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I film in uscita dal 16 maggio 2008

Gomorra

titolo originale: Gomorra
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Matteo Garrone
genere: Drammatico
durata: n.d.
distribuzione: 01 Distribution
cast: T. Servillo • G. Imparato • S. Cantalupo • M. Nazionale • G. Morra • S. Abruzzese • M. Macor • C. Petrone
sceneggiatura: M. Garrone • R. Saviano
fotografia: M. Onorato
montaggio: M. Spoletini

Trama: Tratto dall’omonimo bestseller di Roberto Saviano. Potere, soldi e sangue. In un mondo apparentemente lontano dalla realtà, ma ben radicato nella nostra terra, questi sono i “valori” con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita “normale” …

Ed ecco che mentre la Campania, la mia terra, assurge in negativo a modello d’incapacità politica, di corruzione, di pressapochismo nella gestione della cosa pubblica, con le vicende legate alla monnezza, un film campano riscatta agli occhi dell’Italia, e forse del mondo intero, se è vero com’è vero che sarà tra le pellicole che la rappresenteranno in concorso a Cannes ‘61 (insieme a Paolo Sorrentino con Il Divo alias Giulio Andreotti, ed a Sangue pazzo di Marco Tullio Giordana, fuori competizione), l’impegno verso il cinema documentaristico. Verso il senso di un’urgenza di denunciare.

Roberto Saviano lo scrittore che vive sotto scorta scrive:

« Io so e ho le prove. E quindi racconto. Di queste verità. »

(Roberto Saviano, Gomorra)

Da Leonardo Sciascia a Pier Paolo Pasolini sarebbero tutti d’accordo con lui.

Cos’altro aggiungere se non la presenza di Toni Servillo nel cast, e la regia del bravissimo Matteo Garrone (molto capace nel dirigere attori non professionisti, come anche in questo film fa, probabilmente per restituire l’imprinting documentarista della pellicola, tra i quali mi corre l’obbligo di citare il compagno di tante sere Ettore, il gestore dalla pizzeria Pizza Forum di Roma in zona Colosseo dove sono soliti ritrovarsi i soci fondatori ed i simpatizzanti dell’Associazione Culturale “Gli Orfani romani di Diego” di cui mi onoro di fare parte come vice presidente in carica), restituiscono l’immagine di una Campania altra, ma, forse, arrivo a dire, persino di un’Italia altra, che è tutta degnamente rappresentata in questa pellicola che è quasi un dovere morale e patriottico e di solidarietà con uomini che fanno scelte tanto radicali quanto coraggiose, andare a vedere.

Cinque strars che tributo al coraggio di Roberto Saviano che, come blogger, sostengo da tempi non sospetti.

Roberto Saviano Official Site: qui;
Roberto Saviano wikipedia: qui.

Chi nasce tondo

titolo originale: Chi nasce tondo
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Alessandro Valori
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: Istituto Luce
cast: V. Mastandrea (Mario) • R. Vannoli (Righetto) • T. Murgia (Connetto) • C. Fortuna • R. Orioli • G. Onorato • A. Longhi • S. Milo (Anna)
sceneggiatura: V. Mastandrea • P. Piciarelli • A. Valori • A. Dionisi
musiche: G. Baldi
fotografia: G. Gallo
montaggio: F. Molena

Trama: Due cugini trentenni, Mario e Righetto, sono alla disperata ricerca della nonna ultraottantenne fuggita dalla casa di cura Villa Quiete dopo averne svaligiato la cassa con la complicità del giardiniere afro-partenopeo Cafiero, un cinquantenne nero come la pece e dalle maniere un po’ goffe.

Non so che pensare di questo film. Opera secondo di un autore che sulla carta anche a giudicare dal suo primo film che però nessuno o quasi ha mai visto nonostante i buoni pareri della critica.

3 stars.

In Bruges - La coscienza dell’assassino

titolo originale: In Bruges
nazione: Gran Bretagna / Belgio
anno: 2008
regia: Martin McDonagh
genere: Thriller
durata: 107 min.
distribuzione: Mikado Film
cast: C. Farrell (Ray ) • B. Gleeson (Ken) • R. Fiennes (Harry) • C. Poésy (Chloë)
sceneggiatura: M. McDonagh
musiche: C. Burwell
fotografia: E. Bryld
montaggio: J. Gregory

Trama: Bruges è una cittadina belga, località medievale meglio conservata del Paese, punto di ritrovo per i viaggiatori di tutto il mondo. Ma per i killer a pagamento Ray e Ken potrebbe anche rappresentare la loro ultima meta. Un lavoro andato storto ha portato il loro boss londinese ad ordinare ai due assassini, proprio prima del Natale, di recarsi nella storica città fiamminga per un paio di settimane ad aspettare che si calmino le acque. Ma più rimangono in attesa della chiamata di Harry, più la loro esperienza diventa surreale, mentre fanno degli strani incontri con la gente locale, i turisti, la violenta arte medievale, un attore americano nano che gira un film d’essai europeo, delle prostitute olandesi e una potenziale storia d’amore per Ray grazie a Chloë, una ragazza che sembra nascondere oscuri segreti.

In Bruges - La coscienza dell’assassino è la pellicola prodotta in Gran Bretagna ed in Belgio (?), un thriller con ibridazioni commedia girato a Bruges. Proprio a Bruges città che ha una stazione identica a quella di Mergellina a Napoli. Giuro. Il regista Martin McDonagh è al sui esordio, ha meno di quarant’anni (e quindi in Italia non girerebbe film se non fosse o un amico di Nanni Moretti o un fratello più giovane di Gabriele Muccino), e sembra piuttosto violento.

Colin Farrell, Ralph Fiennes, Parrebbero essere la garanzia che questa è una delle due uscite della settimana.

3 stars virgola cinque.

Alla scoperta di Charlie

titolo originale: King of California
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Mike Cahill
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: Moviemax
cast: M. Douglas (Charlie) • E. Wood (Miranda) • G. Davis Jr. (Joseph) • W. Burks II (Pepper) • L. Kachergus (Rita) • P. Lieber (Doug) • M. Kraish (Bruce) • A. Arm (Miranda da piccola)
sceneggiatura: M. Cahill
musiche: D. Robbins
fotografia: J. Whitaker
montaggio: G. Garland

Trama: Questa è la storia di Charlie un sessantenne stravagante con l’entusiasmo e i sogni di un adolescente e di sua figlia Miranda, una teenager con la coscienza e la maturità di un adulto. Mentre Charlie si rifiuta di invecchiare, Miranda si rifiuta di vivere la sua vita con la leggerezza dei suoi anni. Un’avventura solo apparentemente stralunata li farà avvicinare cambiando la vita di entrambi per sempre …

Ultimi della classe

titolo originale: Ultimi della classe
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Luca Biglione
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: L. Biglione (Stiff) • A. De Rosa (Michele) • G. Gorietti (Federica) • S. Tommasi (Barbara) • M. Iannone • L. Fremont
sceneggiatura: L. Biglione
musiche: P. Vivaldi
fotografia: G. Ferrando

Trama: Michele, liceale un po’ imbranato e con la tendenza ad innamorarsi della ragazza sbagliata, dopo una catastrofica pagella invernale viene ritirato da scuola: prenderà lezioni private a casa e a giugno darà gli esami da privatista. Così hanno deciso i genitori: è l’unica possibilità di evitare che sia, per l’ennesima volta, bocciato. Sempre più umiliato, lo studente cerca di riscattarsi attraverso la sua nuova, giovane e bellissima insegnante privata di italiano e latino. Dopo aver scoperto un suo piccolo segreto (in passato ha posato nuda per un calendario), Michele le propone un patto: lui si metterà a studiare, ma quando farà progressi lei si spoglierà, rifacendo per lui i mesi del calendario. Inaspettatamente lei accetta.

Mi dispiace solo per Andrea De Rosa che prometteva bene. Ma se continua con questo genere di film tra pochi anni o non se lo ricorderà nessuno o io non credo che lo annovererò più tra le possibili promesse.

E poi scusate io non conosco tutti i blogger italiani ma un blog ed un blogger come questo del film sono la cosa più abominevole che chi non ha la più pallida idea di cosa sia un blog potesse immaginare.

Certi sceneggiatori italiani mi buttano giù più dello scirocco. Ed andrebbero combattuti sterminandone uno per educarne altri cento.

E non sto scherzando.

2 stars.

Superhero Movie

titolo originale: Superhero Movie
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Craig Mazin
genere: Comico
durata: 85 min.
distribuzione: Medusa Film
cast: D. Bell (Rick Riker / La Libellula) • S. Paxton (Jill Johnson) • C. McDonald (Lou Landers / La Clessidra) • P. Anderson (La donna invisibile) • T. Morgan (Professor Xavier) • R. Hall (Mrs. Xavier) • C. Bierko (Wolverine) • L. Nielsen (Zio Albert) • S. Rex (La Torcia Umana)
sceneggiatura: C. Mazin
musiche: J. Venable
fotografia: T. Ackerman • C. Herring

Trama: Rick Riker, studente apparentemente normale, custodice gelosamente un segreto: dotato di superpoteri può trasformarsi in una libellula. Così combatterà la criminalità e si farà conoscere al mondo come ‘La Libellula’. Il suo terribile nemico è ‘La Clessidra’, un mutante con il potere di assorbire la forza delle altre persone.

