rourke a grazie a due registi che davvero hanno creduto in lui: Robert Rodríguez (in realtà in coppia con Frank Miller che è il padre delle graphic novel) per il film Sin City (il film), che ha avuto il merito di riaffidargli un ruolo, e soprattutto di Darren Aronofsky il regista di questo film che ha determinato la sua nuova ascesa sull’olimpo di Holliwood.

Mi sento, per ragioni personali, molto vicino a chi ha dovuto risalire una china, e credo che il film avrebbe davvero potuto vincere la statuetta se non fosse passata la linea Obamiana che alla fine ha premiato Sean Penn per le analogie politiche del suo esistente con Barak Obama, oltre e sia chiaro per la notevole interpetazione dell’attore che rimane uno dei più promettenti di Holliwood. Spero che a questo punto Mikey si riguadagni presto una nuova nomination.

Mickey Rourke fu un vero e proprio sex simbol degli anni ‘80 – 90 grazie a pellicole celeberrime come “9 settimane e mezzo” e “Angel Heart – ascensore per l’inferno“, poi un po’ il suo carattere particolare, un po’ per le leggi spietate dello stars system holliwwodiano, era uscito dal giro … nessuno lo cercava più. Adesso è al suo secondo momento di gloria che gli auguriamo duraturo.

Io dico almeno 4 stars. Se non di più.

Nei cinema italiani dal 6 marzo 2009.

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Giulia non esce la sera

titolo originale: Giulia non esce la sera
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Giuseppe Piccioni
genere: Drammatico
durata: 105 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: V. Mastandrea (Guido) • V. Golino (Giulia) • S. Bergamasco • A. Liskova • P. Degli Esposti • D. Cardinali • C. Nicola • S. Tosti • J. Biciocchi • F. Camilli (Eugenio) • S. Vulisevic (padre Rosario) • P. Sassanelli • L. Vitale
sceneggiatura: G. Piccioni • F. Pontremoli
fotografia: L. Bigazzi
montaggio: E. Calabria

Trama: Guido è uno scrittore di successo, con il suo ultimo libro è entrato nella cinquina dei finalisti di un prestigioso premio letterario. Mentre è alle prese con gli impegni che la candidatura del suo romanzo comporta, inizia a frequentare una piscina e decide di imparare a nuotare, realizzando così un desiderio che coltivava da tempo. Lì incontra Giulia, una donna molto affascinante, soprattutto quando è nel suo elemento: l’acqua. Tra Guido e Giulia nasce una relazione che da subito però rivela delle zone d’ombra. Perché Giulia nasconde un segreto, e un passato misterioso.

Giuspeppe Piccioni è un regista italiano sul quale ho nel tempo cambiato più volte il mio giudizio.

E’ un narratore di sentimenti. D’introspezioni. Agli esordi, ero molto più giovane, “Chiedi la luna” mi piaque molto.

Poi ha alternato film che mi sono piaciuti con film che non mi hanno detto granché.

Mi sembra che la settimana non offra poi una grande scelta per cui pur con qualche riserva opzionerei questa pellicola come il film da vedere nel weekend. Non fosse altro per il sempre (o quali) bravo Valerio Mastandera che ormai sembra spaziare in uno spettro di personaggi sempre più ampio e che si sta sganciando dal cliché di attore solo dei film indipendneti e a basso budget. Su Valeria Golino mi limito ad un no comment.

Diciamo 3 stars virgola cinque.

