I film in uscita dal 23 gennaio 2009

Nei Cinema dal 23 Gennaio 2009

  • Milk di – Gus Van Sant
  • Defiance – I giorni del coraggio – di Edward Zwick
  • Italians – di Giovanni Veronesi
  • Tutti insieme inevitabilmente – di Seth Gordon
  • Il respiro del diavolo – Whisper – di Stewart Hendler
  • Beket – di Davide Manuli

L’anticipazione

Il Dubbio

Il dubbio

titolo originale: Doubt
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: John Patrick Shanley
genere: Drammatico
durata: 104 min.
distribuzione: Buena Vista International
cast: M. Streep (Suor Aloysius Beauvier) • P. Hoffman (Padre Brendan Flynn) • A. Adams (Suor James) • V. Davis (Mrs. Muller) • L. Brown (Jimmy Hurley) • J. Foster (Donald Muller) • B. Clark (Noreen Horan) • M. Roukis (William London) • P. Litt (Tommy Conroy) • M. Marvin (Raymond) • C. Preston (Madre Hurley) • L. Jordan (Alice) • M. Chiffer (Sarah)
sceneggiatura: J. Shanley
musiche: H. Shore
fotografia: R. Deakins
montaggio: D. Tichenor

Trama: Ambientato in una scuola cattolica del Bronx nel 1964, il film è incentrato sui sospetti di una suora nei confronti di un prete e sui suoi abusi verso uno studente nero.

Esce la settimana prossima un film da me molto atteso. Si tratta della pellicola del regista del Bronx di NY John Patrick Shanley, molto bravo anche come sceneggiatore, candidato a 5 premi Oscar.

La storia è di quelle scabrose che non lasciano presagire né rose né fiori, … del resto, in un cast dove spiccano attori del calibro di Philip Seymour Hoffman (secondo me uno dei migliori al momento esistenti in vita) e della pluripremiooscar Meryl Streep, e una pellicola classificata come drammatica come te sbagli.

Ve lo consegno con non meno di 4 stars e posto già prenotato nei migliori cinema della capitale.

Milk

Milk

titolo originale: Milk
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Gus Van Sant
genere: Biografico
durata: 128 min.
distribuzione: Bim Distribuzione
cast: S. Penn (Harvey Milk) • E. Hirsch (Cleve Jones) • J. Brolin (Dan White) • D. Luna (Jack Lira) • J. Franco (Scott Smith) • A. Pill (Anne Kronenberg) • V. Garber (sindaco George Moscone) • D. O’Hare (senatore John Briggs) • J. Cross (Dick Pabich) • L. Grabeel (Danny Nicoletta) • B. Boyce (Jim Rivaldo)
sceneggiatura: D. Black
musiche: D. Elfman
fotografia: H. Savides
montaggio: E. Graham

Trama: Milk ripercorre gli ultimi 8 anni della vita di Harvey Milk. Milk abita a New York quando compie 40 anni. Convinto di dover dare un senso diverso alla sua vita, decide di trasferirsi col suo compagno Scott Smith a San Francisco, dove insieme aprono un piccolo negozio di fotografia nel cuore di un quartiere popolare che sarebbe presto diventato un punto di riferimento per tutti gli omosessuali d’America. Milk diventa un militante e promotore del cambiamento: chiede pari diritti e opportunità per tutti, e il grande amore che prova per la città e per la sua gente gli fa guadagnare le simpatie di giovani e aziani, omosessuali e eterosessuali. Eletto consigliere, Milk promuove un’ordinanza comunale per difendere i cittadini dal licenziamento per motivi di orientamento sessuale, e si batte contro un referendum statale che chiede il licenziamento degli insegnanti omosessuali e di chi li sostiene.

Non c’è un cazzo da fare. Questo è miglior film della settimana. Punto. Che vi-devo-aggiungere-per-convincervi? Che Gus Van Sant è il regista di Paranoid Park (2007) e del remake di Psycho (1998) o che l’attore protagonista è un certo Sean Penn?