Certamente, forse

titolo originale: Definitely, Maybe
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Adam Brooks
genere: Commedia
durata: 112 min.
distribuzione: United International Pictures
cast: E. Banks (Emily) • R. Weisz (Summer Hartley) • I. Fisher (April) • R. Reynolds (Will Hayes) • A. Breslin (Maya) • K. Kline (Hampton Roth) • D. Luke (Russell T. McCormack)
sceneggiatura: A. Brooks • A. Brooks
musiche: C. Mansell
fotografia: F. Ballhaus
montaggio: P. Teschner

Trama: Nei primi anni ‘90, Will Hayes era un giovane ambizioso arrivato a New York dal Wisconsin per collaborare alla campagna elettorale di Bill Clinton. Ad accompagnarlo nel difficile percorso nel mondo della politica c’era il suo amico Russell McCormack, ma anche tre donne che hanno significato molto nella sua vita, una delle quali è poi diventata sua moglie. Dieci anni dopo, Will è un uomo disilluso dalla carriera altalenante, in procinto di divorziare e padre di una bambina di dieci anni, Maya. Un giorno, la piccola Maya chiede al papà com’era la sua vita prima di sposarsi e come ha conosciuto sua madre. Attraverso la rievocazione degli avvenimenti di quegli anni, Will inizia a rendersi conto che forse non è troppo tardi per ricominciare.

Underdog - Storia di un vero supereroe

titolo originale: Underdog
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Frederik Du Chau
genere: Commedia
durata: 84 min.
distribuzione: Buena Vista International
cast: P. Dinklage (Dr. Simon Barsinister) • J. Belushi (Dan Unger) • P. Warburton (Cad) • A. Neuberger (Jack Unger) • T. Momsen (Molly)
sceneggiatura: A. Rifkin • J. Piscatella • C. Williams
musiche: R. Edelman
fotografia: D. Eggby
montaggio: T. Finan

Trama: Un incidente di laboratorio trasforma Shoeshine, un tranquillo beagle, in un supercane dotato di poteri mirabolanti, compresa la facoltà di volare. Sono tante e appassionanti le avventure che Shoeshine vivrà, compresa la passione d’amore per una bellissima cagnetta, ma il giovane animale non potrà condividere il suo pesante segreto se non con il ragazzo che diventa il suo padrone e il suo amico.

A cura di cinemavistodame

I film in uscita dal 9 maggio 2008

Nei Cinema dal 9 maggio 2008


SPEED RACER

titolo originale: Speed Racer
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Andy Wachowski • Larry Wachowski
genere: Azione / Avventura
durata: 135 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: E. Hirsch (Speed) • S. Sarandon (Mamma Racer) • J. Goodman (Pops Racer) • M. Fox (Racer X) • C. Ricci (Trixie) • S. Porter (Rex Racer)
sceneggiatura: A. Wachowski • L. Wachowski • P. Johnson • J. Lau
musiche: M. Giacchino
fotografia: D. Tattersall
montaggio: R. Barton • Z. Staenberg

Trama: La numerosa e adorabile famiglia Racer, amante delle macchine e delle corse automobilistiche tanto da farne un vero e proprio stile di vita, si vede strappare il figlio maggiore proprio in una di quelle tanto amate gare. Ciò però non riuscirà ad affievolire quella passione per i motori che si tramandano da padre in figlio e da fratello a fratello tanto che, dopo ben 10 anni dal tragico incidente, il protagonista che infuoca le piste di tutto il mondo sarà proprio l’altro figlio, Speed, pronto a battersi a nome del fratello e dei propri ideali per dimostrare a tutti che battendosi con fervore e passione si può davvero cambiare questo mondo.

In una società futuristica dominata da imprenditori senza scrupoli, il giovane pilota Speed Racer, con la sua favolosa macchina da corsa Mach 5, si batte per salvare la piccola azienda della sua famiglia.

I due fratelli Wachowski, passati alla storia del cinema per la saga di Matrix, secondo me non ingarrano un film dal primo Matrix. Non lo so perché ma anche oltre 1360 americani la pensano come me. Un ranaking basso per un film che probabilmente delude le aspettative.

Noi concediamo 3 star … e siamo generosi.


MONGOL

titolo originale: Mongol
nazione: Kazakistan / Germania / Russia
anno: 2007
regia: Sergej Bodrov
genere: Drammatico
durata: 125 min.
distribuzione: Bim Distribuzione
cast: T. Asano (Temudzhin) • K. Chuluun (Börte) • S. Honglei (Jamukha) • Aliya (Oelun) • B. Di (Todoen) • T. Ao (Charkhu) • D. Er (Daritai)
sceneggiatura: S. Bodrov • A. Aliyev
musiche: T. Kantelinen
fotografia: S. Trofimov • R. Stoffers
montaggio: V. Oskarsdottir • Z. Staenberg

Trama: La vita del grande conquistatore asiatico Gengis Kahn, dalla sua infanzia alla scelta della giovanissima moglie quando era ancora un bambino, poi all’adolescenza caratterizzata dalla continua prigionia e riconquista di libertà, fino al trionfo come capo supremo delle tribù mongole, che riuscì a riunire sotto il suo comando e con le quali conquistò gran parte dei territori dell’Asia.

Le vicende dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’ascesa al potere del giovane Temudzhin, al secolo noto come Gengis Kahn, il grande conquistatore che, all’inizio del 13mo secolo, riuscì a riunire le tribù mongole sotto il suo comando arrivando a conquistare gran parte dell’Asia. Presentato in concorso alla seconda edizione della Festa di Roma. E’ stato candidato all’Oscar 2008 come miglior film straniero.

Decisamente l’uscita migliore della settimana. Il regista russo Sergei Bodrov padre di Sergei Bodrov Jr. ha girato un film sicuramente mirabile per due aspetti.

Quelli formali, ed è interessante notare al riguardo, che un maestro della cinematografia russa venga prodotto dagli USA.

Quelli storici. Il film ripercorre la vera storia Gengis Kahn un condottiero che tra miti e leggende fu considerato un eroe e da alcuni una divinità.

Ultimamente, non lo so perché, rifletto sul destino degli esseri umani nella strana convinzione che lo stesso non sia glorioso per i più. Un pensiero che prima di me formulò un certo Friedrich Nietzsche anche, se sia chiaro, non condivido tutta la sua speculazione su molto temi come ad esempio quello dell’Anticristo.

Non so come spiegare ma questo film ci può mettere in relazione con il mistero che si cela nel destino assolutamente superiore che accade per certi uomini solamente.

Tre stars virgola cinque per il ranking non altissimo decretato negli USA, anche se in cuore mio sono quattro e vi dico anche che questa è una di quelle pellicole che merita una sala con cinemascope e Dolby Surround a manetta.


Slipstream - Nella mente oscura di H.

titolo originale: Slipstream
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Anthony Hopkins
genere: Drammatico
durata: 96 min.
distribuzione: Delta Pictures
cast: A. Hopkins (Felix Bonhoeffer ) • C. Slater (Ray) • S. Arroyave (Gina ) • J. Turturro • M. Duncan
sceneggiatura: A. Hopkins
musiche: A. Hopkins
fotografia: D. Spinotti
montaggio: M. Miller

Trama: Uno sceneggiatore che ha sempre vissuto su due diversi piani di coscienza - il mondo reale e quello della sua mente - viene ingaggiato per la riscrittura di uno script, un sanguinoso mystery. Messosi al lavoro, si accorgerà ben presto che i personaggi della storia si materializzano nella realtà e che persone reali compaiono nella sceneggiatura … Felix Bonhoeffer, un maturo sceneggiatore, non si è mai accorto che da sempre ha vissuto la propria esistenza contemporaneamente in due stadi: il mondo reale e l’universo da lui creato e presente solo nella sua mente. Quando viene scritturato per riscrivere la sceneggiatura di un film mystery ambientato in una tavola calda, Felix non si accorge che la sua testa, satura, sta per implodere.

Cioè voglio dire già leggendo la sinossi si dovrebbe capire che Anthony Hopkins, sicuramente eccellente come attore, lasci, come dire, un po’ a desiderare come sceneggiatore e regista.

Qui siamo al su terzo film e annotiamo che mai sarebbe arrivato alla prduzione senza gli aiuti di misteriosi mecenati e crediti verso studenti.

Della serie che s’adda fa’ pe campà questo film ci potrebbe fare luce nella mente di Anthony Hopkins … sinceramente, e con tutto il rispetto, abbiamo altre priorità, magari una sera d’inverno su SKY cinema, visto che paghiamo mestamente l’abbonamento. 2 stars e siamo buoni. Contro di noi una sola annotazione, il premio concesso a ad dalla giuria del Locarno International Film Festival.


NOTTE BRAVA A LAS VEGAS

titolo originale: What Happens in Vegas
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Tom Vaughan
genere: Commedia
durata: 99 min.
distribuzione: 20th Century Fox
cast: C. Diaz (Joy) • A. Kutcher (Jack) • K. Ritter (Kelly) • Q. Latifah (Dr. Twitchell)
sceneggiatura: D. Fox
fotografia: M. Leonetti
montaggio: M. Friedman

Trama: Due giovani estranei, dopo una notte di eccessi, passata a divertirsi, tra scommesse, bevute e balli, scoprono di essersi sposati senza in realtà volerlo veramente. Chiedendosi come fare ad annullare il matrimonio, i due nel frattempo vincono il Jackpot in un casinò e visto che sono sposati, entrambi vogliono la loro parte, ma non riescono a trovare un accordo. Per annullare il matrimonio deve passare un pò di tempo… ma nel frattempo i due piano piano s’innamorano…

Joy e Jack non si conoscono ma passano insieme una notte sfrenata a Las Vegas, dove entrambi sono andati per consolarsi di essere stati scaricati: lei, sentimentalmente, dal fidanzato e lui, economicamente, dal padre. Il mattino seguente i due scoprono, al loro risveglio, di essere novelli sposi.

