I film in uscita dal 9 gennaio 2009

Nei Cinema italiani dal 9 gennaio 2009

  • Valzer con Bashir – di Ari Folman
  • Lasciami entrare – di Tomas Alfredson
  • Sette Anime – di Gabriele Muccino
  • Un matrimonio all’inglese – di Stephan Elliott
  • Yes Man – di Peyton Reed
  • W. – di Oliver Stone

L’anticipazione

Tony Manero

Tony Manero

titolo originale: Tony Manero

nazione: Cile / Brasile

anno: 2008

regia: Pablo Larrain

genere: Drammatico

durata: 98 min.

distribuzione: Ripley’s film

cast: P. Lattus (Pauli) • H. Morales (Goyo) • A. Noguera (Cony) • E. Poblete (Wilma) • A. Castro (Raúl Peralta)

sceneggiatura: P. Larrain • M. Iribarren • A. Castro

fotografia: S. Armstrong

montaggio: A. Chignoli

Trama: Santiago del Cile, 1979. Raùl Peralta è ossessionato da Tony Manero, il personaggio interpretato da John Travolta nel film ‘La febbre del sabato sera’, a cui ad ogni costo vuole assomigliare; mette in scena uno spettacolo di danza in un night-club di periferia e ogni sabato sera, imitando il suo idolo, dà libero sfogo alla sua passione per la disco-music…

Riesce nelle sale italiane, dal 16 gennaio 2009, il film vincitore del Torino film festival. Scommetiamo che a roma lo daranno al Nuovo Sacher?

All’epoca scrissi:

Questo film mi lascia davvero interdetto.

Quando ho letto il plot non ci volevo credere.

Prendere in mano un personaggio quasi epico come Tony Manero da parte di una produzione clieno brasiliana mi lascia, come dire, perplesso? Sembra più una burla che la verità, no?

Però poi.

Ti rendi conto che Pablo Larrain è un regista e sceneggiatore che si è già messo in luce per un altro film del 2006: “Fuga” che ha vinto qualche premio in giro per festival ed anche quello che ho letto a proposito del film mi fa un po’ ricredere.

Questi latino americani sono strani, creativi, vanno a ricercare storie in ambiti particolari.

Rendo noto che anche che uno degli attori, Alfredo Castro, è tra i coautori della sceneggiatura, insieme ad un altro attore Mateo Iribarren, che ha recitato nel film “Fuga” sopracitato.

(Via ANSA) – TORINO 29 NOV – Come da pronostico,’Tony Manero‘ del regista cileno Pablo Larrain e’ stato premiato come miglior film della 26/a edizione del Torino Film Festival. Il film narra la storia di un disoccupato innamorato di John Travolta nel film ‘La febbre del sabato del sera‘ e che sogna di interpretarlo in un film prodotto in Cile. Premio speciale della giuria al film americano ‘Prince of Broadway‘; la pellicola racconta la storia di un ghanese che cerca di sopravvivere vendendo merce taroccata per le vie di New York.

Tutte queste strane ragioni mi fanno propendere nella decisione di archiviare questa pellicola drammatica come un film da non sottovalutare.  Tre stars virgola cinque.

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Valzer con Bashir

titolo originale: Waltz With Bashir

nazione: Francia / Germania / Israele

anno: 2008

regia: Ari Folman

genere: Animazione

durata: 87 min.

distribuzione: Lucky Red Distribuzione

sceneggiatura: A. Folman

fotografia: D. Polonski • A. Hanuka • Y. Goodman

montaggio: N. Feller

Trama: Una sera, al tavolo di un bar, un vecchio amico racconta al regista Ari un incubo ricorrente nel quale lui è inseguito da 26 cani furiosi. Ogni notte, lo stesso numero di cani. I due uomini deducono che ci sia un collegamento con la missione dell’esercito israeliano durante la prima guerra in Libano a cui hanno partecipato nei primi anni ’80. Ari è sorpreso da quanto poco ricorda di quel periodo, e decide di esplorare il mistero rintracciando e intervistando vecchi amici …

Questa pellicola di animazione di Ari Folman ha vinto premi (o semplici nominations) praticamente in ogni festival a cui ha partecipato:

Annie Awards; Awards of the Israeli Film Academy; British Independent Film Awards; Cannes Film Festival; Chicago Film Critics Association Awards; European Film Awards; Gijón International Film Festival; Golden Globes, USA; Israel Awards; Los Angeles Film Critics Association Awards; Palic Film Festival; Satellite Awards; Tallinn Black Nights Film Festival; Tokyo Experimental Film Festival; Warsaw International Film Festival.