O che la storia mette in luce episodi inquietanti sui pregiudizi americani sull’omosessualità tanto da farmi tornare in mente un altro sommo film: Brokeback Mountain (2005) di Ang Lee?

Quattro stars e arrangiatevi se-non-mi-volete-credere. Ve ne parlo già da due settimane.

Beket

Beket

titolo originale: Beket
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Davide Manuli
genere: Drammatico
durata: 80 min.
distribuzione: Blue Film
cast: F. Gifuni (Agente Zero Sei) • P. Rossi (Agente Zero Otto) • L. Curreli (Freak) • R. Antoni (Mariachi / Oracolo) • S. Maludrottu (se stesso) • J. Duranteu (Jajà) • S. Caramelli (Eva)
sceneggiatura: D. Manuli
musiche: R. Antoni • A. Mostacci • S. Ianne • M. Cigala • M. Saveriano
fotografia: T. Ben Abdallah
montaggio: R. Mocci

Trama: Freak e Jajà si trovano in una terra di nessuno, senza data né tempo. L’uomo non abita più il pianeta. Solo qualche strano personaggio sopravvissuto appare raramente. I due protagonisti si incontrano ad una fermata del bus in mezzo al nulla, senza conoscersi. Il bus arriva, ma non si ferma. Era il bus che portava a Godot, il Dio che si è manifestato al di là della montagna sotto forma di sonorità musicale. Avendo perso il bus, Freak e Jajà decidono allora di cercarlo a piedi. Iniziano così un viaggio che farà loro incontrare i bizzarri personaggi che abitano questa landa. Troveranno un mariachi cantastorie, due attori che recitano Adamo ed Eva in mezzo ad un lago salato, un bambino che sembra il “magico” portavoce di Godot, un oracolo che vive sulla torre d’estrazione di una miniera abbandonata … ed infine una ragazza solitaria che vive sulle rive di un mare.

Di questo Davide Manuli si sa nell’ordine:

che ha diretto il celeberrimo film:

Girotondo, giro intorno al mondo” (1998)

che ha recitato come attore nei seguenti film:

The Contenders” (1993) …. Anton Menescu
Enchanted April” (1992) …. Beppo

Sinceramente troppo poco per sbilanciarmi in un giudizio.

C’è da chiedersi se veramente lo faranno uscire in sincrono con Italians (in quali sale più che altro).

Però poi si scopre nell’ordine che:

  • ha vinto il premio speciale della giuria indipendente del festival di Locarno
  • ha vinto anche il premio speciale della giuria di Sulmona
  • ha vinto il premio della critica di Siena e lì si che c’è gente che di cinema italiano ne capisce
  • in questo film recita, entusiasta di farlo un attore che inizia a piacermi molto: Fabrizio Gifuni.

Che vi devo dire?

Facciamo che vi dico tre stars virgola cinque in difesa ufficio di un cinema italiano diverso, e con una prospettiva culturale, quanto meno va. Davide, se ci sei, batti un colpo. Lo ha fatto … ed è qui.

A Roma lo proiettano qui:

COLOSSEO NUOVO CINEMA (ROMA)
Via Capo d’Africa  29/a Tel. 067004932

FILMSTUDIO (ROMA)
Via degli Orti d’Alibert, 1/C  Tel. 06/68192987

Defiance

Defiance – I giorni del coraggio

titolo originale: Defiance
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Edward Zwick
genere: Drammatico
durata: 129 min.
distribuzione: Medusa Film
cast: D. Craig (Tuvia Bielski) • L. Schreiber (Zus Bielski) • J. Bell (Asael Bielski) • G. MacKay (Aron Bielski) • M. Wasikowska (Chaya) • T. Arana (Ben Zion) • R. Boravskis (Gramov) • A. Corduner (Shamon)
sceneggiatura     C. Frohman • E. Zwick
musiche: J. Howard
fotografia: E. Serra
montaggio: S. Rosenblum

Trama: Ambientato durante la 2° Guerra Mondiale nella Polonia occupata dai nazisti. Tre fratelli ebrei scappano nella foresta Bielorussa dove aiutano la resistenza russa a combattere contro i nazisti. Qui, all’interno della foresta, costruiscono un villaggio e salvano le vite di un migliaio di ebrei.
Basato su una storia vera.