A noi ci dispiace tanto per Cameron Diaz che è sempre tanto carina e tanto brava ma qui tentiamo di parlare di cinema.

Ecco tutto qui, niente di personale. Una star, che sarebbe Cameron, e tutti a casa, come diceva Giannini, no non l’attore, ma il giornalista RAI che commentava la Fiorentina a novanetesimo minuto.


CARNERA - THE WALKING MOUNTAIN

titolo originale: Carnera - The Walking Mountain
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Renzo Martinelli
genere: Biografico
durata: 123 min.
distribuzione: Medusa Film
cast: A. Iaia (Primo Carnera) • A. Valle (Pina Kovac) • P. Sorvino (Ledudal) • F. Abraham (Leon See) • K. Smutniak (Emilia Tersini) • A. Cupo (Max Baer) • B. Young (Lou Soresi) • P. Seganti (Eudeline)
musiche: A. De Scalzi • Pivio
fotografia: S. Guarna
montaggio: O. Bargero

Trama: Vita, amori e soprattutto pugni - dati e presi - di una leggenda del pugilato. Primo Carnera, la ‘montagna che cammina’ come fu definito il boxeur all’epoca, non è stato solo un grande combattente del ring ma un idolo, inteso anche come mezzo di riscatto, per tanta Italia emigrata negli Stati Uniti. Il film fa rivivere l’epopea del Campione mettendone a fuoco la lunga tranche americana degli anni Trenta con l’apoteosi del titolo mondiale prima dell’inevitabile declino.

La vita, i combattimenti e gli amori del campione di pugilato Primo Carnera, soprannominato la “montagna che cammina”. Il suo successo e la conquista del titolo mondiale lo trasformarono in un idolo e simbolo di riscatto per tutti gli italiani emigrati negli Stati Uniti.

Di Renzo Martinelli annoto un film curioso ed un po’ pasticciato che tentava d’ibridare il genere documentaristico con il thriller su una vicenda, quella del caso Moro, che rimarrà per sempre una delle pagine più orripilanti della storia della Repubblica italiana. Il film in questione era “Piazza delle cinque lune“. Ne posseggo una copia in DVD, interessa?.

Detto questo un film su Primo Carnera non lo so lo trovo un po’ anacronistico. La boxe al cinema è in crisi persino con Roky Balboa per quel che mi riguarda. Chiudo il discorso con due strars virgola cinque per spronare un regista italiano che può fare di più … a fare di più.


SFIORARSI

titolo originale: Sfiorarsi
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Angelo Orlando
genere: Sentimentale
durata: 99 min.
distribuzione: Atalante Film
cast: A. Orlando (Paolo) • M. Campironi (Vanessa) • F. Carnelutti (Regista) • M. Brochard (Odette) • V. Carnelutti (Céline)
sceneggiatura: A. Orlando • V. Carnelutti
musiche: S. Cosentino
fotografia: M. Trevis
montaggio: E. Manoni

Trama: In una Roma mondana, quotidiana, reale, Paolo e Céline si sfiorano di continuo; ma i drammi di ciascuno, gli affetti, i piccoli e grandi impegni impediscono loro di accorgersi l’uno dell’altra. Céline è un’attrice, ha trent’anni, una relazione alle spalle, una bambina di dieci. Paolo è un bravo fotografo, sulla quarantina, il cui animo infantile lo allontana dal considerare una relazione approfondita con una donna.

Paolo è un affermato fotografo quarantenne. Benché sia un uomo maturo, non si rassegna ad amare una sola donna e preferisce passare da un amore all’altro vivendo i sentimenti come un bambino curioso di capire e conoscere. Céline ha 28 anni, è un’attrice italo-francese con un matrimonio sbagliato alle spalle e una bambina di dieci anni. I due vivono a Roma in quartieri vicini, hanno amici in comune e nella vita quotidiana non fanno che sfiorarsi senza conoscere l’uno dell’esistenza dell’altra.

Che dire Angelo Orlando ce lo ricordiamo come delicato interprete di uno degli ultimi film dell’amato e rimpianto Massimo Troisi: Pensavo fosse amore invece era un calesse (1991). Angelo ne scimmiottava un po’ il modo di recitare e lo trovavamo divertente. Ce lo ricordiamo, sempre come attore, in un film di Anne Riitta CicconeLe Sciamane” con un altro attore che apprezzammo in vita che fu Piero Natoli. Il film ci piacque e ci divertì molto.

Su questa sua opera come regista non ci sono molte informazioni in rete. Persino IMDB riporta una data di febbraio 2006 per la sua uscita. Dovrei solo per questo sospendere il giudizio per un film che temo uscirà in pochissime sale e che non credo passerà alla storia? Due stars virgola 0 ad un attore che però vorremmo rivedere in sala in qualche commedia brillante.


SOLO UN BACIO PER FAVORE

titolo originale: Un Baiser s’il Vous Plaît
nazione: Francia
anno: 2007
regia: Emmanuel Mouret
genere: Commedia
durata: 97 min.
distribuzione: Officine Ubu
cast: E. Mouret (Nicolas) • V. Ledoyen (Judith ) • M. Cohen (Gabriel) • J. Gayet (Emilie) • S. Accorsi (Claudio)
sceneggiatura: E. Mouret
fotografia: L. Dismet
montaggio: M. Salomon

Trama: Quando Gabriel e Emilie si incontrano, per puro caso, non immaginano che quello sarà l’inizio di una lunga storia. Con una serie di scuse banali Gabriel convince Emilie a passare la serata insieme e quando le chiede un bacio, lei lo rifiuta. Per spiegare i motivi del suo “no” Emilie comincia a raccontare la storia dei suoi amici Nicolas e Judith e di quello che ha comportato il loro primo, innocente bacio. Una reazione a catena con conseguenze imprevedibili.

Gabriel ed Emilie si sentono attratti l’uno dall’altra sin dal loro primo incontro. Tuttavia, quando lui le chiede un bacio, Gabrielle rifiuta. Sulla base dell’esperienza dei suoi amici Nicolas e Judith, infatti, si è convinta che anche un bacio innocente possa provocare conseguenze disastrose.

Due buone ragioni ragione per vedere questo film? La prima è il fatto che lo distribuiscono le Officine UBU che per me sono una garanzia assoluta. La seconda ha un nome ed un cognome: Emmanuel Mouret.

Poi che altro dire … oh si ok c’è Stefano Accorsi … me è in una parte secondaria e poi il mio amico AFP mi garantisce che come attore per la pubblicità funzionava alla grande all’epoca dei suoi esordi. Sarà. Tre stars virgola cinque e segnalazione come una delle uscite più interessanti della settimana.


CHIAMAMI SALOMÈ

titolo originale: Chiamami Salomè
nazione: Italia
anno: 2006
regia: Claudio Sestieri
genere: Drammatico
durata: 96 min.
distribuzione: Mediaplex
cast: E. Mahieux (Erode) • C. Felline (Salomé) • E. Germano (Giovanni) • C. Vertova (Erodiade)
sceneggiatura: C. Sestieri
musiche: L. Ceccarelli
fotografia: M. Onorato
montaggio: C. Di Mauro

Trama: Un boss napoletano, per impressionare alcuni capi mafia americani, organizza una festa all’interno di una fabbrica abbandonata. Nel corso della serata, la bella figliastra del malvivente chiede in dono la testa di un ragazzo rapito anni prima e a cui il boss si è affezionato come a un figlio.

Rilettura attualizzata (alquanto direi) dell’omonimo celebre dramma di Oscar Wilde. Ritratto di un Erode contemporaneo, boss della malavita napoletana, che nel corso di una festa organizzata per impressionare alcuni capi mafia americani, dovrà far fronte alla richiesta della figliastra che vuole la testa di un ragazzo rapito anni prima dall’uomo, oggi affezionato a lui come ad un figlio.

Io non lo so cosa passa nella testa di certi registi nostrani. Ma davvero aiutatemi a capire. Nel sito originale si confonde persino il Roma Indipendent Film Festival con la Festa del cinema di Roma. Espediente alquanto scorretto che conferma una certa qual approssimazione che immagino si trovi anche nel film. E poi basta con questa esaltazione della camorra e della mafia. Davvero. Una star con il pensiero a Gomorra. Mi dispiace solo stroncare Elio Germano ecco.


CARGO 200

titolo originale: Gruz 200
nazione: Russia
anno: 2007
regia: Aleksej Balabanov
genere: Thriller
durata: 89 min.
distribuzione: Lady Film
cast: A. Polujan (Zurov) • L. Gromov (Artem) • A. Kuznecova (Angelica) • A. Serebrjakov (Aleksej )
sceneggiatura: A. Balabanov
fotografia: A. Simonov
montaggio: T. Kuz’myceva

Trama: E’ la vigilia della Perestrojka, quando il grigiore della vita sovietica si fa sempre più denso. Provincia russa. Uscita dalla discoteca, la figlia del Segretario del Comitato Regionale del Partito scompare. Non ci sono testimoni. La stessa sera viene commesso un brutale omicidio alla periferia della città. Il colpevole dell’omicidio è il padrone di casa. Entrambi i casi vengono seguiti dal capitano della polizia Zurov.

URSS 1984. L’epoca sovietica sta declinando, il totalitarismo ha i giorni contati e il grigiore sta coprendo ogni cosa. In un piccolo paesino di provincia, all’uscita da una discoteca, una ragazza scompare. Si tratta della figlia del Segretario del Comitato Regionale del Partito. Nessuno ha visto niente.

Che dire di questo film russo?

