I film in uscita dal 30 gennaio 2009

Nei cinema dal 30 gennaio 2009

  • Il dubbio – di John Patrick Shanley
  • Mar Nero – di Federico Bondi
  • Revolutionary Road – di Sam Mendes
  • Operazione Valchiria – di Bryan Singer
  • Home – di Ursula Meier
  • Quarantena – di John Erick Dowdle

Le anticipazioni – in sala dal 6 febbraio 2008

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Frost/Nixon – Il duello

titolo originale: Frost/Nixon
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Ron Howard
genere: Drammatico
durata: 122 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: K. Bacon (Jack Brennan) • S. Rockwell (James Reston Jr.) • M. Sheen (David Frost) • F. Langella (Richard Nixon) • P. McCormack (Pat Nixon) • O. Platt (Bob Zelnick) • M. MacFadyen (John Burt) • T. Jones (Swifty Lazar) • R. Hall (Caroline Cushing)
sceneggiatura: P. Morgan
musiche: H. Zimmer
fotografia: S. Totino
montaggio: D. Hanley • M. Hill

Trama: L’elettrizzante storia dello scrittore Peter Morgan che racconta di un incontro “storico” fra Richard Nixon, il presidente statunitense caduto in disgrazia, e David Frost, una personalità televisiva in cerca di notorietà: Frost/Nixon – Il duello.

Diciamocelo subito. Non amo moltissimo Ron Howard come regista. Però su questa pellicola in particolare sospendo il giudizio. E questo perché, rispetto alla sua specifica opera cinematografica, siamo di fronte, come dire, ad una sorta di eccezione.

Nuovamente a confronto con un paese che, quanto meno, ha forte la vocazione a mettersi in discussione.

Certo, esiste già un memorabile film sullo scandalo Watergate, che culminò con le dimissioni del presidente Americano Richard Nixon, il contestato Nixon boia delle proteste sessantottine.

Qui siamo allo scontro, vero, che ci fu tra il contestato, ma ancora potentissimo presidente, ed il coraggio, forse anche interessato, di un giornalista televisivo, il notissimo anchorman televisivo David Frost.

La pellicola è candidata a ben 5 premi Oscar. Mica pizza e fichi. Merita una segnalazione con almeno diciamo tre stars virgola cinque, forse tendenti al quattro, magari dopo una visione in sala.

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Ex

titolo originale: Ex
nazione: Italia / Francia
anno: 2008
regia: Fausto Brizzi
genere: Drammatico
durata: 120 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: A. Gassman (Davide) • C. Gerini (Elisa) • C. Cassel (Monique) • C. Capotondi (Giulia) • V. Salemme (Filippo) • A. Infanti (padre di Elisa) • S. Orlando (Luca) • F. Insinna (Don Lorenzo) • E. Ricci (Michela) • F. Nunzi (Antonella) • M. Zidi (Marc) • C. Bisio (Sergio) • G. Tognazzi (Corrado) • N. Brilli (Caterina) • E. Montesano (Antonio) • F. De Luigi (Paolo) • V. Alfieri (Andrea) • C. Moss (John) • M. Pinto (Valentina)
sceneggiatura: F. Brizzi • M. Bruno • M. Martani
fotografia: M. Montarsi

Trama: Affresco corale in cui tanti ex, amanti o mariti, più o meno giovani, si riaffacciano nella vita di qualcuno.

Storcendo un po’ il naso segnalo anche la nuova pellicola di Fausto Brizzi.

Fausto Brizzi è noto al secolo per avere inventato un genere di film.

Quelli che hanno già in pancia uno ed infiniti sequel.

Dopo l’apprezzabile “Notte prima degli esami” che ha tanti meriti e tanti lati più o meno discutibili, ma che ha sicuramente il pregio di essere una cosa nuova nel panorama asfittico del cinema italiano.

Brizzi ha la indiscutibile capacità d’interpretare con intelligenza qualcosa che è nell’aria, e che forse fa leva su una sorta di ancestrale memoria collettiva.

Adesso – e finalmente – abbandona la saga di “Notte prima degli esami” e si cimenta – con un cast praticamente quasi tutto all stars, cosa che in parte decreta il suo totale accreditamento nel contesto del cinema italiano, sempre più parco nell’investire su volti nuovi, sul tema evergreen dell’ex.