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L’onda

titolo originale: Die Welle
nazione: Germania
anno: 2008
regia: Dennis Gansel
genere: Drammatico
durata: 101 min.
distribuzione: Bim Distribuzione
cast: J. Vogel (Rainer Wenger) • F. Lau (Tim Stoltefuss) • M. Riemelt (Marco) • J. Ulrich (Karo) • C. Paul (Anke Wenger) • J. Matschenz (Dennis) • C. do Rego (Lisa) • T. Mewes (Schädel) • D. Gansel (Martin)
sceneggiatura: D. Gansel • P. Thorwarth
musiche: H. Maile
fotografia: T. Breuer
montaggio: U. Christen

Trama: Rainer Wenger, insegnante in un liceo, tiene un corso intensivo sull’autocrazia. Per contrastare lo scetticismo degli studenti che non credono possibile il ritorno di una dittatura in Germania, li porta a sperimentare direttamente in classe le forme del totalitarismo. La situazione però gli sfugge di mano e si trova a dover arginare una vera e propria fazione di stampo nazista. Ispirato a una storia vera.

Ho visto il trailer al cinema. Credo che bisogna incanalere questo film provocatorio nell’ambito di questo nuovo filone di pellicole che descrivono una Germania che s’interroga sul suo passato. In parte le considerazioni della mia analisi su The Reader – A voce alta di Stephen Daldry ritornano.

La tesi invero singolare: la possibilità che in assenza di valori sarebbe teoricamente ancora oggi possibile reinnescare alcune dinamiche che di fatto portarono al nazismo. Qui non c’è (e meno male) un tema razziale, ma c’è sicuramente il bisogno di credere e di aderire a qualcosa che oggi è una istanza che le società contemporanee non sono più in grado d’indirizzare.

Sinceramente il film a me non sembra poi un granché ed anche la tesi proposta non è una di quelle cose delle quali, come dire, avvertivo l’urgenza.

Liquido il film con tre strs confidando in tempi migliori.

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La siciliana ribelle

titolo originale: La siciliana ribelle
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Marco Amenta
genere: Drammatico
durata: 110 min.
distribuzione: Istituto Luce
cast: V. D’Agostino (Rita Mancuso) • G. Jugnot (procuratore antimafia) • M. Mazzarella (Don Vito Mancuso) • L. Sardo (Rosa Mancuso) • M. Pupella (Don Salvo Rimi) • F. Casisa (Vito) • C. Galati (Carmelo Mancuso) • L. Franco (Maresciallo Campisi) • M. Fajia (Rita bambina) • L. Rosone (Vito bambino) • P. Reggiani (Lorenzo) • P. Briguglia (Maresciallo Bruni)
sceneggiatura: S. Donati • M. Amenta
musiche: P. Catalano
fotografia: L. Bigazzi
montaggio: M. Garrone

Trama
: Una mattina di Novembre del 1991, una ragazzina di 17 anni si presenta al procuratore di Palermo per vendicare gli assassini del padre e del fratello, entrambi mafiosi. Per la prima volta una ragazzina di famiglia mafiosa si ribella apertamente all’organizzazione tradizionalmente maschilista. Da questo momento i giorni di Rita sono contati. Come tutte le altre donne di mafia siciliane, Rita dovrebbe piegarsi alla legge del silenzio. Dovrebbe chiudere gli occhi, sottomettersi, come sua madre e la madre di sua madre. Ma Rita non è come le altre. Rinnegata e minacciata dal paese e persino dalla madre, Rita è costretta ad abbandonare la Sicilia ed esiliarsi clandestinamente a Roma. Il procuratore Anti-mafia diventa per lei una figura paterna, la prende sotto la sua protezione e la sostiene nel suo percorso. Incontra Lorenzo, nasce un amore e riscopre la voglia di vivere come un’adolescente spensierata. Ma gli eventi la mettono di fronte all’assurdità della vita ed alla dismisura della sua battaglia. Ispirato ad una storia vera.

Presentato all’ultimo Festival del cinema di Roma la pellicola del siciliano Marco Amenta, in uscita venerdi’, in circa 60 copie distribuita da Istituto Luce, e’ ispirata alla vera storia di Rita Atria, la 17enne che nel ’91 denuncio’ gli assassini del padre e del fratello, entrambi uomini d’onore.

Amenta in passato aveva gia’ girato documentari sulla mafia.