Il film, una graphic novel, è un progetto curato sia in fase di screeplay che in fase di regia / realizzazione da Ari Folman (Haifa, Israel). Ho visto i prossimamente in sala e vi assicuro che il risultato di questa animazione è notevole superiore persino a Persepolis di Marianne Satrapi.

La questione israeliano – palestinese di cui ho parlato già nell’altro mio blog e che oggi è all’ordine del giorno per le note vicende. Qui e qui.

Che altro dire se non che questo è il film da vedere del weekend?

Qui la mia recensione.

Quattro stars.

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Lasciami entrare

titolo originale: Låt den rätte komma in

nazione: Svezia

anno: 2008

regia: Tomas Alfredson

genere: Horror / Sentimentale

durata: 114 min.

distribuzione: Bolero Film

cast: K. Hedebrant (Oskar) • L. Leandersson (Eli) • P. Ragnar (Håkan) • H. Dahl (Erik) • K. Bergquist (Yvonne) • P. Carlberg (Lacke) • I. Nord (Virginia) • M. Rahm (Jocke)

sceneggiatura: J. Lindqvist

musiche: J. Soderqvist

fotografia: H. Van Hoytema

montaggio: T. Alfredson • D. Jonsäter

Trama: Il rapporto adolescenziale tra Oscar, un giovane solitario e taciturno, e Eli, una bambina-vampira, sullo sfondo di una Stoccolma innevata e silenziosa. Un racconto di formazione mascherato da film gotico, una rivisitazione del genere horror ricca di passione e romanticismo. Un saggio sulla crescita, sull’innamoramento e su ciò che si è disposti a fare – e a dare – in condizioni estreme.

Se amassi il cinema horror direi che questa è l’uscita migliore della settimana. Ma visto che devo essere obiettivo dico che il film di Tomas Alfredson è davvero una delle uscite migliori della settimana.

In ogni paura si nasconde un desiderio. Lascia entrare l’amore o l’orrore, ma lascia che accada. Adesso.

A me frasi del genere fanno ridere più che fare paura ma sarà un problema mio.

Magari non sarà un mito come Twilight.

Sul sito Movieplayer trovo scritto:

Perché vederlo

Per assistere a una delicata storia d’amore tra un bambino e una piccola vampira che racconta con estrema intelligenza la società di oggi e il nostro bisogno di essere amati.

Io credo che tra me e questi film esista un gap generazionale. E forse anche culturale.

Ma lo segnalo con quattro stars.

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Sette Anime

titolo originale: Seven Pounds

nazione: U.S.A.

anno: 2008

regia: Gabriele Muccino

genere: Drammatico

durata: 125 min.

distribuzione: Sony Pictures

cast: W. Smith (Ben Thomas) • R. Dawson (Emily) • W. Harrelson (impiegato motel) • M. Ealy (fratello di Ben) • S. Morris (Susan) • B. Smitrovich (George) • E. Carrillo (Connie Tempos) • R. Lee (Sarah Jenson) • G. Hecht (Dr. Breyer) • J. Nunez (Larry) • B. Novakovic (Julie) • J. Elder (Holly) • T. Kelleher (Stewart Goodman) • B. Pepper

sceneggiatura: G. Nieporte

musiche: A. Milli

fotografia: P. Le Sourd

montaggio: H. Winborne

Trama: Schiacciato dal senso di colpa, un uomo che sta sul punto di suicidarsi conosce una ragazza gravemente malata di cuore di cui si innamora. Quell’uomo cambierà la vita di sette sconosciuti.

Ne ho parlato la settimana scorsa ed anche di là.

Secondo film dell’accoppiata Gabriele Muccino e Will Smith.

I film di Will hanno sempre qualcosa di particolare nella sceneggiatura.