Che ha un ranking alquanto basso. C’interessa ancora del declino dell’impero comunista sovistico?, ecco un bel titolo che i titolisti italiani si sono lasciati scappare … Mah forse farebbe bene a Bertinotti ed a tutta la sinistra Arcobaleno. Magari ne dovremmo girare anche uno noi in italia di film così sulla fine miserrima della sinistra italiana. Ah Gramsci dove sei?

Tre strars (Oltre a falce e martello eh).

Alla prossima e cusate il ritardo come diceva Troisi.

A cura di cinemavistodame

I film in uscita dal 30 aprile e dal 1 maggio 2008

Iron’s men

La Croisette esprime il cinema italiano.

Secondo fonti accreditate ed indiscrezioni emerse alla vigilia del festival (come già anticipato anche dal mio blog cinemavistodame) sono due gli italiani in concorso al prossimo Festival di Cannes, in programma dal 14 al 25 maggio, a cominciare da “Il Divo“, il biopic su Giulio Andreotti (Toni Servillo) scritto e diretto dal napoletano Paolo Sorrentino.

Ed un un ritorno, peraltro, anche quello di Matteo Garrone (”L’imbalsamatore”, Cannes 2002): che quest’anno concorre, per la prima volta, alla Palma d’Oro con “Gomorra“, tratto dal bestseller di Roberto Saviano e interpretato (anche questo) dal pluri premiato Toni Servillo (”La ragazza del lago”).

Ha trovato posto tra le “Proiezioni speciali” anche Marco Tullio Giordana, che presenterà il suo nuovo “Sangue pazzo” interpretato dall’ormai quasi inevitabile Luca Zingaretti (Montalbano sono …) e dalla bellezza italica trasmigrata in Francia per questioni di cuore Monica Bellucci.

Nella sezione “Quinzaine des Réalisateurs” è stato scelto il film di Francesco Munzi, “Il resto della notte” nel quale spicca, tra le interpreti, la mia amica bella e semplice Sandra Ceccarelli, l’attrice che proviene dai centri sociali, che tanto ha dato al cinema di Piccioni (a proposito ma dov’è finito?)

Ma non sarà facile per gli italiani, Sorrentino e Garrone … se la dovranno vedere, infatti, con nomi altisonanti della levatura di Clint Eastwood che porterà in concorso “Changeling“, un thriller con Angelina Jolie, mentre Atom Egoyan presenterà “Adoration“.

Annotiamo, tra gli altri registi in competizione, Jia Zhangke (”24 City”), Walter Salles (”Linha de passe”), i nostri cari fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne (”Le silence de Lorna“, che noi amammo per “L’enfant“, qui la mia analisi di eventi ed esistenti del film), Steven Soderbergh che presenterà il suo “Che” con Benicio Del Toro, nonché l’attesissimo (almeno da me) ritorno di Wim Wenders con una pellicola girata in SiciliaPalermo Shooting“, Philippe Garrel (”La Frontière de l’aube“), Lucrecia Martel (”La Mujer Sin Cabeza“), Pablo Trapero (”Leonera“), Charlie Kaufman (”Synecdoche, New York“), James Gray (”Two lovers“, con Joaquin Phoenix, Gwyneth Paltrow) e Laurent Cantet (”Entre les murs“).

Blindness” l’opera del brasiliano Fernando Meirelles e “What Just Happened?” il lungometraggio di Barry Levinson apriranno e chiuderanno rispettivamente il 61° Festival Internazionale di Cannes.

Fuori concorso segnaliamo lo stra annunciato, annunciato, e ancora annunciato: “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” di Steven Spielberg, ma anche “Vicky Cristina Barcelona” di Woody Allen (ma non trova un attimo di requie il regista ebraico newyorkese sa), e il cartone animato “Kung Fu Panda” che non è girato alla FIAT (ho fatto la battuta).

Da segnalare poi il ritorno di Emir Kusturica con “Maradona - El pibe de oro“, un film che segnalo agli “Orfani romani di Diego“, l’associazione culturale di cui mi fregio della carica di vicepresidente, nella sezione Midnight Screenings.

Tra gli eventi collaterali infine, segnalo la mia spasmodica attesa per la ‘Lezione di cinema‘ di Quentin Tarantino.

Come di consueto, cari lettori di questo blog, oltre ai film in uscita questa settimana, un’anticipazione.

Un’anticipazione:

  • Gomorra - di Matteo Garrone

Nei cinema dal 30 aprile 2008

  • Racconti da Stoccolma - di Anders Nilsson
  • Il treno per il Darjeeling - di Wes Anderson
  • The Hunting Party - di Richard Shepard
  • Sopravvivere con i lupi - di Véra Belmont
  • Sotto le bombe - di Philippe Aractingi

Nei cinema dal 1 maggio 2008

  • Iron Man - di Jon Favreau

Un’anticipazione: nei cinema dal 16 maggio 2008

  • Gomorra - di Matteo Garrone

Gomorra

titolo originale: Gomorra
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Matteo Garrone
genere: Drammatico
durata: n.d.
distribuzione: 01 Distribution
cast: T. Servillo • G. Imparato • S. Cantalupo • M. Nazionale • G. Morra • S. Abruzzese • M. Macor • C. Petrone
sceneggiatura: M. Garrone • R. Saviano
fotografia: M. Onorato
montaggio: M. Spoletini

Trama: Tratto dall’omonimo bestseller di Roberto Saviano. Potere, soldi e sangue. In un mondo apparentemente lontano dalla realtà, ma ben radicato nella nostra terra, questi sono i “valori” con i quali gli abitanti della provincia di Caserta, tra Aversa e Casal di Principe, devono scontrarsi ogni giorno. Quasi sempre non puoi scegliere, quasi sempre sei costretto a obbedire alle regole del Sistema, la Camorra, e solo i più fortunati possono pensare di condurre una vita “normale” …

Ed ecco che mentre la Campania, la mia terra, assurge in negativo a modello d’incapacità politica, di corruzione, di pressapochismo nella gestione della cosa pubblica, con le vicende legate alla monnezza, un film campano riscatta agli occhi dell’Italia, e forse del mondo intero, se è vero com’è vero che sarà tra le pellicole che la rappresenteranno in concorso a Cannes ‘61 (insieme a Paolo Sorrentino con Il Divo alias Giulio Andreotti, ed a Sangue pazzo di Marco Tullio Giordana, fuori competizione), l’impegno verso il cinema documentaristico. Verso il senso di un’urgenza di denunciare.

Roberto Saviano lo scrittore che vive sotto scorta scrive:

« Io so e ho le prove. E quindi racconto. Di queste verità. »

(Roberto Saviano, Gomorra)

Da Leonardo Sciascia a Pier Paolo Pasolini sarebbero tutti d’accordo con lui.

Cos’altro aggiungere se non la presenza di Toni Servillo nel cast, e la regia del bravissimo Matteo Garrone (molto capace nel dirigere attori non professionisti, come anche in questo film fa, probabilmente per restituire l’imprinting documentarista della pellicola, tra i quali mi corre l’obbligo di citare il compagno di tante sere Ettore, il gestore dalla pizzeria Pizza Forum di Roma in zona Colosseo dove sono soliti ritrovarsi i soci fondatori ed i simpatizzanti dell’Associazione Culturale “Gli Orfani romani di Diego” di cui mi onoro di fare parte come vice presidente in carica), restituiscono l’immagine di una Campania altra, ma, forse, arrivo a dire, persino di un’Italia altra, che è tutta degnamente rappresentata in questa pellicola che è quasi un dovere morale e patriottico e di solidarietà con uomini che fanno scelte tanto radicali quanto coraggiose, andare a vedere.

Cinque strars che tributo al coraggio di Roberto Saviano che, come blogger, sostengo da tempi non sospetti.

Roberto Saviano Official Site: qui;
Roberto Saviano wikipedia: qui.

Nei cinema dal 30 aprile 2008

Il treno per il Darjeeling

titolo originale: The Darjeeling Limited
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Wes Anderson
genere: Commedia
durata: 91 min.
distribuzione: 20th Century Fox
cast: O. Wilson (Francis Whitman) • A. Brody (Peter Whitman) • J. Schwartzman (Jack Whitman) • A. Huston (Patricia Whitman, la madre) • N. Portman (Ex fidanzata di Jack)
sceneggiatura: W. Anderson • R. Coppola • J. Schwartzman
fotografia: R. Yeoman
montaggio: A. Weisblum

Trama: India. Un malinconico uomo di mezza età scende frettolosamente da un taxi e insegue un treno in partenza. Durante la corsa si accosta a lui un individuo allampanato, più giovane, che gli lancia un’occhiata fugace e lo supera riuscendo a salire al volo sul treno. Da questa pittoresca corsa al ralenti inizia il viaggio del “Darjeeling Limited”, lo sgangherato convoglio che ospita i tre fratelli Whitman durante il loro tragicomico viaggio indiano. Dopo uno sguardo di rammarico verso l’uomo rimasto a terra, Peter, fuggito di casa un mese prima della nascita di suo figlio, raggiunge infatti i due fratelli in un colorato scompartimento, dopo un anno di silenzio seguito alla morte del padre: Francis, il maggiore, è la mente che ha ideato il viaggio dopo un brutto ma illuminante incidente stradale di cui porta ancora i segni sul corpo (in particolare sul viso, perennemente avvolto da bende), mentre Jack, il minore, è un buffo aspirante scrittore col cuore a pezzi, di ritorno da un prolungato, ozioso soggiorno parigino in un hotel di lusso (l’Hotel Chevalier che dà il titolo al cortometraggio con Natalie Portman, ideale prologo del film).

In attesa del film di Saviano il film del quasi premio Oscar Wes Anderson (per: “The Royal Tenenbaums” (2001) insieme a Owen Wilson) è probabilmente l’uscita migliore della settimana, credetemi.