Tra gli attori Veronica D’Agostino, Marcello Mazzarella, Gerard Jugnot.

Gli accreditiamo tre stars virgola cinque perchè palrare di mafia oggi in Italia è sempre più difficile e sempre meno remunerativo … non è vero Marco Turco?

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I Love Shopping

titolo originale: Confessions of a Shopaholic
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Paul J. Hogan
genere: Commedia
durata:    105 min.
distribuzione: Buena Vista International
cast: I. Fisher (Rebecca Bloomwood) • H. Dancy (Luke Brandon) • K. Ritter (Suze) • J. Cusack (Jane Bloomwood) • J. Goodman (Graham Bloomwood) • K. Scott Thomas • L. Bibb • J. Lithgow
sceneggiatura: T. Jackson • T. Firth • K. Alpert
musiche: J. Howard
fotografia: J. Willems
montaggio: W. Goldenberg

Trama: Nel mondo glamour di New York City, Robecca Bloomwood, amante dei divertimenti, è bravissima nel fare shopping, sogna di lavorare per il suo magazine preferito, fino a quando al colmo dell’ironia, riesce a strappare un lavoro come firma di una rubrica per un magazine finanziario pubblicato dalla stessa compagnia. Ora che i sogni stanno finalmente per realizzarsi, cercherà strenuamente, e spesso in maniera molto divertente, che il suo passato non rovini il suo futuro. Tratto dalla serie di libri best seller dell’autrice inglese Sophie Kinsella.

Frutto del lavoro del regista televisivo Dennis Gansel il film s’incanala (a dire dei produttori) nel filone del genere Bridget Jones, senza averne, peraltro, la sarcastica ironia.

Un film di genere ma direi di serie B.

Insomma se non vi era piaciuto “Il diario di Bridget Jones” lasciate perdere questa commedia.

Fidatevi.

2 stars virgola cinque e siamo generosi.

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Iago

titolo originale: Iago
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Volfango De Biasi
genere: Drammatico
durata: 100 min.
distribuzione: Medusa Film
cast: N. Vaporidis (Iago) • L. Chiatti (Desdemona) • A. Gaya (Otello) • G. Steigerwalt (Emilia) • F. Ghidoni (Cassio) • G. Lavia (Brabanzio)
sceneggiatura: V. De Biasi • F. Di Basilio
musiche: M. Braga
fotografia: E. Lucidi
montaggio: S. Chierchiè

Trama: Il dramma dell’Otello rivisitato in chiave moderna. Il film è ambientato in Veneto.

Quando leggo le sinossi di certi film italiani. Verifico il cast. Già ho capito dove si va a parare e penso come il Nanni Moretti di Caro Diario.

Ma non è che a certi registi e a certi sceneggiatori che rimanggiano un testo niente di meno che di Wiliam Schekspeare e tentano di banalizzarlo a film giovanilistico per fare un po’ di soldi al box office, di notte, quando sono soli nella loro stanza gli viene un senso di colpa opprimente?

Io credo che sarebbe giusto … ma dubito che in questa decadenza culturale contemporanea altri si pongano simili interrogativi.

Credo, anzi, che vista la presenza di Vaporidis e di Laura Chiatti il film sbancherà al box office.

Meglio così, mi consolo, avremo le sale più libere per recuperare qualche buon film ancora in circolazione.

2 stars una a Vporidis e l’altra a Laura Chiatti, che è sempre un bel guardare.