Vi starete certo chiedendo ma chi cavolo è questo Edward Zwick nato a Chigago nel 1952?

Ve lo dico io … è colui che ha prodotto e diretto uno dei film più discussi di Holliwood: “The Last Samurai” (2003). Eh già perché questo signore non si limita a girarli i film no lui li produce anche. E li sceneggia. Ed in alcuni casi li interpreta pure. Cos’altro dovrebbe fare questo signore per farvi andare al cinema pagarvi il biglietto?

Detto questo secondo me questo non è il film della settimana ma un buon secondo posto se lo merita tutto.

Io non amai l’ultimo samurai (tutt’altro mi fece nu’ poco schifo a volerla dire tutta), ma questo film è diverso, sii dai. Diciamo tre stars virgola cinque eh e mi sa che esagero di una mezza star.

N’ato film drammatico …? (Ih che allegria questa settimana).

Italians

Italians

titolo originale: Italians
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Giovanni Veronesi
genere: Commedia
durata: 116 min.
distribuzione: Filmauro
cast: C. Verdone (Giulio Cesare Carminati) • S. Castellitto (Fortunato) • R. Scamarcio (Marcello Polidori) • X. Rappoport (Vera) • D. Bandiera (Vito Calzone) • R. Girone (Roviglione)
sceneggiatura: G. Veronesi • U. Chiti • A. Agnello
musiche: P. Buonvino
fotografia: T. Canevari
montaggio: C. Di Mauro

Trama: Vizi e virtù degli italiani all’estero, capaci di essere ridicoli ma anche geniali, vengono raccontati in due episodi. Le vicende di Castellitto-Scamarcio sono ambientate nei paesi arabi mentre Verdone agirà a San Pietroburgo.

E qua signori siamo alle note dolenti. Mantenetemi. Che mo’ vi devo dire fino in fondo e una volta per tutte cosa penso di questo film e di questo regista.

Questo signore non è solo un regista. E’ anche un noto sceneggiatore. E non va confuso con il Veronesi scrittore autore del romanzo Caos calmo.

No, questo signore sceneggia pellicole del calibro di “Una moglie bellissima” (2007) di Leonardo Pieraccioni, o che, ne so, “Faccia di Picasso” (2000) di Massimo Ceccherini, si, insomma, essendo toscano questa nouvelle vague del cinema trash made in Italy, manco si scomoda più di tanto, chiama lui … tanto abita lì.

E allora lui capisce che può fare il salto.

E così nel 2004, ridiventa anche regista con una pellicola che passerà alla storia come una di quelle che hanno messo una pietra miliare del cinema giovanilistico italiano (l’unico, beninteso, che incassi insieme ai cinepanettoni, ma la questione sarebbe assai più complessa): “Che ne sarà di noi” (2004), domanda che mi pongo anche io visto il trend del recente cinema italiano, una delle pellicole determinanti il successo di Silvio Muccino. (Che tanto buon per lui non legge i cinebloggers).

E dire che nel 2001 un flop clamoroso lo aveva fatto, con il famoso film “Streghe verso nord” (2001) di Teo Mammuccari (si scritto e diretto sempre da costui).

E Mammuccari, almeno, mi diverte, al teatro Palladium alla Garbatella di Roma mi fece letteralmente ammazzare dalle risate, ed il suo film, quantomeno, tentava di dire qualcosa.