Fidatevi delle mie tre stars virgola cinque, virtualmente quattro, e basta.

Saw IV

titolo originale: Saw IV
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Darren Lynn Bousman
genere: Horror
durata: 108 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: T. Bell (L’enigmista) • L. Bent (Ispettore Rigg ) • B. Russell (Jill) • C. Mandylor (Hoffman) • S. Patterson (Agente Strahm)
sceneggiatura: P. Melton • M. Dunstan
musiche: C. Clouser
fotografia: D. Armstrong
montaggio: K. Greutert • B. Sullivan

Trama: Jigsaw e la sua assistente Amanda sono morti. Alla notizia dell’omicidio del detective Kerry, arrivano al distretto di polizia ormai vuoto due agenti dell’FBI esperti in profili criminali, Strahm e Perez. Il loro compito è aiutare il detective Hoffman a scoprire l’ultimo efferato gioco di Jigsaw e rimettere insieme i pezzi del puzzle. Ma il comandante della SWAT, Rigg, l’unico poliziotto del posto che deve ancora sperimentare l’operato di Jigsaw, viene improvvisamente rapito. Coinvolto a forza nel terrificante gioco del pazzo, ha solo 90 minuti per risolvere una diabolica serie di trappole interconnesse… o affrontare le mortali conseguenze.

La saga continua anche se il pubblico non attribuisce a questo quarto episodio il gradimento della celeberrima pellicola di James Wan del 2004.

Sarà perché Darren Lynn Bousman, che ha curato la regia di tutti gli altri sequel, con ranking in caduta libera, non sa davvero più cosa inventare?

Probabilmente si se questi sequel, pur richiamando vaste schiere di appassionati, alla fine deludono.

Due stars virgola cinque. Poco enigmistiche ed enigmatiche.

Racconti da Stoccolma

titolo originale: När mörkret faller (When darkness falls)
nazione: Svezia
anno: 2006
regia: Anders Nilsson
genere: Drammatico
durata: 133 min.
distribuzione: Teodora Film
cast: L. Boysen (Carina) • R. Sallmander (Aram) • P. Graffman (Peter) • P. Engman (Håkan) • O. Javidi (Leyla) • F. Eriksson (Lasse) • A. Ghods (Dana) • B. Pars (Nina)
sceneggiatura: A. Nilsson • J. Hansson
musiche: B. Nilsson
fotografia: P. Svensson
montaggio: D. Hodor

Trama: Tre storie ambientate a Stoccolma: quella di Carina, giovane mamma, giornalista di successo e legata sentimentalmente ad un uomo che nonostante affermi di ricambiare il suo amore non fa che umiliarla e maltrattarla davanti ai loro due bambini; quella di Leyla, una ragazza mediorientale che vive, attraverso le sofferenze subite dalla sorella più grande, i rigidi schemi mentali della propria famiglia che riesce a mettere uno contro l’altro persone legate dallo sangue; e infine la vicenda di Aram, proprietario di un locale notturno davanti al quale una sera inaspettatamente assiste ad episodi di violenza contro il suo amico Peter, anche addetto alla sicurezza del locale, e verso cui Aram sente di nutrire un insolito sentimento di affetto.

Per questo film il regista svedese (ma va?) Anders Nilsson ha vinto niente po’ po’ di meno che L’Amnesty International Film Prize al Berlin International Film Festival del 2007 ( il film è del 2006).

Trattasi di Thriller. Del 2006 ribadisco, ce lo fanno vedere solo ora?

Certo la Teodora non è né la Medusa, né la Fandango tanto per citare due estremi.

Interessa?

Ranking Usa so and so.

Direi tre stars con un virgola cinque per rispetto al premio di Berlino.

The Hunting Party

titolo originale: The Hunting Party
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Richard Shepard
genere: Drammatico
durata: 103 min.
distribuzione: Mikado Film
cast: R. Gere (Simon Hunt) • T. Howard (Duck) • D. Kruger (Marjana) • J. Eisenberg (Benjamin) • L. Kerekeš (Boghanovic “La Volpe”)
sceneggiatura: R. Shepard
musiche: R. Kent
fotografia: D. Tattersall
montaggio: C. Kravetz

Trama: Il giornalista televisivo Simon Hunt e il suo operatore Duck hanno affrontato insieme imprese ardue e pericolose per informare i telespettatori dalla più calde zone di guerra in tutto il mondo. Tuttavia, durante una missione in Bosnia per un reportage sulla guerra dei Balcani, qualcosa va storto e ben presto Simon sparisce dall’etere, mentre Duck prosegue la brillante carriera. Anni dopo, in occasione di un anniversario della fine della guerra, Duck torna in Bosnia insieme a Benjamin, un giovane reporter alle prime armi. Qui, Duck ritrova Simon e l’esperto giornalista propone all’ex collega uno scoop sensazionale: ritrovare ‘la Volpe’, il più efferato criminale di guerra bosniaco. I tre iniziano le loro indagini, ma quanto più si avvicinano alla verità tanto più le loro vite vengono messe in grave pericolo.

Di questo film ho visto al cinema due volte il trailer. Quindi niente ricerche. Provo a restituirvi la mia impressione personale.

Credo che ad una certa età agli attori, e non solo a quelli americani, oggi come oggi, scatti come la sensazione di dovere girare un film per il quale dovranno essere ricordati come attori che lasciarono un segno nella storia del cinema.

Ora il nostro Richard Gere ha lasciato, ammettiamolo, molti segni contrastanti tra loro.

Con questo film vorrebbe un riscatto definitivo.

L’idea alla base della pellicola di raccontare i fatti, accaduti in Bosnia, è venuta ad un giornalista e suoi quattro colleghi che si sono ritrovati 5 anni dopo la fine del conflitto che ha devastato i balcani e hanno deciso di andare a ricercare uno dei criminali di guerra latitanti ormai da anni.

Ciò che si sono trovati davanti è stato tutta una serie di strane vicende che li hanno portati a riflettere non solo sulla situazione post bellica nel paese, ma anche sul lavoro della comunità internazionale in quei luoghi, e sul loro effettivo interesse a ricercare i criminali di guerra.

Al finale il fatto che la storia sia stata scritta da giornalisti, ha nei fatti reso la narrazione semplice e veloce, dando una scorrevolezza quasi incredibile, ma anche una ironia impensabile quando si raccontano simili vicende, dovuta all’umorismo assimilato dagli inviati nelle zone calde, per riuscire a sopravvivere all’orrore che si trovano davanti ogni giorno.

Il regista Richard Shepard, che ne ha anche adattato la sceneggiatura, non ha dovuto far altro che essere fedele al racconto originale, creando solo pochi elementi narrativi utili alla miglior comprensione del film.

Non si può dimenticare la frase, presente nel trailer:

“Perché ogni volta che vengo con te metto in pericolo la mia vita?”

E Richard Gere alias Simon Hunt di rimando: “Perché mettere in pericolo la tua vita significa vivere, tutto il resto è televisione“.

Una frase, bisogna pur ammettere, che nella sua allucinante banalità ed irritante presunzione, contiene, però, una verità sconcertantemente assoluta sul reporting giornalistico nei paesi dove, anche ora, c’è la guerra, e che, dovrebbe, proprio per questo, fare riflettere non solo gli spettatori nelle sale, ma tutti gli uomini e le donne che hanno (o che avranno) responsabilità di governo.

Che poi, in Italia, coincidono con coloro che hanno in mano gran parte dell’editoria televisiva …

Ed ho detto tutto.

Anche qui tre stars virgola cinque con un po’ di senso di colpa.

Sopravvivere con i lupi

titolo originale: Survivre avec les Loups
nazione: Francia
anno: 2007
regia: Véra Belmont
genere: Drammatico
durata: 90 min.
distribuzione: Videa CDE
cast: M. Goffart (Misha) • Y. Abecassis (Gerusha) • G. Bedos (Jean) • B. Furmann (Reuven) • M. Kremer (Janine)
sceneggiatura: V. Belmont
fotografia: P. Cottereau
montaggio: M. Giordano

Trama: Il film si ispira alla storia vera di Misha Defonseca, già celebre per l’omonimo libro, pubblicato in tutto il mondo. Maggio 1940, i Tedeschi invadono il Belgio. Misha ha sei anni ed è ebrea. Un anno dopo, i suoi genitori vengono arrestati e deportati ma riescono a salvare la bambina, nascondendola presso una famiglia di cattolici. Pur evitando la deportazione, la famiglia adottiva fa patire a Misha ogni sorta di privazioni e di umiliazioni. Così la piccola decide di fuggire alla ricerca dei suoi genitori .Germania, Polonia, Ucraina, da un villaggio all’altro, rubando e nascondendosi, Misha riesce a sopravvivere e a percorrere più di tremila chilometri a piedi. Nella foresta tedesca viene adottata da una coppia di lupi, al cui comportamento si adatta immediatamente, fino a diventare parte del branco.

Sopravvivere con i lupi non è altro che la trasposizione dal letterario al filmico del bestseller di Misha Defonseca: una storia autobiografica di una giovane ebrea che sopravvive alla Shoah (forse il cinema, e sottolineo forse, dovrebbe darsi una tregua su questo tema voi che dite?)

Un paio di mesi fa si è emerso, peraltro, che il suo vero nome è Monique de Wael, i suoi genitori non erano ebrei ma cattolici, ed erano stati catturati dai nazisti perché parte della resistenza belga.

Mi sembra che, a parte questa peculiarità, il film non aggiunga nulla al cinema di genere (mi verrebbe da dire e basta … tenendo ad esempio presente che oggi un ex fascista, e credetemi sottolineo ex fascista, siede alla Camera dei Deputati in Italia come Presidente, … non sarebbe il caso di voltare pagina anche al cinema?)

Due stars virgola cinque per il sospetto di anacronismo.

Sotto le bombe

titolo originale: Sous les bombes
nazione: Francia / Gran Bretagna / Libano
anno: 2007
regia: Philippe Aractingi
genere: Drammatico
durata: 98 min.
distribuzione: Fandango
cast: N. Abou Farhat (Zeina) • G. Khabbaz (Tony) • R. El Chab (Ragazza della reception) • B. Atallah (Giornalista )
sceneggiatura: P. Aractingi • M. Léviant
musiche: R. Aubry
fotografia: N. Abdel Khalek
montaggio: D. Charara


Trama
: Libano 2006. Una donna cerca suo figlio. Un uomo l’accompagna. Sono profondamente diversi ma si ameranno, quasi in risposta alla morte che colpisce tutto attorno a loro.
A recitare solo due attori, tutti gli altri, rifugiati, giornalisti, militari, religiosi sono persone vere, compresi i bombardamenti …

Eccovi calda calda l’ennesima pellicola franco-libanese diretta da Philippe Aractingi, che a Venezia ha vinto niente di meno che ha vinto il Premio EIUC Human Rights Film Award assegnato ex-aequo a It’s a Free World… di Ken Loach e Sous les bombes di Philippe Aractingi.

L’altra sera in un ristorante romano un commensale al mio tavolo, in ritardo, ha esordito per giustificarsi che aveva dovuto risolvere un problema nel Burkina Faso, lo so che non c’entra niente ma devo scriverlo da qualche parte e questo film mi sembrava un luogo adatto.

Se andrete a vedere il film peraltro mi darete ragione …

Segnalo la pellicola come film consolatorio per i delusi dagli esiti delle recenti elezioni.

Una garanzia però c’è … distribuisce Fandango.

Morale: non lo vedrà nessuno sto’ film, scommettiamo?

Forse nemmeno io … pensate un po’ …

Però tre stars virgola cinque per la fiducia al film ed alla casa di distribuzione le accordiamo molto volentieri.

Nei cinema dal 1 maggio 2008

Iron Man

titolo originale: Iron Man
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Jon Favreau
genere: Azione / Avventura
durata: 126 min.
distribuzione: United International Pictures
cast: R. Downey jr. (Tony Stark/Iron Man) • G. Paltrow (Virginia “Pepper” Potts) • T. Howard (Jim Rhodes) • J. Bridges (Obadiah Stane/Iron Monger) • S. Jackson (Nick Fury) • S. Toub (Yin-Sen) • L. Bibb (Christine Everhart) • B. Smitrovich (Generale Gabriel)
sceneggiatura: A. Marcum • M. Hollaway • M. Fergus • H. Ostby
musiche: J. Debney
fotografia: M. Libatique
montaggio: D. Lebental

Trama: Il milionario americano Tony Stark è un inventore di armi da guerra molto potenti. Inviato in Afghanistan per creare un nuovo missile, Stark resta vittima di un attacco da parte di terroristi che lo prendono in ostaggio. Nonostante le gravi ferite riportate, viene obbligato ad assemblare un missile per i suoi rapitori che, mettendo a sua disposizione un laboratorio, non si rendono conto di avergli dato l’occasione per costruirsi un’armatura inattaccabile, dotata di lanciafiamme e in grado di mantenerlo in vita. Grazie alla sua creazione Stark riesce a liberarsi e a tornare in patria dove, una volta giunto, decide di utilizzare la sua nuova creazione, riveduta e migliorata, per difendere il mondo dai malvagi di turno.

Di questo film che esce nello stesso giorno in cui l’anno scorso uscì Sèpiderman terzo non si può dire che bene.

Amiamo i film di questo genere ed il cinema made in USA in queste cose è maniacale.

Effetti speciali sempre più speciali … per un film che ha ranking altissimi.

Sicuro il successo al box office, noi gli accreditiamo 4 stars d’acciaio.

Per il momento è tutto.

A cura di cinemavistodame.

I film in uscita dal 24 aprile 2008

Nei cinema dal 24 aprile 2008

Carissimi lettori di questo blog, come è consuetudine, oltre all’excursus dei film in uscita per il weekend, un’anticipazione.

Questa settimana, che da inizio a due mitici ponti, vede anticipare, saggiamente, al giovedì le uscite e vede anche un solo film uscire in coincidenza con il 62° anniversario della liberazione.

Un’anticipazione:

  • Saw IV - di Darren Lynn Bousman

i film in uscita dal 24 aprile:

  • L’altra donna del Re - di Justin Chadwic
  • Un amore senza tempo - Lajos Koltai
  • Jimmy della Collina - di Enrico Pau
  • I demoni di San Pietroburgo - di Giuliano Montaldo
  • La sposa fantasma - di Jeff Lowell
  • 3Ciento - di Aaron Seltzer • Jason Friedberg
  • Tutti pazzi per l’oro - di Andy Tennant

dal 25 aprile nelle sale italiane:

  • L’Anno Mille - di Diego Febbraro

Un’anticipazione:

Saw IV

titolo originale: Saw IV
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Darren Lynn Bousman
genere: Horror
durata: 108 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: T. Bell (L’enigmista) • L. Bent (Ispettore Rigg ) • B. Russell (Jill) • C. Mandylor (Hoffman) • S. Patterson (Agente Strahm)
sceneggiatura: P. Melton • M. Dunstan
musiche: C. Clouser
fotografia: D. Armstrong
montaggio: K. Greutert • B. Sullivan

Trama: Jigsaw e la sua assistente Amanda sono morti. Alla notizia dell’omicidio del detective Kerry, arrivano al distretto di polizia ormai vuoto due agenti dell’FBI esperti in profili criminali, Strahm e Perez. Il loro compito è aiutare il detective Hoffman a scoprire l’ultimo efferato gioco di Jigsaw e rimettere insieme i pezzi del puzzle. Ma il comandante della SWAT, Rigg, l’unico poliziotto del posto che deve ancora sperimentare l’operato di Jigsaw, viene improvvisamente rapito. Coinvolto a forza nel terrificante gioco del pazzo, ha solo 90 minuti per risolvere una diabolica serie di trappole interconnesse… o affrontare le mortali conseguenze.

La saga continua anche se il pubblico non attribuisce a questo quarto episodio il gradimento della celeberrima pellicola di James Wan del 2004.

Sarà perché Darren Lynn Bousman, che ha curato la regia di tutti gli altri sequel, con ranking in caduta libera, non sa davvero più cosa inventare?

Probabilmente si se questi sequel, pur richiamando vaste schiere di appassionati, alla fine deludono.

Due stars virgola cinque. Poco enigmistiche ed enigmatiche.

L’altra donna del Re

titolo originale: The Other Boleyn Girl
nazione: Gran Bretagna
anno: 2008
regia: Justin Chadwick
genere: Drammatico
durata: 104 min.
distribuzione: United International Pictures
cast: S. Johansson (Maria Bolena) • E. Bana (Enrico VIII d’Inghilterra ) • N. Portman (Anna Bolena ) • D. Morrissey (Duca di Norfolk) • K. Scott Thomas (Lady Elisabetta) • J. Sturgess (George Bolena) • M. Rylance (Sir Thomas Boleyn)
sceneggiatura: P. Morgan
musiche: P. Cantelon
fotografia: K. McGuigan
montaggio: C. Littleton • P. Knight

Trama: Tratto dall’omonimo libro di Philippa Gregory. La storia di Maria e Anna Bolena e dei loro rapporti con il re Enrico VIII d’Inghilterra, che fu amante della prima e ripudiò la moglie Caterina d’Aragona per sposare la seconda.

Nel cinema si sa si va a momenti chi legge questo blog lo sa già.

E’ la dura legge dello stars system che deve continuamente creare (ed uccidere) miti.

Così adesso dopo il successo della psichedelica pellicola di Julie TaymorAcross the Universe” (2007) è il momento di Jim Sturgess, già, peraltro, nelle sale italiane con “21” di Robert Luketic di cui abbiamo dissertato la settimana scorsa.

The only thing that could come between these sisters… is a kingdom (sti’ cazzi mica na’chiacchera …)

Due ottimi motivi per vedere questo film? … Le due sorelle sono Natalie Portman e Scarlett Johansson. Che, voglio dire, … ad avercele davvero due sorelle così si diventa incestuosi …

Credo che questo film, oltre ad essere la trasposizione dal letterario al filmico dell’omonimo romanzo di Philippa Gregory sia l’adattamento cinematografico di un serial TV made in USA con il medesimo titolo.

Qual’è il problema? Che né il serial (2003) TV, né l’opera cinematografica (2008), del regista televisivo Justin Chadwick, hanno convinto il pubblico americano.

Il ragionamento qual’è? E’ molto semplice … Se un serial televisivo prima, ed un film poi, concepiti in America per un pubblico americano, non convincono gli americani convinceranno, invece, il pubblico italiano?

Io dico di ni, e prendo le distanze da questo film a cui accredito solo tre stars.

Ma sono certo che, viste le presenze sia femminili che maschili nel cast, questo film è destinato ad essere quello più gettonato nel weekend.

Scommettiamo?

Un amore senza tempo

titolo originale: Evening
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Lajos Koltai
genere: Drammatico
durata: 117 min.
distribuzione: Medusa Film
cast: M. Streep (Lila Wittenborn) • C. Danes (Ann giovane) • T. Collette (Nina) • V. Redgrave (Ann Grant Lord) • P. Wilson (Harris Arden) • H. Dancy (Buddy Wittenborn) • N. Richardson (Constance Lord) • M. Gummer (Lila Wittenborn giovane) • G. Close (Sig.ra Wittenborn)
sceneggiatura: S. Minot • M. Cunningham
musiche: J. Kaczmarek
fotografia: G. Pados
montaggio: A. Johnson

Trama: Travolta dalla potenza dei ricordi, Ann Lord rivela alle figlie - Constance, madre e moglie soddisfatta e Nina, una single irrequieta - un segreto tenuto nascosto per tanto tempo. Le due donne sono al capezzale della madre quando la sentono pronunciare ad alta voce il nome dell’uomo che ha amato più di ogni altro nella sua vita. Ma chi è questo “Harris,” si chiedono le figlie e che cosa è stato per la loro madre?

Canovaccio classico questo del segreto covato un’intera vita e destinato ad incidere sulla psiche degli esistenti. Questa è la pellicola che m’incuriosisce di più tra quelle in uscita questa settimana.

Suggestivo psicodramma portato sugli schermi dal regista ungherese Lajos Koltai: Rokonok (2006) Being Julia (2004).

Buoni motivi per assistere ad una proiezione in sala sono la presenza nel cast di due star difficilmente discutibili del calibro dei premi Oscar Meryl Streep e Vanessa Redgrave.

Un motivo per avere esitazione?

Il carente entusiasmo del pubblico USA.

Tre stars … non siamo al film capolavoro di nessuno qui, temo, ma la regia ungherese m’intriga alquanto.

Jimmy della Collina

Titolo originale: Jimmy della Collina
Nazione: Italia
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 90′
Regia: Enrico Pau
Sito ufficiale: www.jimmydellacollina.com
Cast: Nicola Adamo; Valentina Carnelutti; Francesco Origo; Massimiliano Medda; Giovanni Carroni; Gisella Vacca; Caterina Silva;
Produzione: X Film, Fondazione OPE
Distribuzione: Aranciafilm

Trama: Sarroch (Sardegna sud-occidentale) sonnecchia tra le montagne, il mare e il profilo delle alte ciminiere di una raffineria petrolchimica. Jimmy ci vive da quasi diciotto anni con la sua famiglia di operai. La totale assenza di alternative concrete per i giovani come lui, possono portare a delle scelte che rischiano di rovinare per sempre l’esistenza, infatti, dopo un tentativo di rapina, Jimmy finisce nel carcere minorile. Le cose sembrano poter migliorare quando entra nella comunità di recupero “La Collina”, dove conosce Claudia, una delle ragazze che aiutano padre Ettore a portare avanti la comunità. Ma la via del riscatto sociale é difficile da portare a termine e gli ostacoli si presentano in ogni momento.

Ne ho parlato qualche post fa, vi ripresento il secondo film del regista sardo Enrico Pau, che pare esca anche in altre città italiane.

La pellicola che, dalla proiezione al Fesival di Locarno nel 2006, attendeva, ancora oggi, di uscire nelle sale.

L’opera cinematografica è la trasposizione dal letterario al filmico dell’omonimo romanzo di Massimo Carlotto. Ed Enrico Pau ne il è co-sceneggiatore insieme ad Antonia Iaccarino.

I soliti misteri della mafia della distribuzione del cinema itaiano che è una lobbie che soffoca i talenti.

Sul sito ufficiale del film potete rendervi conto, anche senza il mio accreditamento, che la pellicola ha un bellissimo trailer, una discreta direzione della fotografia, un cast finalmente nuovo, ed anche la sinossi non sembra male.

Il colmo qual’è, motivo della segnalazione su questo blog?

Per fino ad adesso questo film è uscito solo nella provincia di Cagliari. In quattro sale, però. Minchia che sforzi. E che Coraggio !!

Comodo no? Quasi quasi parto con il traghetto, sabato me lo vedo e domenica posto dall’altra parte. Roba da chiodi. Tre stars virgola cinque aprioristiche e v.f.n.c..

I demoni di San Pietroburgo

titolo originale: I demoni di San Pietroburgo
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Giuliano Montaldo
genere: Drammatico
durata: 118 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: M. Manojlovic (Dostojevskij) • C. Crescentini (Anna) • A. Caprioli (Aleksandra) • R. Herlitzka (Pavlovic) • F. Timi (Gusiev) • P. Villoresi (Natalja Ivanovna) • G. De Plano (Dostojevskij da giovane)
sceneggiatura: G. Montaldo • P. Serbandini • M. Zapelli
musiche: E. Morricone
fotografia: A. Catinari
montaggio: M. Fiocchi

Trama: 1860. La città di Pietroburgo viene sconvolta da un attentato in cui muore un componente della famiglia imperiale. Pochi giorni dopo lo scrittore Fedor Dostoevskij conosce casualmente Gusiev, un giovane ricoverato in un ospedale psichiatrico che, in evidente stato confusionale, gli rivela di far parte di un gruppo terroristico che sta organizzando un piano per eliminare un altro compenente della famiglia imperiale. A sua volta, anche lo scrittore attraversa un periodo terribile, è inseguito dai creditori, pressato dal suo editore per la consegna di un nuovo libro, ed è anche preda di attacchi di epilessia. Quando si ritrova tra le mani delle informazioni sul capo dei terroristi, Aleksandra, capisce che deve fare di tutto trovarla e, mentre di giorno detta alla giovane Anna il suo nuovo libro, “Il giocatore”, di notte cerca senza sosta Aleksandra per convincerla a fermarsi prima che sia troppo tardi. Ma, senza accorgersene, il suo libro acquista toni rivoluzionari …

Giuliano Montaldo non ha certo bisogno della mia presentazione.

E’ uno dei registi icona della generazione pluri-settantenne della sinistra, quasi di partito, italiana. Utilizzato peraltro anche come attore da Nanni Moretti ne “Il Caimano“.

Eh si, signori, prima per far parte del cinema italiano, come del resto il teatro, il mondo della cultura italica esigeva essere di sinistra come raccontava, nel celebre monologo “qualcuno era comunista“, Giorgio Gaber (”…il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva … lo esigevano tutti).

Prima … ma oggi (?) che la sinistra italiana è scomparsa come scompaiono gli arcobaleni (… certo un simbolo decisamente profetico, non c’è che dire) che questa avanguardia o ex avanguardia di plirisettantenni continua a sfornare film mi chiedo se tutto ciò abbia ancora un senso. E penso a Citto Maselli con il suo “Civico zero“, ad esempio.

Che, guarda caso, escono, come questo, nel weekend della ricorrenza del 25 aprile. Ma va?

Ma cosa dire difronte ad opere come “Before the Devil Knows You’re Dead (2007) di Sidney Lumet che i nostri indefessi titolisti italiani hanno ribattezzato “Onora il padre e la madre“, dimostrando di non aver capito una kaiser del plot, che ottentareenne gira un film interamente in digitale?

Distanze siderali? Temo di si.

Talmente siderali che più di tre star a questo inspegabile film italiano non vorrei accordare all’indomani dei riconoscimenti di ben dieci David di Donatello all’esordiente Andrea Molaioli per “La ragazza del lago“.

Tra gli interpreti del film di Montaldo, Miki Manojlovic, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Sandra Ceccarelli, Roberto Herlitzka e Filippo Timi.

Ma non è che la sinistra scompare in Italia per la sua incapacità di rinnovarsi?

Tre stars che brillano di passato remoto.

La sposa fantasma

titolo originale: Over Her Dead Body
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Jeff Lowell
genere: Commedia
durata: 95 min.
distribuzione : Eagle Pictures
cast: E. Longoria (Kate) • P. Rudd (Henry) • L. Bell (Ashley) • J. Biggs (Dan) • L. Sloane (Chloe)
sceneggiatura: J. Lowell
musiche: D. Kitay
fotografia: J. Bailey
montaggio: M. Friedman

Trama: Il giorno delle sue nozze con Henry, Kate rimane uccisa da una scultura di ghiaccio, che raffigura, ironia della sorte, un angelo. Un anno dopo Henry, su consiglio della sorella, decide di incontrare una veggente per mettersi in contatto con Kate. Fra Henry e Ashley, la veggente, nasce però un’attrazione che fa infuriare lo spirito di Kate. Dall’aldilà Kate cercherà in tutti i modi di impedire la loro relazione, trasformando la vita di Ashley in un vero e proprio inferno, utilizzando i suoi poteri soprannaturali per tormentarla.

Ecco il film di cui poter fare a meno del weekend. Che neanche in una serata di pioggia su SKY, guarda …

Esoterismo di bassa lega per un film flop negli States … figuriamoci in Italia.

Una statua di ghiaccio che uccide una ragazza … ma che cosa mangiano questi sceneggiatori americani … non sarà l’effetto dei degli Hot Dogs?

E poi basta con questo eccesso di contaminazione dei registi televisivi americani.

Ok avete azzeccato qualche serial … ma il cinema e la televisione sono due cose diverse, e andiamo!

Due stars virgola cinque televisivamente inorridite.

3Ciento - Chi l’ha duro … la vince

titolo originale: Meet the Spartans
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Aaron Seltzer • Jason Friedberg
genere: Commedia
durata: 84 min.
distribuzione: 20th Century Fox
cast: S. Maguire (Leonida) • C. Electra (Regina Margo) • K. Davitian (Serse) • K. Sorbo (Capitano) • M. Man (Emissario persiano) • D. Bader (Traditore)
sceneggiatura: A. Seltzer • J. Friedberg
musiche: C. Lennertz
fotografia: S. Maurer
montaggio: P. Prior

Trama: Film demenziale che prende in giro gli eroi greci di “300″. L’eroico Leonida, armato unicamente di cappa e mutande in cuoio, guida una plebaglia di 13 spartani per difendere la patria contro gli invasori persiani (fra i cui ranghi troviamo Ghost Rider, Rocky Balboa, i Transformer e una gobba Paris Hilton).