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Impy Superstar – Missione Luna Park

titolo originale: Urmel voll in Fahrt
nazione: Germania
anno: 2008
regia: Reinhard Klooss • Holger Tappe
genere: Animazione
durata: 84 min.
distribuzione: Mediafilm
sceneggiatura: O. Huzly • R. Klooss • S. Severin
musiche: J. Dooley
montaggio: F. Mueller

Trama: Sull’isola di HulaHula, abitata dal professor Siebenstein e dai suoi animali parlanti, è il compleanno di Impy; quando si intrufola nella dispensa per dare una sbirciatina alla sua torta di compleanno, è scioccato dal trovare solo briciole. Impy scopre che la ladra è Baboo, un tenero e piccolo Panda nonché… la sua nuova sorellina. Impy non è felice per l’arrivo della nuova palla di pelo bianco e nero; non solo gli ha divorato la torta, ma è al centro delle attenzioni di tutti. Intanto, molto lontano dall’isola di HulaHula, l’impresario Barnaby si sta preparando ad inaugurare al pubblico il suo parco divertimenti “Il Mondo di Barnaby”…

Nato film tedesco e n’ata sola.

Io capisco che il cinema per ragazzi è necessario ma si può anche tenatere di farlo di un certo livello o no?

Da quello che vedo e che leggo invece.

Volete sapere perchè esce domani?

Ma è semplice:

Marco Carta, vincitore della 59^ edizione del Festival di Sanremo, è la voce dello Sceicco e canta la canzone finale. Un suggerimento per i piccoli spettatori: quando iniziano i titoli di coda non alzatevi subito. Se avrete un po’ di pazienza potrete scoprire che fine fa la rigida Miss Lee. Ah però !!!

Diciamo 2 stars virgola cinque.

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In the Name of the King

titolo originale: In the Name of the King: A Dungeon Siege Tale
nazione: Germania / Canada / U.S.A.
anno: 2008
regia: Uwe Boll
genere: Azione
durata: 124 min.
distribuzione: One movie
cast: J. Statham (Farmer) • L. Sobieski (Muriella) • J. Rhys-Davies (Merick) • R. Perlman (Norick) • C. Forlani (Solana) • K. Loken (Elora) • M. Lillard (Duke Fallow) • T. Saulnier (Tawlyn) • R. Liotta (Gallian) • B. Reynolds (re Konreid)
sceneggiatura: D. Taylor
musiche: J. de Rooij • H. Lohner
fotografia: M. Neumann
montaggio: D. Richardson • P. Klassen

Trama: La vita di un semplice contadino e gran lavoratore di nome Farmer sta per cambiare per sempre. Una banda di assassini, i Krug – brutali energumeni guidati da un demoniaco stregone – arriva a Stonebridge, dando inizio a un vortice di violenza: saccheggiano il villaggio, uccidono alcuni abitanti, tra cui anche il figlio di Farmer, e rapiscono sua moglie Solana. Farmer, pur essendo sempre stato pacifico, decide di vendicarsi e, assieme al suo mentore Norick e suo cognato Bastian, si muove all’inseguimento dell’esercito Krug per liberare Solana. Intanto Merick, il mago del Re Konrad, scopre la fonte della forze dell’esercito dei Krug: un vecchio rivale di nome Gallian, un formidabile, potente mago …

Aaaaaagggggghhhhh tenetevi lonatini da questa pellicola che deve essere una di quelle sole.

Germania, Usa e Canada potevano coalizzarsi per cose più degne di questo film.

Stendo un velo pietoso sull’originalissima storia, ma dico che basterrebbero anche solo le orripilanti locandine ed il trailer, che è una sorta di Signore degli Anelli de noantri, a lasciare inequivocabilmente perplessi sulla qualità del film, costato addirittura 60 milioni di dollari. Ma pensa te.

2 stars.

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Il mai nato

titolo originale: The Unborn
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: David S. Goyer
genere: Horror
durata: 87 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: O. Yustman (Casey Beldon) • G. Oldman (rabbino Sendak) • C. Gigandet (Mark Hardigan) • M. Good (Romy) • J. Alexander (Sofi Kozma) • I. Elba (Arthur Wyndham) • R. Coiro (Mr.Shields) • C. Gugino (Janet Beldon) • J. Remar (Gordon Beldon)
sceneggiatura: D. Goyer
musiche: R. Djawadi
fotografia: J. Hawkinson
montaggio: J. Betancourt

Trama: La diciottenne Casey Beldon è tormentata da un Dybbuk, l’anima di una persona morta a cui è stato impedito l’ingresso in Paradiso, che le si presenta nella forma di un ragazzino morto ad Auschwitz. Casey scoprirà in seguito di aver avuto un fratello gemello, morto in giovane età: il fratellino e il Dybbuk sembrano essere legati tra loro …

Se Stephen King con “La metà oscura” ci aveva in qualche modo gia messo in guardia sui gemelli mai nati, il regista David S. Goyer (Blade trinity) utilizza il medesimo tema miscelandolo con il filone della possessione, un pizzico di Sesto senso e qualche ammiccamento al filone degli spettri orientali.

Risultato? Tavanata ganattica iperstellare.

Io dico non più di 2 stars virgola cinque e poi si sa che, salvo rarissime eccezioni, non amo il genere Horror.

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Non lo so

titolo originale: Non lo so
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Alessandro Di Felice • Cristiano Di Felice
genere: Drammatico
durata: 74 min.
distribuzione: La Fabbrichetta
cast: C. Di Felice (Gianni) • A. Di Felice (Marco) • G. Mancini (Mario Ferzetti) • F. d’Alberto (Mattley) • C. Leone (Giò) • E. Leone (spacciatrice)
sceneggiatura: C. Di Felice • A. Di Felice
musiche: A. di Giambattista • F. di Florio
fotografia: P. Panzone
montaggio: C. Di Felice • A. Di Felice

Trama: Entroterra abruzzese. Mario Ferzetti ha una consolidata impresa edile e un’apparente famiglia felice composta dalla moglie Anna e dai due figli, Gianni, agente immobiliare per conto dell’impresa di famiglia, e Marco, studente di filosofia all’Università di Bologna. Un investimento sbagliato manda in fallimento l’impresa. Marco è costretto a ritornare al paese, mentre Gianni si ritrova improvvisamente senza lavoro. Ma per fortuna ci sono gli amici di sempre …

Cioè ve lo giuro … colevo parlare bene di questo film italiano.

Volevo incoraggiare nuovi autori.

Nuovi talenti.

Nuovi attori.

Volevo.

Poi ho visto il trailer del film.

Facciamo così.

Non lo so cosa dire di questo film.

Diciamo che solo perché è italiano valorizzo 3 stars ma ragazzi …

A cura di cinemavistodame

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~ di Roberto Bernabo' su 26 febbraio 2009.

7 Risposte to “I film in uscita dal 27 febbraio 2009”

  1. Questa settimana niente cinema… uf! Anche se ti devo dire che Rourke mi incuriosiva… il libro della kinsella… se preso per quello che è: “Un libro leggero… anche divertente a tratti” non è male. Ma se i film di solito alleggeriscono i libri… figurarsi la trasposizione di un libro “carino” e basta…
    Ma l’ulcera mi sale alle stella con “Iago”… povero Shakespeare che in quanto a modernità scenica e di recitazione aveva tanto da insegnare a alcuni di oggi. E poveri insegnanti d’inglese (chissà a chi penso) che dovranno spiegare che il film… non c’azzecca nulla con l’opera!

  2. @Godot Rourke è la settimana prossima. Quanto a Iago ti prego non mi fare aggiungere altro …

    Un saluto,

    Rob.

  3. Mi perdo sempre la parola “anticipazione”! :D Bene… perchè ero curiosa!

  4. Roby credo che non mi resti che andare a vedere: “Giulia non esce la sera”…….poi ti dirò….

  5. @ottavia si dici dici … ;)

    Rob.

  6. il mai nato è un’occasione persa.
    ad ogni modo mi è piaciuto e direi tre stelle. sì. anche tre e mezza, và.
    i love shopping, invece va benissimo così com’è. una commedia leggera da due stelle, concordo.

  7. é?

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