Poi dopo questo clamoroso successo, (non quello di Mammuccari) quello di “Che ne sarà di noi” ha iniziato la saga dei “Manuali d’amore“, nei quali ha totalmente rilanciato, come attore, Carlo Verdone che secondo me un po’ ci sta pure male all’idea che deve girare questi film, anche se non lo ammetterebbe mai. E che Veronesi gli sta pure un po’ antipatico, ma deve campare pure lui, visto che non ingarra un film praticamente da sempre.

Ma io dico, dopo che un intellettuale come il calciatore Fabio Cannavaro ha contribuito all’indecorosa e vergognosa espulsione dagli Oscar di “Gomorra” di Matteo Garrone, una pellicola immensa sotto ogni punto di vista, perché non contribuiva a promuovere un’immagine positiva degli italiani all’estero, ehm … loro che fanno la settimana dopo (parlo sempre delle faine del marketing cinematografico italiano)? Fanno uscire questo po’ po’ di capolavoro … che invece la innalza alla grande, nevvero?

Sentite … io lo so che tra di voi che mi leggete ci sarà qualcun che dirà …”Si Rob, ma serve anche il cinema d’evasione, dai, non essere così rigido …”

E perché vi hanno fatto evadere con questi film che ci ritroviamo nella merda di paese in cui viviamo, lo volete capire una volta per tutte?

Io però una star la concedo e guardo con raccapezzo al cast in cui mi tocca leggere il nome di Sergio Castellitto in “coppia” con Riccardo Scamarcio l’attore icona del genere di cui sopra.

Oh si scherza Veronesi, eh …

Tutti insieme inevitabilmente

Tutti insieme inevitabilmente

titolo originale: Four Christmases
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Seth Gordon
genere: Commedia
durata: 88 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: V. Vaughn (Brad) • R. Witherspoon (Kate) • R. Duvall (Howard) • S. Spacek (Paula) • J. Voight (Creighton) • J. Favreau (Denver) • M. Steenburgen (Marilyn) • D. Yoakam (pastore Phil) • T. McGraw (Dallas) • K. Chenoweth (Courtney)
sceneggiatura: M. Allen • C. Wilson • J. Lucas • S. Moore
musiche: A. Wurman
fotografia: J. Kimball
montaggio: M. Helfrich • M. Kent

Trama: Una giovane coppia felicemente non sposata di San Francisco ha pianificato una calda vacanza per il giorno di Natale: la nebbia rovina i loro programmi, e sono costretti a sottoporsi alla tradizionale visite ai parenti, che fino all’ultimo avevano cercato di evitare. Irrompono in ben quattro diverse feste di parenti, una per ciascun genitore, divorziato e con nuova famiglia al seguito. Finiscono qui per scontrarsi con le loro paure di bambini …

N’ato film americano … eh basta …

Un consiglio da prendere così come un atto di fede?

Evitatevi sta monnezza di film fatemi il piacere.

Il regista è bravo con gli effetti speciali mi dicono. Interessa?

A me  no.

Due stars virgola cinque.

Il respiro del Diavolo

Il respiro del diavolo – Whisper

titolo originale: Whisper
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Stewart Hendler
genere: Drammatico
durata: 95 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: J. Holloway (Max Truemont) • J. Shirley (Nanny) • B. Woodruff (David Sandborn) • M. Rooker (Sydney Braverman)
sceneggiatura: C. Borrelli
musiche: J. Rona
fotografia: D. Cundey
montaggio: A. Minasian

Trama: Quando un bambino di dieci anni, David, di una ricca famiglia del New England viene rapito, il suo rapitore Max Harper e i suoi soci presumono che sarà un rapimento di routine che porterà loro una bella somma di denaro. Di nascosto dai suoi rapitori il timido e riservato David tiene segretamente un diario giornaliero e ha anche la misteriosa facoltà di capire i pensieri degli altri. Presto Max arriverà a sperare di non aver mai rapito David.

E qua signori la sola (intesa come fregatura solenne) è certa.

Sapete come ragionano no? (Si si sempre loro, le faine, o dovrei dire gli avvoltoi, del marketing cinematografico italiano)

Twilight (2008) ha avuto successo? Di “Lasciami entrare” (2008) si parla gran bene?