La prima volta che vidi al cinema un film con questo attore era il lontano 1993 ed il film era una particolarissima pellicola di Fred Schepisi: “Six Degrees of Separation“. In quel film, che proponeva l’idea che tra noi e qualunque altro abitante della terra esistano solo sei gradi di separazione (facebook li ha molto ridotti eheheh), cioè sei persone che se ncontrate ci metteranno in relazione con lui, io intravidi in lui un attore di talento.

Ma chi mi crede oggi … eppure vi giuro che è così.

Comunque il sette è un numero molto evocativo.

* Sette sono le virtù: 3 teologali (fede, speranza, carità) e 4 cardinali (giustizia, temperanza, prudenza, fortezza).

* Sette sono i peccati capitali.

* Sette sono i bracci del candelabro ebraico Menorah.

* Sette sono gli attributi fondamentali di Allah: vita, conoscenza, potenza, volontà, udito, vista e parola.

* Sette sono gli Dei della felicità del buddhismo e dello shintoismo.

Aggiungo sol che lo sceneggiatore Grant Nieporte ha vinto un premio per questa sceneggiatura al Satellite Awards.

Tre stars virgola cinque con qualche perplessità.

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Yes Man

titolo originale: Yes Man

nazione: U.S.A.

anno: 2008

regia: Peyton Reed

genere: Commedia

durata: 104 min.

distribuzione: Warner Bros

cast: J. Carrey (Carl Allen) • Z. Deschanel (Renee Allison) • B. Cooper (Peter) • J. Higgins (Nick) • R. Darby (Norman) • D. Masterson (Rooney) • S. Alexander (Lucy) • T. Stamp (Terrence Bundley) • F. Flanagan (Tillie) • M. Sims (Stephanie)

sceneggiatura: N. Stoller • J. Paul • A. Mogel

musiche: M. Everett • L. Workman

fotografia: R. Yeoman

montaggio: C. Alpert

Trama: Un uomo si iscrive ad un programma per aiutare se stessi nel quale è richiesto di dire di sì a qualsiasi cosa. All’inizio la sua vita si trasforma in qualcosa di meraviglioso, ma poi le cose cominciano ad andare male.

Questo film ci perplime non poco.

Da un lato il nostro amato Jim Carrey, che da quando ha abbandonato lo sceneggiatore premio Oscar 2005 per la migliore sceneggiatura (Eternal Sunshine of the Spotless Mind) Charlie Kaufman, non riesce più ad azzeccare un film che convinca il suo pubblico più cinefilo, come me, e diversi altri cinebloggers.

Dall’alto un regista Peyton Reed che è quasi esclusivamente televisivo.

Grande battage pubblicitario.

Ma noi non siamo convinti, lo lasciamo al quarto posto di questo post solo per l’enorme simpatia che nutriamo per Jim Carrey.

Ma non più di tre stars.

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Un matrimonio all’inglese

titolo originale: Easy Virtue

nazione: Gran Bretagna

anno: 2008

regia: Stephan Elliott

genere: Commedia

durata: 96 min.

distribuzione: Eagle Pictures

cast: J. Biel (Larita Huntington) • C. Firth (Mr. Whittaker) • K. Scott Thomas (Veronica Whittaker) • B. Barnes (John Whittaker) • K. Nixon (Hilda Whittaker) • K. Parkinson (Marion Whittaker) • K. Marshall (Furber) • C. Brassington (Philip Hurst) • C. Riley (Sarah Hurst) • J. McManus (Jackson) • P. Torrens (Lord Hurst) • G. Glen (Mrs. Landrigin) • L. Richardson (Marcus)

sceneggiatura: S. Jobbins • S. Elliott

musiche: M. De Vries

fotografia: M. Kenzie • S. Blainey

montaggio: S. Blainey

Trama. Una giovane divorziata americana sposa di fretta, sull’onda della passione, il rampollo di una facoltosa famiglia inglese per poi ritrovarsi a dover affrontare i suoi impossibili genitori, tradizionalisti ed eccentrici signorotti di campagna.

Un buon motivo per vedere questo film secondo me … uhm … mi aggrappo all’interpretazione di Kristin Scott Thomas (migliore attrice non protagonista secondo le giurie del British Independent Film Awards e del London Critics Circle Film Awards … ma giocava in casa).

Il regista (e sceneggiatore) Stephan Elliott ha all’attivo film che a me non dicono nulla tipo Eye of the Beholder (1999), Welcome to Woop Woop (1997), The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert (1994), Frauds (1993).

Insomma una onesta commedia che non va aldilà di tre stars.

W. di Oliver Stone

W.

titolo originale: W.

nazione: U.S.A.

anno: 2008

regia: Oliver Stone

genere: Drammatico

durata: 129 min.

distribuzione: Dall’Angelo Pictures

cast: J. Brolin (George W. Bush) • E. Banks (Laura Bush) • T. Newton (Condoleezza Rice) • R. Corddry (Ari Fleischer) • J. Cromwell (George H.W. Bush) • E. Burstyn (Barbara Bush) • R. Dreyfuss (Dick Cheney) • I. Gruffudd (Tony Blair) • S. Glenn (Donald Rumsfeld) • T. Jones (Karl Rove) • J. Wright (Colin Powell) • N. Wyle (Don Evans) • J. Bradford (Thatcher) • J. Ritter (Jeb Bush) • S. Badreya (Saddam Hussein) • A. Kolman (Vladimir Putin) • C. Fathy (Jacques Chirac) • M. Mason (Amm. Kelly) • J. Sipes (Susie Evans) • P. Rae (Kent Hance) • J. Breck (Corndog) • M. Gaston (Tommy Franks) • D. Boutsikaris (Paul Wolfowitz)

sceneggiatura: S. Weiser

musiche: P. Cantelon

fotografia: P. Papamichael

montaggio: J. Monroe • A. Chavez

Trama: Un film sulla vita e la carriera di George W. Bush, presidente uscente degli Stati Uniti d’America.

Se fosse stato grande come Napoleone Alessandro Manzoni avrebbe aspettato che morisse. Magari il 5 maggio.

Ma lui non è certo Napoleone ed il regista non è certo Alessandro Manzoni e questo magari per lui è un bene. (Di Manzoni preferisco quello vero … Piero … by Baustelle).

Insomma un Biopic dal regista di un film cult molto discusso come JFK su un altro presidente americano alla vigilia del suo abbandono.

Io credo che forse un film del genere doveva uscire prima del secondo mandato oggi morde certamente di meno.

Ma potremmo dire che Paolo Sorrentino è stato il precursore di questo genere di film con il Divo … o no?

JFK

E comunque non siamo dalla parti di JFK, temo.

Tre stars.

A cura di cinemavistodame.

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~ di Roberto Bernabo' su 8 gennaio 2009.

6 Risposte to “I film in uscita dal 9 gennaio 2009”

  1. […] Il nuovo numero è già on line qui. […]

  2. Mmm… credo che nonostante le tre stelle… andrò a vedere W.
    Oliver Stone ormai si fa tanto “desiderare” che mi incuriosisce abbastanza… inoltre un’intervista di Brolin al David Letterman Show mi ha convinto… anche se sono d’accordo sul fatto che dovesse uscire al tempo del primo mandato… al massimo all’inizio del secondo… Mah… vedremo! :D Grazie per i consigli.

  3. @Godot Pur rispettando la tua valutazione io ti consiglio per domani Valzer con Bashir del film di Oliver Stone non si parla granché bene, consultando anche fonti americane (di sinistra).

    Viceversa del film di Ari Folman si parla talmente bene ovunque, che sono preoccupato che sottragga l’Oscar a Gomorra, pensa te. Insomma quello te lo puoi sempre recuperare … questo temo resterà poco nelle sale. Dammi retta.

    Con stima.

    Rob.

  4. Non sapendo se ti troverai a passare a breve dal mio blog … ti rispondo anche qui! :D Dicendoti: Mi fido!
    Veramente Valzer di Bashir lo sarei comunque andata a vedere Domenica … con mia cugina … quello di Stonelo avrei visto Sabato… ma ora che mi ci fai pensare, visto che ogni volta che ho seguito un tuo “consiglio” mi sono trovata alla grande, quasi quasi Sabato vado a teatro! :D In fondo mi chiamo Godot! Grazie ancora ;)

  5. @Godot Non te ne pentirai ;) eheheh.

    E grazie per la fiducia.

    Rob.

  6. […] I film in uscita dal 9 gennaio 2009 Nei Cinema italiani dal 9 gennaio 2009 Valzer con Bashir – di Ari Folman Lasciami entrare – di Tomas Alfredson Sette […] […]

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