In pratica l’unica attrice confermata è la brava Cristiana Capotondi. Per il resto è tutto un fiorire di star o neo star televisive segno che la contiguità tra finction televisiva e cinema è, anche in Italia, ormai sempre più prossima.

Un intelligente marketing sul web.

Una uscita, siamo certi non casuale, a ridosso di S. Valentino, credo ed immagino (scommettiamo?) in molte sale. Insomma un anticipato successo al box office.

Che dire.

In bocca al lupo Fausto. Però magari hai le corde per cercare di fare un salto.

Staremo a vedere.

Per ora non ti arrabbiare se ti segnaliamo solo con tre stars.

Tanto lo so che su SKY passerai almeno 100 volte. Come direbbe il mio amico Riccardo Cassini: “dura l’ex sed l’ex“. Ho fatto la battuta ;)

al Cinema dal 30 Gennaio 2009

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Il dubbio

titolo originale: Doubt
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: John Patrick Shanley
genere: Drammatico
durata: 104 min.
distribuzione: Buena Vista International
cast: M. Streep (Suor Aloysius Beauvier) • P. Hoffman (Padre Brendan Flynn) • A. Adams (Suor James) • V. Davis (Mrs. Muller) • L. Brown (Jimmy Hurley) • J. Foster (Donald Muller) • B. Clark (Noreen Horan) • M. Roukis (William London) • P. Litt (Tommy Conroy) • M. Marvin (Raymond) • C. Preston (Madre Hurley) • L. Jordan (Alice) • M. Chiffer (Sarah)
sceneggiatura: J. Shanley
musiche: H. Shore
fotografia: R. Deakins
montaggio: D. Tichenor

Trama: Ambientato in una scuola cattolica del Bronx nel 1964, il film è incentrato sui sospetti di una suora nei confronti di un prete e sui suoi abusi verso uno studente nero.

Del discusso Drama Mystery della settimana, con due attori di grosso calibro come Meryl Streep … Sister Aloysius Beauvier e Philip Seymour Hoffman … Father Brendan Flynn, abbiamo già parlato nel post della settimana scorsa.

Cosa dire se non che a nostro avviso codesto è il film migliore del weekend.

Candidato a 5 premi Oscar (tra cui spiccano quelle per gli attori testé citati) ed altrettante nomination (non trasformatesi in premi) ai recentissimi Golden Globes.

Insomma qualcosa forse magari davvero alla fine non va. ma io credo che Philip Seymour Hoffman nel ruolo del Father Brendan Flynn sia assolutamente da non perdere.

Quattro stars. E ne ho già parlato la settimana scorsa ecco.

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Mar Nero

titolo originale: Mar Nero
nazione: Italia / Francia / Romania
anno: 2008
regia: Federico Bondi
genere: Drammatico
durata: 95 min.
distribuzione: Film Kairòs
cast: I. Occhini (Gemma) • D. Petre (Angela) • V. Ivanov (Adrian) • M. Morgenstern (Madalina) • C. Salani (Enrico)
sceneggiatura: F. Bondi • U. Chiti
musiche: E. Casucci • G. Klucevsek
fotografia: L. Martinucci
montaggio: I. Fraioli

Trama: Due donne vivono insieme, alla periferia di Firenze. Gemma è un’anziana da poco rimasta vedova. Angela, la badante, è una giovane rumena da pochissimo in Italia. Entrambe sole, si cercano inconsapevolmente, e, giorno dopo giorno, si schiudono l’una all’altra; Gemma rivede nella vicenda di Angela la sua gioventù nell’Italia del dopoguerra e rivive, attraverso la determinazione della ragazza a mettere da parte i soldi per avere un bambino, la sua vita fatta di sacrifici per far studiare il figlio Enrico. Angela e Gemma, inizialmente così diverse, si scoprono simili e si legano in un rapporto apparentemente idilliaco. Finché non irrompe, violento, un tragico imprevisto …

Tengo particolarmente a segnalarvi, una volta tanto, un film italiano.

Questo Mar Nero dell’esordiente Federico Bondi è una pellicola che ha letteralmente incantato la giuria del Festival di Locarno.

La produzione è una singolare co-produzione tra Italia/Romania/Francia – 2008.

“La storia – racconta il giovane regista – nasce da un’esperienza autobiografica, dall’intenso rapporto che si è creato tra mia nonna e la sua giovane badante rumena che, come il personaggio di Angela, arriva in Italia per la prima volta e si trova ad accudire 24 ore su 24 una donna ormai sola, stanca della vita, e alla quale trasmette una nuova e ritrovata voglia di vivere. Spero che il film – continua Bondi – possa aiutare a comprendere quanto siano soli i nostri anziani e quanto, un sodalizio come quello tra Gemma e Angela possa dare nuove prospettive a persone che, come mia nonna, avevano quasi rinunciato a vivere”.

Sono state quattro le settimane di riprese a Firenze e fin dal primo ciak, con l’aiuto di Toscana Film Commission, il film ha coinvolto i fiorentini, principalmente nella zona di Gavinana, che si sono anche offerti come comparse e in alcuni casi come attori con brevi battute. Anche la troupe, composta da giovanissimi, ha previsto il lavoro di professionalità reperite a Firenze e dintorni.

Una pellicola tutta declinata al femminile che ha il merito di riscoprire un’attrice Ilaria Occhini premiata appunto al festival di Locarno con l’ambito Pardo d’oro:

“Appena ho letto la sceneggiatura – ha commentato l’attrice – scritta dal regista e da Ugo Chiti, mi ha subito conquistato. E’ una storia molto bella, raccontata in maniera straordinaria, con dentro un grande desiderio di vita.”

Noi la segnaliamo con affetto e quattro stars. E’ questo il cinema italiano che come cineblogger sentiamo il dovere di appoggiare e sostenere.

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Revolutionary Road

titolo originale: Revolutionary Road
nazione: U.S.A. / Gran Bretagna
anno: 2008
regia: Sam Mendes
genere: Drammatico
durata: 119 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: L. Di Caprio (Frank Wheeler) • K. Winslet (April Wheeler) • K. Bates (Mrs. Helen Givings) • Z. Kazan (Maureen Grube) • K. Hahn (Milly Campbell) • M. Shannon (John Givings) • R. Simpkins (Jennifer Wheeler) • T. Simpkins (Michael Wheeler)
sceneggiatura: J. Hayte
musiche: T. Newman
fotografia: R. Deakins
montaggio: T. Anwar

Trama: Basato sul noto romanzo di Richard Yates, è la storia di una giovane coppia che cerca di realizzarsi all’interno di una società estremamente conformista. Intrappolati in un mondo di convenzioni e menzogne, i due giovani perdono gradualmente ogni speranza, e le loro illusioni tradite condurranno ad un amaro epilogo.

Sono proprio loro?

Ceeerto che si, sono proprio la mitica coppia Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. Che nell’ormai lontano 1997 diventarono celeberrimi con il film Titanic (1997) di Jack Dawson.

Entrambi ne hanno fatta di strada. Leonardo con registi che lo hanno molto maturato ed affinato come Martin Scorsese (come dimenticare le sue magistrali interpretazioni in “The Departed (2006) …. Billy Costigan” o in “The Aviator (2004) …. Howard Hughes?

E per lei, Kate, come non ricordare: “Eternal Sunshine of the Spotless Mind (2004) …. Clementine Kruczynski” o “Romance & Cigarettes (2005) …. Tula“.

Operazione di marketing o un film davvero degno di nota?

Posso solo dire, con la voce ancora rotta dall’emozione, dopo la visone in sala della pellicola, che siamo difronte ad un capolavoro assoluto sia registico, sia, e oserei dire soprattutto, di recitazione.

L’omonimo romanzo da cui è tratto è stato per decenni libro di culto apprezzato da pochi estasiati lettori, quindi promosso dal Time fra i cento migliori romanzi di tutti i tempi, ed è da considerarsi come dire una strepitosa storia sulla crisi della middle class degli anni ’50 americani, che in tutto somiglia a quella delle nostre coppie di oggi. Nessuno di noi, insomma, può dirsi estraneo a una vicenda del genere. Un libro che non può lasciarti indifferente, e che narra attraverso un genere ridefinito “realismo sporco”, il disagio culturale e sociale di tutte quelle persone schiacciate tra i sogni che avrebbero voluto realizzare, e la vera realtà delle loro giornate”.

Kate Winslet, in questo ruolo disturbato e dolente, mi ha addirittura commosso fino alle lacrime, credo che la sua interpretazione meriti non solo la nomination agli Oscar, ma addirittura la statuetta, fidatevi. Leonardo è ormai l’attore dei ruoli estremi, la sua capacità d’infondere disperazione ed intensa drammaticità ai suoi esistenti è orami, per lui una costante, di così notevole spessore e raffinatezza, da rischiare di confinarlo nel sempre pericoloso giuoco della caratterizzazione. Anche lui merita, invece, una menzione speciale per questo film, che vale, per me, tutte e cinque le stars. Assolutamente.

La mia recensione è: qui.

Non a caso ha già vinto il Golden Globe, per questa interpretazione, ed è candidata all’Oscar per “The Reader“.

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Operazione Valchiria

titolo originale: Valkyrie
nazione: U.S.A. / Germania
anno: 2008
regia: Bryan Singer
genere: Thriller
durata: 120 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: T. Cruise (Claus von Stauffenberg) • K. Branagh (Henning Von Tresckow) • E. Izzard (Erich Fellgiebel) • C. van Houten (Nina von Stauffenberg) • B. Nighy (Friedrich Olbricht) • T. Stamp (Ludwig Beck) • S. Fry • T. Wilkinson (Friedrich Fromm) • M. Algrang (Albert Speer) • D. Bamber (Adolf Hitler) • M. Freihof (Heinrich Himmler) • A. Gatjen (ufficiale SS) • C. Oliver (Sgt. Adams) • C. Hemeyer (maggiore Bunker) • J. Kammerer (Heimeran) • T. Kretschmann (Otto Ernst Remer) • F. Panzner (Hans Wilhelm Hagen) • H. Reijn (Fraulein Van Oven) • J. Morris (giovane luogotenente) • K. McNally (Carl F. Goerdeler) • T. Hollander
sceneggiatura N. Alexander • C. McQuarrie
musiche: J. Ottman
fotografia: N. Sigel
montaggio: J. Ottman

Trama: 1944: tornato in Germania dalla campagna d’Africa, dove è stato ferito gravemente, il colonnello Claus von Stauffenberg si unisce alla Resistenza ed entra a far parte dell’operazione Valkyrie. Ispirato a fatti realmente accaduti.

Ma guarda chi si rivede. Tom Cruise. Kenneth Branagh.

Mi chiederete e vi chiederete ma Bryan Singer il regista del film Rob. aiutaci a ricordare, che film ha diretto?

Superman Returns (2006) vi dice qualcosa?

X-Men (2000) forse pure.

Beh si è lui.

Il film mi sembra un storia interessante in cui si tenta di dare altri squarci di verità su una Germania che continua ad interrogarsi sul suo controverso passato nazista.

Il film attraversa il declino e la fine dell’impero del dittatore Hitler attraverso una lente di verismo e di ricostruzione storica di una pagina molto controversa.

Se la cosa interessa il film è da vedere.

Se la cosa non interessa. Il film è forse da vedere lo stesso. Forse però ho scritto forse.

Ecco forse.

Tre stars vorrei dire virgola cinque … ma non lo dico.

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Home

titolo originale: Home
nazione: Francia / Belgio
anno: 2007
regia: Ursula Meier
genere: Drammatico
durata: 95 min.
distribuzione: Teodora Film
cast: I. Huppert (Marthe) • O. Gourmet (Michel) • A. Leroux (Judith) • M. Budd (Marion) • K. Mottet Klein (Julien)
sceneggiatura: U. Meier • A. Jaccoud • R. Valbrune • G. Taurand
fotografia: A. Godard
montaggio: S. Rossberg • F. Gedigier • N. Quettier

Trama: La tranquilla esistenza di una famiglia è minacciata da un’autostrada: a pochi metri dalla loro casa in mezzo al nulla è stata costruita una lingua di cemento dove sfrecciano rumorose macchine, camion, tir. Marthe, Michel e i suoi tre figli si rifiutano di traslocare da qualche altra parte, provano ad adattarsi, ma non possono evitare di scontrarsi con le tensioni che questa spiacevole novità comporta.

Diciamolo una buona volta a me il cinema francese piace.

E lo so ma che aggia fà mi piace.

Isabelle Huppert pure.

Vedendo il trailer s’intuisce che il film è una commedia divertente.

Ma quel divertimento intelligente.

Quello che analizza le tante distorsioni di costume della sur o post modernità.

In Francia ha divertito molto.

Pare che sia un film davvero intelligente.

Fatta questa difesa di ufficio mi sa che però a volere essere onesti non siamo difronte ad una delle massime espressioni di questa ontologia del cinema. ma sarà che in Italia oggi più che mai ridiamo per altre cose assai meno sottili.

3 stars? Si ma con qualche piccolo (ma piccolo, eh) senso di colpa.

La regista Ursula Meier viene dalla televisione: Des épaules solides (2003) (TV).

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Quarantena

titolo originale: Quarantine
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: John Erick Dowdle
genere: Horror
durata: 89 min.
distribuzione: Sony Pictures
cast: C. Short (Danny Wilensky) • J. Hernandez (Jake) • J. Carpenter (Angela Vidal) • S. Harris (Scott Percival) • J. Schaech (George Fletcher) • A. Fiscella (James McCreedy) • R. Serbedzija (Yuri Ivanov) • G. Germann (Lawrence) • B. White (Bernard) • D. Ramirez (Sadie)
sceneggiatura: J. Dowdle • D. Dowdle
fotografia: K. Seng
montaggio: E. Greenberg

Trama: Remake del film spagnolo “Rec”. Angela, una giovane reporter, viene assegnata insieme al suo cameraman a coprire un intero turno di notte di una squadra dei pompieri a Los Angeles. Quella che sembra una normale risposta a una chiamata di routine diventa ben presto un incubo: arrivati in un palazzo, pompieri e giornalisti vi trovano anche dei poliziotti che hanno risposto a una chiamata di emergenza. Strane e agghiaccianti urla ovunque. Quel che tutti loro ancora non sanno è che una donna ha contratto una strana forma di rabbia e ora sta contagiando l’intero edifico. Le autorità isolano ben presto il palazzo, lasciando ognuno al proprio destino …

Qui siamo di fronte ad una operazione inquietante.

Un copia esatta di un film che ho visto al cinema l’anno scorso il celeberrimo Rec dei registi Jaume Balagueró e Paco Plaza uscito in Italia solo nel febbraio del 2008. Nel momento in cui questo nuovo genere di film inaugurato con il celebre film.

In questa ontologia di cinema vi sicuramente citato “Cloverfield“, il film di Matt Reeves del 2008, (prodotto dal genio di Lost JJ Abrams), dove s’inseriva anche l’elemento dell’artificio del film-non-film/filmato “trovato”, già visto in Cannibal Holocaust, Il Cameraman e L’assassino e The Blair Witch Project.

Ora la cosa inquietante è che questo film americano è una sorta di copia conforme di Rec provate a divertirvi a visionare i trailer su You Tube.

Io cose del genere le boccio a priori con 2 stars. Al cinema non si copia e soprattutto non lo si fa dopo così poco tempo senza aggiungere una personale interpretazione nel remake. Roba da chiodi insomma.

A cura di cinemavistodame.

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~ di Roberto Bernabo' su 29 gennaio 2009.

2 Risposte to “I film in uscita dal 30 gennaio 2009”

  1. Beh il film di questa settimana l’ho già scelto la settimana scorsa… Il Dubbio. ;)
    Grazie come al solito per il consiglio!

  2. non mancano cose interessanti anche questa settimana, per la vecchia forse in un piccolo cinema a CA portano “Vuoti a rendere”, che essendo ceco e girato a Praga, già parte dalla sufficienza, a priori, intanto ho visto “Milk”, film bello e necessario, un particolare curioso, Sean con la barbetta chi riesce a distinguerlo da Ascanio Celestini?
    A risentirci Francesco

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