Ecco allora che questi, spremendo le loro diaboliche meningi, pensano:

Uela, ragazzi, quei possiamo rispolverare una pellicola del 2007 e darla in pasto agli italiani, che tanto, se si guardano, sbancando il box office, Italians, perché non dovrebbero cadere nel tranello?

Commossi ringraziamo, eh.

Peccato però che sta merxa di film negli USA ha fatto scappare gli spettatori dalle sale. Due stars regalate.

E poi non ditemi che non vi avevo avvisati.

Da leggere ascoltando questo: mad world (versione di Gay Jules).

Guarda i trailer di questa settimana sull’altro mio blog.

Alla prossima e scusatemi il ritardo è che sto poco bene.

A cura d cinemavistodame.

Annunci

~ di Roberto Bernabo' su 22 gennaio 2009.

10 Risposte to “I film in uscita dal 23 gennaio 2009”

  1. a CA, a S.Eulalia, Venerdì 23 gennaio alle ore 21 vi sarà una ‘prima’ di Beket, con la presenza del regista Davide Manuli – ci provo fiducioso. e ancora più fiducioso vedrò Milk.
    per il ritardo scuse accettate!

  2. Evviva, dopo settimane di “magra” cinematografica… ho già scelto i film di questa settimana e della prossima!:D
    Questa settimana: Milk, perchè ultimamente mi piacciono i film tratti da storie vere e perchè da sempre mi piacciono i film con Sean Penn… e anche quelli di Gus Van Sant!
    Per la settimana prossima: Doubt, prenoto il posto accanto al tuo! ;)

  3. @Francesco … ma CA sta per Cagliari immagino …
    @Godot … credo Milk che sia comunque il film migliore del weekend, il regista Gus Van Sant e Sean Penn sono entrambi candidati all’Oscar per dire ;)

    Un saluto,

    Rob.

  4. sì CA è Cagliari, dove fra 3 multisale e tre cineclub, per un totale di una quarantina di sale nessuna ha ancora portato “Appaloosa”, ma per fortuna ancora, dopo una decina di giorni ho ancora in testa “Lasciami entrare”, il che mi conferma che è un grandissimo film, già me lo vedo nel podio a fine stagione.
    ciao francesco

  5. @francesco Ti dico solo che Jimmy della collina, di Enrico Pau è stato uno dei film che mi è piaciuto di più nel 2008. La Sardenga, una regione che amo, è una terra molto avanti, e mi dispiace che debba essere esclusa da certo cinema, e, che, peggio, il suo cinema sia escluso dai grandi circuiti.

    Scriviamo questo blog anche per combattere questo stato delle cose.

    T’invito a visitare anche http://www.cinemavistodame.com. Il mio blog un po’ più serioso ;)

    Un caro saluto.

    Rob.

  6. già ti seguo anche nell’altro blog, da qualche mese. intanto stasera ho visto il film di Manuli, “Beket”, difficile, ma merita di sicuro la visione, magari non si capisce tutto bene, ma merita!
    ciao francesco

  7. @Francesco Domani vorrei vedere il Sean candidato all’oscar e Tony Manero che non ho ancora visto.

    Ma meno male che ci sono persone come te che recuperano queste visioni. Bravissimo e scrivine che ti vengo a leggere e commentare,

    Rob.

  8. Ho provato a scriverne qualcosa. Spero incuriosisca un po’. E’ qui: http://www.markx.splinder.com/post/19628977/Beket+-+Davide+Manuli

    ciao francesco

  9. cmq secondo un mio parere una star per italians è veramente poca…io l’ho visto e devo dire che il film è veramente carino…

  10. @Luca … mah quasi quasi tolgo pure quella … mi puzza di consulente di marketing, non hai neanche un blog …

    Ad ogni modo ognuno si ciba e si nutre del cinema che meglio desidera … si si quasi quasi tolgo pure quella.

    Rob.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: