I film in uscita dal 20 febbraio 2009

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Nei Cinema dal 20 Febbraio 2009

  • The Reader – A voce alta – di Stephen Daldry
  • Aspettando il sole – di Ago Panini
  • Frozen River – Fiume di ghiaccio – di Courtney Hunt
  • Eagle Eye – di D.J. Caruso
  • Inkheart – La leggenda di Cuore d’Inchiostro – di Iain Softley
  • Bride Wars – La mia migliore nemica – di Gary Winick
  • Underworld: La ribellione dei Lycans – di Patrick Tatopoulos
  • Hotel Bau – di Thor Freudenthal

L’anticipazione

Locandina del film Giulia non esce la sera di Giuseppe Piccioni

Giulia non esce la sera

titolo originale: Giulia non esce la sera
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Giuseppe Piccioni
genere: Drammatico
durata: 105 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast Valerio Mastandrea (Guido) • Valeria Golino (Giulia) • S. Bergamasco • A. Liskova • P. Degli Esposti • D. Cardinali • C. Nicola • S. Tosti • J. Biciocchi • F. Camilli (Eugenio) • S. Vulisevic (padre Rosario) • P. Sassanelli • L. Vitale
sceneggiatura G. Piccioni • F. Pontremoli
fotografia: L. Bigazzi
montaggio: E. Calabria

Trama: Guido è uno scrittore di successo, con il suo ultimo libro è entrato nella cinquina dei finalisti di un prestigioso premio letterario. Mentre è alle prese con gli impegni che la candidatura del suo romanzo comporta, inizia a frequentare una piscina e decide di imparare a nuotare, realizzando così un desiderio che coltivava da tempo. Lì incontra Giulia, una donna molto affascinante, soprattutto quando è nel suo elemento: l’acqua. Tra Guido e Giulia nasce una relazione che da subito però rivela delle zone d’ombra. Perché Giulia nasconde un segreto, e un passato misterioso.

Segnalo dal 27 febbraio l’uscita di un nuovo film di Giuspeppe Piccioni. Un regista magari non straordinario per gli aspetti puramente formali ma sempre attento al delicato mondo dei sentimenti che ha fatto la fortuna di attrici del calibro di Margherita Bui che ricordo bravissima in una delle primissime pellicole del regista: Chiedi la luna. Qui il film è tutto incentrato sul personaggio interpretato da Valeria Golino e dal rapporto tra lei ed il bravo Valerio Mastandrea. Ho visto il trailer al cinema Greenwitch di Testaccio e questa è già una garanzia non da poco.

Direi, però, non più di tre stars virgola cinque.

Locandina del film the readers

The Reader – A voce alta

titolo originale: The Reader
nazione: U.S.A. / Germania
anno: 2008
regia: Stephen Daldry
genere: Drammatico
durata: 124 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: K. Winslet (Hanna Schmitz) • Ralph Fiennes (Michael grande) • Bruno Ganz (Rohl) • A. Lara (Ilana) • D. Kross (Michael giovane) • K. Herfurth (Marthe) • L. Bassett (Mrs. Brenner) • S. Lothar (Carla Berg)
sceneggiatura: D. Hare
musiche: N. Muhly
fotografia: R. Deakins
montaggio: C. Simpson • C. Menges

Trama: Tratto da “A voce alta”, romanzo di Bernhard Schlink, in cui lo scrittore tedesco racconta la storia di Michael Berg, che negli anni ’50 attraversa i primi turbamenti adolescenziali. Un giorno, per strada, si sente male e viene soccorso da Hannah, una donna più grande di lui con la quale nei giorni seguenti nasce una relazione. Lui però intuisce che nel passato di Hannah c’è qualcosa di oscuro.

Questo è il film della settimana. Punto. Kate nell’interpretazione che gli è valsa la candidatura all’Oscar non me la perdo neanche se so che il film è una di quelle pellicole che divide. Certo mi direte voi l’ennesimo film sul nazismo. Ma credo che in questo film ci sia molto di più. Kate Winslet è un’attrice molto brava in un momento molto intenso ed ispirato della sua carriera, e noi tifiamo sfegatatamene per lei.

Qui la mia analisi al film.

Quattro stars per ora.

Locandina del film Aspettando il sole

Aspettando il sole

titolo originale: Aspettando il sole
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Ago Panini
genere: Commedia
durata: 88 min.
distribuzione: Mikado Film
cast: Vanessa Incontrada (Kitty) • Roul Bova (Enea) • Claudia. Gerini (Giulia) • Claudio Santamaria (Toni) • Giuseppe Cederna (Santino) • B. Storti (Benito) • G. Garko (Samuel) • S. Albelli (Lorenzo) • R. Ravello (Valerio) • T. Trabacchi (Raul) • C. Fortuna (Coco)
sceneggiatura: A. Panini • G. Giglio • E. Remmert
musiche: N. Tescari
fotografia: P. Caimi
montaggio: A. Di Peppo

Trama: Nell’Hotel BelleVue si incrociano i destini di vari personaggi sotto lo sguardo vigile del concierge Santino: una troupe di film osé, un uomo in attesa della fidanzata, due balordi nullafacenti, un telebanditore di gioielli, due rapinatori, una coppia di amanti.

Questa pellicola m’incuriosisce. Esiste sempre un’atmosfera aurorale nei film di esordio. Ma qui siamo di fronte ad un’opera non priva di ambizioni. Ago Panini non è solo il regista è anche lo sceneggiatore del film.

Tutto è ambientato negli anni ’80 e descrive il disfacimento di una intera società.

Ma per non perdermi in chiacchiere inutili e vi indico il link al blog del film:

http://aspettandoilsole.blogspot.com/

Sembra interessante il tutto, e, per una volta, una produzione che crede nei blog noi la segnaliamo volentieri.

Insomma un film con intenti autoriali nel desolante contesto del cinema italiano va segnalato per forza come una cosa da salutare positivamente con almeno 3 strars virgola cinque.

Senza considerare il divertente gioco di rimontare il film che è sul sito originale del film: www.aspettandoilsole.it

Locandina del film Frozen Rivers

Frozen River – Fiume di ghiaccio

titolo originale: Frozen River
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Courtney Hunt
genere: Drammatico
durata: 97 min.
distribuzione: Archibald
cast: M. Leo (Ray Eddy) • M. Upham (Lila) • M. O’Keefe (Trooper Finnerty) • M. Boone Junior (Jacques Bruno) • C. McDermott (T.J.) • J. Reilly (Ricky)
sceneggiatura: C. Hunt
musiche: P. Golub • S. Ismaily
fotografia: R. Morano
montaggio: K. Williams

Trama: Ray Eddy, due figli a carico, è stata abbandonata dal marito che ha sperperato al gioco tutti i soldi con i quali la donna pensava di potersi comprare una casetta prefabbricata. Per sbarcare il lunario, la donna aiuta i lavoratori clandestini, cinesi e pachistani, a entrare illegalmente negli Stati Uniti, dal Canada, attraverso il fiume congelato. Al suo fianco Lila Littlewolf, una giovane nativa Mohawk, la quale, da quando le è stato sottratto il figlio, si è chiusa in un disperato e silenzioso dolore. Nel deserto bianco di una distesa di ghiaccio arida e incolore, le due donne, vincendo un’iniziale ovvia diffidenza, finiranno per unire i loro destini, vedranno crescere la loro tacita intesa, e l’illusione di poter dare un futuro migliore ai loro figli.

Questo è il classico film che non, se non uscisse The Reader, andrei a vedere in una di quelle sale romane attente al Sundance Festival.

Questo è uno dei classici bei film del Sundance che ha vinto il gran premio della giuria.

Questo è il classico film che questo blog appoggia con tre stars virgola cinque.

Film d’esordio della avvenente regista e sceneggiatrice Courtney Hunt di cui si sa poco e niente.

Locandina del film egle eye

Eagle Eye

titolo originale: Eagle Eye
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: D.J. Caruso
genere: Thriller
durata: 118 min.
distribuzione: United International Pictures
cast: S. LaBeouf (Jerry Damon Shaw / Ethan W. Shaw) • M. Monaghan (Rachel Holloman) • R. Dawson (Zoe Perez) • B. Thornton (agente Thomas Morgan) • E. Olsen (Craig) • E. Embry (agente Toby Grant) • W. Sadler (William Shaw) • M. Chiklis (Segretario alla Difesa George Callister) • A. Mackie (Maggiore William Bowman) • C. Boyce (Sam Holloman) • L. Cohen (Mrs. Wierzbowski) • B. Smitrovich (ammiraglio Thompson)
sceneggiatura: E. Attie • J. Glenn
musiche: B. Tyler
fotografia: D. Wolski
montaggio: J. Page

Trama: Una madre single e un ragazzo diventano gli inconsapevoli bersagli di una squadra di agenti antiterrorismo. Gli agenti sono infatti convinti che i due siano coinvolti in un diabolico piano criminale.

Questo film di azione lo avrei liquidato con poche battute e poche stars se non condividessi con voi il fatto che la sceneggiatura del film è stata scritta da Dan McDermott basandosi su un’idea originale di niente di meno che Steven Spielberg, che a sua volta si ispirò al racconto di Isaac AsimovTutti i guai del mondo“. In seguito la DreamWorks avviò la pre-produzione cercando di coinvolgere Spielberg come potenziale regista della pellicola, ma il regista declinò l’offerta perché troppo impegnato nella lavorazione di “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo“.

Il sito ufficiale italiano se volete farvi una idea più prossima del film è qui.

Io direi non più di tre stars ma per non fare un torto a chi piace il genere anche tre stars virgola cinque. Ma si.

Locandina del film Inkehart

Inkheart – La leggenda di Cuore d’Inchiostro

titolo originale: Inkheart
nazione: U.S.A. / Germania / Gran Bretagna
anno: 2008
regia: Iain Softley
genere: Avventura
durata: 106 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: B. Fraser (Mo Folchart) • E. Bennett (Meggie Folchart) • A. Serkis (Capricorn) • H. Mirren (Elinor Loredan) • P. Bettany (Dito di Polvere) • S. Guillory (Resa) • R. Strange (antiquario)
sceneggiatura: D. Lindsay-Abaire
musiche: J. Navarrete
fotografia: R. Pratt
montaggio: M. Walsh

Trama: Mortimer “Mo” Folchart e sua figlia di dodici anni condividono la stessa passione per i libri ed entrambi possiedono il dono di dar vita ai personaggi dei libri semplicemente leggendo ad alta voce le loro storie. Ma ogni volta che danno vita ad uno dei personaggi dei libri che leggono, una persona reale scompare nelle sue pagine. Durante una delle loro visite in un negozio di libri di seconda mano, Mo sente delle voci che non aveva più sentito da molti anni; individua il libro da cui provengono le voci: si tratta di Inkheart, un libro che contiene numerose illustrazioni di castelli medievali e di strane creature. E’ il libro che Mo cerca da quando Meggie aveva tre anni, quando Resa, la mamma, è scomparsa. Capricorn, il malvagio cattivo di Inkheart, rapisce Meggie e costringe Mo a dar vita ad altri malvagi personaggi dei libri. Determinato a salvare sua figlia e a rispedire i personaggi dei libri da dove sono venuti, Mo mette insieme un gruppo di alleati, sia reali che magici, e si avventura in un intrepido viaggio colmo di pericoli.

Di questo film so che ha avuto problemi di produzione. Che l’uscita americana era prevista per il 2007. Ma poi varie vicissitudini tra cui anche lo sciopero degli sceneggiatori holliwoodiani ha fatto ritardare l’uscita americana al gennaio 2009. Ora esce in Italia dopo avere alquanto deluso negli USA.

Curiosità la pellicola è stata quasi totalmente girata in Italia nella zona del Ponente Ligure, soprattutto in Provincia di Savona, in particolare le città interessate dalle riprese sono state: Alassio, Albenga, Balestrino e Laigueglia, nella Valle Argentina in Provincia di Imperia, nonché alcune località di montagna come Entracque (CN), trasformate per l’occasione in splendidi paesaggi innevati artificialmente.

I Warner Village italiani fanno molta battage.

Se volete vedere il trailer andate qui.

Io dico tre stars e sono generoso.

Un film d’azione per ragazzi e nulla più.

Locandina del film la mia migliore nemica

Bride Wars – La mia migliore nemica

titolo originale: Bride Wars
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Gary Winick
genere: Commedia
durata: 82 min.
distribuzione: 20th Century Fox
cast: K. Hudson (Liv) • A. Hathaway (Emma) • B. Greenberg (Nate) • C. Pratt (Fletcher) • S. Howey (Daniel) • C. Bergen (Marion St. Claire) • K. Johnston (Deb)
sceneggiatura G. DePaul • C. Wilson • J. Raphael
musiche: E. Shearmur
fotografia: F. Elmes
montaggio: S. Littenberg

Trama: Liv ed Emma sono amiche del cuore e fin dall’infanzia hanno pianificato nei minimi dettagli i rispettivi matrimoni. In cima all’elenco delle “cose indispensabili”: celebrare la cerimonia in quello che a New York rappresenta il non plus ultra del lusso e della raffinatezza – il Plaza Hotel. E ora, a ventisei anni, entrambe sono sul punto di sposarsi, di realizzare il loro sogno e di vivere per sempre felici e contente. O forse no …Quando un errore crea una sovrapposizione di date – il giorno del matrimonio è lo stesso per entrambe! – Liv, Emma e la loro amicizia di una vita vengono messe a dura prova.

Diciamocelo chiaramente questo è il film da evitare della settimana. Tutto sa di già visto ed il già visto già mi fa venire il voltastomaco.

Risparmiatevi questa copia di un voltastomaco senza troppo indugiare su altri dettagli. Fidatevi.

Due stars.

Locandina del film Underworld

Underworld: La ribellione dei Lycans

titolo originale: Underworld: Rise of the Lycans
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Patrick Tatopoulos
genere: Horror
durata: 92 min.
distribuzione: Sony Pictures
cast: R. Mitra (Sonja) • M. Sheen (Lucian) • B. Nighy (Viktor) • S. Brolly (Kraven) • C. Parker (Sabas) • S. Mackintosh (Andreas Tanis) • K. Grevioux (Raze) • T. Nolan (Luka) • J. Turner (Xristo)
sceneggiatura: D. McBride • D. Blackman • H. McCain
musiche: P. Haslinger
fotografia: R. Emery
montaggio: P. Amundson

Trama: Uno scontro sanguinoso, che in seguito durerà dei secoli, scoppia tra due tribù potenti e immortali. Il terzo capitolo della saga epica “Underworld” torna indietro nel tempo per mostrare le origini del conflitto tra gli aristocratici Vampiri, conosciuti come Portatori di Morte, e i barbarici Lycan, una stirpe di feroci licantropi.

Vi volete perdere un Romeo e Giuietta de noantri con variante licantropesca? Si vero.

Ecco anche noi.

Del resto il regista ha vinto dei premi solo come direttore degli effetti speciali di Godzilla del 1998.

Adesso è al suo esordio con questo film alla regia di un film che vi assicuro non rimarrà nella storia del cinema.

Io dico due stars.

Locandina del film Hotel Bau

Hotel Bau

titolo originale: Hotel for Dogs
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Thor Freudenthal
genere: Commedia
durata: 100 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: E. Roberts (Andi) • D. Cheadle • L. Kudrow • K. Dillon • R. Lee (Carol) • J. Austen (Bruce) • K. Pratt (Heather) • A. Naidu (Jake) • T. Gentile (Mark)
sceneggiatura J. Lowell • R. Schooley • M. McCorkle
musiche: J. Debney
fotografia: M. Grady
montaggio: S. Kahn

Trama: La sedicenne Andi e il suo fratellino Bruce trasformano un hotel abbandonato in una casa per Bruce, il loro cagnolino: di lì a poco si ritrovano nel vecchio hotel insieme a un buon numero di cani. La polizia indaga …

Di certi film vorremmo non essere costretti a parlarne. Ecco facciamo così.

Una stars è tutto quello che posso dire.

Senza parlare dell’audace titolo italiano.

Alla prossima, eh.

A cura di cinemavistodame.

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~ di Roberto Bernabo' su 19 febbraio 2009.

15 Risposte to “I film in uscita dal 20 febbraio 2009”

  1. sono una fan di underworld soprattutto del primo.
    neppure io credo che passerà alla storia ma lo vedrò comunque :-)

  2. @ tessapurna … ci mancherebbe ognuno si sceglie il cinema che preferisce. Io su queste saghe titubo assai … e non sono il solo. Ciao. Rob.

  3. Oh! Dopo una settimana caotica… quel che mi ci vuole è proprio un bel film… quindi vedrò The Reader! :D

  4. @Godot Ottima scelta !!

    Scommettiamo che Kate Winslet vincerà l’Oscar per questo film?

    Un saluto. ;)

    Rob.

  5. No No! Non scommetto…perchè va anche a me che lei vinca… specialmente dopo aver visto il film! ;)

  6. aumenta pure le stelle di The reader visto ieri all’america hall sala grande, 2 ore di vero cinema e oggi sempre america hall ma sala piccola Ti amerò sempre, altra goduria
    questo we mi ha riconciliata col cinema
    ‘na lacrema in bianco e nero
    :-)

  7. Visto?! Come sono contenta di non aver scommesso! ;)

  8. @Godot Anche io sono molto contento per Kate. E’ il suo momento e ne sono felice. Rob.

  9. Sì, anch’io… anche perchè a differenza di molte altre attrici nel suo caso si può realmente dire che sia “cresciuta”… partendo da film promettenti ma comunque di cassetta… fino ad arrivare a film come appunto “The reader”. Fa sempre piacere vedere riconosciuti gli sforzi a qualcuno che tanto per cambiare ha “faticato”…
    Di Sean Penn… poi… che dire… era quasi ovvio! No! :D

  10. @Godot Si sono assolutamente d’accordo Kate è cresciuta, si è impegnata ed è diventata davvero grande.

    Sean se lo merita è una voce altra in America. Credo comunque che abbia pesato la morale Obamiana del film.

    Speravo per l’anima nera di Mikey Rorke … che ieri tutto vestito di bianco ha detto “Si paga sempre un prezzo per essere unici”.

    Lo sento molto vicino in questo.

    Non vedo l’ora di vedere il suo film. E comunque deve molto a Sean Penn.

    E, detto tra noi, sono contento del flop di Badd Pitt … un po’ meno per il silenzio sulle opere del mistico Clint Eastwood.

    Rob.

  11. Devo dire che effettivamente Brad Pitt … non mi è mai piaciuto un granché! Nonostante sia innegabile che sia un gran bel guardare … ma che dirti … non mi trasmette proprio nulla …

  12. @Godot In effetti non è solo l’intereptazione di Brad Pitt a non funzionare in quel film, ed i mancati Oscar ne sono una tangibile testimonianza. Non ti pare?

    Un caro saluto.

    Rob.

  13. Un ex-aequo tra Meryl Streep e Kate Winslet sarebbe stato più giusto

  14. Eh sì… sai non sono di quelle che dice cose come: “Meglio bruttino che…” Ammetto che per un buon attore spesso l’elemento fascino (se non bellezza) è importante… però se tra un attore affascinante e bravo e uno solo bravo… preferisco quello che è anche affascinante, spesso mi chiedo come alcuni che a lungo andare non affinano la loro tecnica (perchè è pur vero che uno agli esordi può essere un po’ schiappa) e continuano a trasmettere una recitazione vuota, quasi asettica, possano essere scelti da registi per film che con altri attori… e ce ne sono di ugualmente “fascinosi”… potrebbero rendere molto di più! Boh?!

  15. @cinemaleo Non sono d’accordo Kate Winslet meritava da tempo la statuetta, Meryl Streep ne ha già vinte due, ed è l’attrice con il maggior numero di nominations è ora che lasci il passo a nuove attrici valide come Kate.

    @Godot E’ un fatto incontrovertibile che Brad Pitt sbanchi al box office.

    Quando sono andato il venerdì dell’uscita del film al Warner Village di Parco dé Meidci le molteplici sale del multisala erano già tutte esaurite fino allo spettacolo di mezzanotte, ed il sabato sono dovuto andare 1 ora prima per vedere che comunque le sale erano già tutte praticamente prenotate.

    Questo spiega perché i registi e soprattutto le produzioni che investono tanti soldi preferiscono puntare su di un attore come lui.

    Tieni inoltre presente che Brad Pitt è anche produttore e questo ad Holliwood conta.

    Con stima.

    Rob.

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