Un po’ lo temevamo.

Dopo tutte queste Graphic Novel adattate a film una pellicola parodia del nuovo genere poteva arrivare solo o dagli USA o da Neri Parenti.

Niente … anche in questo ci siamo fatti fottere.

Mentre già mi pregustavo Cristian De Sica nei panni di Leondia e Bigio Izzo nei panni di Perseo ecco qui che arrivano Aaron Seltzer e Jason Friedberg a rovinarci la piazza. Roba da chiodi.

Dobbiamo parlare seriamente di questo film? Davvero? Ma andiamo su.

Due stars luminose di delusione per l’occasione persa. Ed il titolo italiano? Degno di un ibrido tra Nino D’angelo e Umberto Bossi. Che voglio dire, con tutto il doveroso rispetto, son cose …

Tutti pazzi per l’oro

titolo originale: Fool’s Gold
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Andy Tennant
genere: Commedia
durata: 113 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: K. Hudson (Tess Finnegan) • M. McConaughey (Ben ‘Finn’ Finnegan) • D. Sutherland (Nigel) • E. Bremner (Alfonz) • R. Winstone (Moe Fitch) • A. Dziena (Gemma)
sceneggiatura: J. Claflin • D. Zelman • A. Tennant
musiche: G. Fenton
fotografia: D. Burgess
montaggio: T. Wadmore-Smith • T. Takaki

Trama: Ben e Kate Finnegan hanno trascorso otto anni alla ricerca di un tesoro perduto, ma proprio quando si trovano sull’orlo della bancarotta e ad un passo dal divorzio scoprono un indizio che li porta vicinissimi al tesoro a lungo cercato! Ora i due dovranno arrivare al tesoro prima dei loro nemici!

Andy Tennant è l’ennesimo regista di serial televisivi made in USA che gira un film. Che palle.

Il plot segue un canovaccio trito e ritrito.

Riusciranno i nostri eroi a trovare il tesro prima dei loro nemici?

Si … no … ma chi se ne frega !

Un ranking made in USA bassissimo per un film che pare sia un ibrido di generi senza mordente.

La vera domanda è come ci è finito un attore del calibro di Donald Sutherland in una pellicola del genere?

Un consiglio da amico? La risposta non cercatela al cinema.

Vi dico solo che la parte del leone la fanno le location (Australia, Goald Coast da sogno) ma anche i dialoghi con cui duettano i protagonisti: Matthew McConaughey e Kate Hudson, già collaudati in passato (Come farsi lasciare in 10 giorni - un vero e proprio scult) e gettonatissimi sullo schermo: li aspettano nei prossimi due anni circa 4 film a testa, che il Signore ce ne scampi.

Due stars virgola cinque senza rimorsi sulla coscienza.

Dal 25 aprile 2008 nelle sale italiane

L’Anno Mille

titolo originale: L’Anno Mille
nazione: Italia
anno: 2007
regia: Diego Febbraro
genere:: Drammatico
durata: 97 min.
distribuzione: Mediafilm
cast: G. Desideri • M. Bonini • F. Oppini • E. Leo • G. Carbonaro • A. Orso
sceneggiatura: D. Febbraro
musiche: S. Cipriani
fotografia: R. Albani

Trama: L’anno mille… ed il duemila… Il film vive intrecciandole storie parallele in due epoche diverse. Come se le diverse dimensioni del tempo fossero contemporanee, e attraverso la porta magica… comunicanti.
La magia dunque. Nella sua forma più misteriosa “L’Alchimia”. Ma anche l’azione, delle battaglie, del duello fra giganti, e della violenza nel duemila. E ancora la storia d’amore dei principi, interrotta dalla perfidia dell’alchimista, che rivive mille anni dopo.

Duclis in fundo, nel giorno dell’anniversario della liberazione, ecco spuntare Diego Febbraro, già chi era costui? Il regista niente di meno che di “Una milanese a Roma” (2001) e di “Agnieszka” (1992) due pellicole rimaste nella memoria … dei parenti del regista credo … spero.

Non c’è che dire un plot degno dei migliori pusher sul mercato e che esce in occasione del sessantaduesimo anniversario della liberazione del 1945.

Estraggo a caso da internet:

Il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione nazionale lanciava la parola d’ordine dell’insurrezione. Milano e le altre grandi città del Nord si liberavano dai tedeschi e dai nazisti mentre le truppe Alleate risalivano l’Italia. Il nostro paese riconquistava la libertà e la democrazia. Il ciclo di iniziative per il Sessantesimo anniversario della Liberazione, al quale stanno lavorando le Associazioni della Resistenza insieme a tante forze sindacali, politiche e culturali, così come la preparazione delle celebrazioni del 25 aprile, assumeranno un carattere di straordinarietà e rappresenteranno appuntamenti importanti per tutti noi.

Cosa c’entra l’anno mille con eventi ed esistenti narrati nel film … andrebbe ricercato nelle menti malate dei marketing delle case di distribuzione.

Su questo plot inquietante non so che dire … passo. Qualcuno certo lo definirà il film italiano da deridere della settimana.

Due stars virgola cinque aprioristiche.

Che settimana ragazzi, statemi bbuono ….

A cura di cinemavistodame

Un baiser, s’il vous plaît! - di Emmanuel Mouret

Un baiser, s’il vous plaît!

Titolo italiano: Solo un bacio per favore
Nazione: Francia
Anno: 2007
Regia: Emmanuel Mouret
Genere: Commedia
Durata: 97 min.
Distribuzione: Officine Ubu
sito ufficiale: http://www.tfmdistribution.com/unbaisersilvousplait/
Cast: E. Mouret (Nicolas) • V. Ledoyen (Judith ) • M. Cohen (Gabriel) • J. Gayet (Emilie) • S. Accorsi (Claudio)
Sceneggiatura: E. Mouret
Fotografia: L. Dismet
Montaggio: M. Salomon
Uscita nelle sale italiane: 9 Maggio 2008

Trama: Quando Gabriel e Emilie si incontrano, per puro caso, non immaginano che quello sarà l’inizio di una lunga storia. Con una serie di scuse banali Gabriel convince Emilie a passare la serata insieme e quando le chiede un bacio, lei lo rifiuta. Per spiegare i motivi del suo “no” Emilie comincia a raccontare la storia dei suoi amici Nicolas e Judith e di quello che ha comportato il loro primo, innocente bacio. Una reazione a catena con conseguenze imprevedibili.

Un film da anticipare, ma anche no eh intendiamoci, per la fiducia che, personalmente, ripongo nelle Officine UBU, nonostante la presenza di Stefano Accorsi ;)

Domani … ehm … cioè oggi è in anteprima presso il cinema Apollo - Galleria de Cristoforis, 3 Milano.

Se dovessero replicare l’anteprima anche a Roma vi saprò dire meglio …

A cura di cinemavistodame.

I film in uscita dal 18 aprile 2008

Carissimi lettori, come tradizione di questo blog passiamo in rassenga i film in uscita questa settimana e cioè:

nei cinema dal 18 aprile 2008.

Ma anche un anticipazione.

L’anticipazione è:

Jimmy della Collina - Enrico Pau

I film in uscita dal 18 aprile 2008 invece sono:

  • 10 cose di noi - Brad Silberling
  • 21 - di Robert Luketic
  • Il matrimonio è un affare di famiglia - di Cherie Nowlan
  • L’amore non basta - di Stefano Chiantini
  • L’ultima missione - di Olivier Marchal
  • La velocità della luce - di Andrea Papini
  • Ortone e il mondo dei Chi - di Jimmy Hayward
  • Step Up 2 - La strada per il successo - di Jon Chu

Nei cinema dal 25 aprile 2008

Jimmy della Collina

Titolo originale: Jimmy della Collina
Nazione: Italia
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 90′
Regia: Enrico Pau
Sito ufficiale: www.jimmydellacollina.com
Cast: Nicola Adamo; Valentina Carnelutti; Francesco Origo; Massimiliano Medda; Giovanni Carroni; Gisella Vacca; Caterina Silva;
Produzione: X Film, Fondazione OPE
Distribuzione: Aranciafilm

Trama: Sarroch (Sardegna sud-occidentale) sonnecchia tra le montagne, il mare e il profilo delle alte ciminiere di una raffineria petrolchimica. Jimmy ci vive da quasi diciotto anni con la sua famiglia di operai. La totale assenza di alternative concrete per i giovani come lui, possono portare a delle scelte che rischiano di rovinare per sempre l’esistenza, infatti, dopo un tentativo di rapina, Jimmy finisce nel carcere minorile. Le cose sembrano poter migliorare quando entra nella comunità di recupero “La Collina”, dove conosce Claudia, una delle ragazze che aiutano padre Ettore a portare avanti la comunità. Ma la via del riscatto sociale é difficile da portare a termine e gli ostacoli si presentano in ogni momento.

Ne ho parlato qualche post fa, vi ripresento il secondo film del regista sardo Enrico Pau, che pare esca anche in altre città italiane.

La pellicola che, dalla proiezione al Fesival di Locarno nel 2006, attendeva, ancora oggi, di uscire nelle sale.

L’opera cinematografica è la trasposizione dal letterario al filmico dell’omonimo romanzo di Massimo Carlotto. Ed Enrico Pau ne il è co-sceneggiatore insieme ad Antonia Iaccarino.

I soliti misteri della mafia della distribuzione del cinema itaiano che è una lobbie che soffoca i talenti.

Sul sito ufficiale del film potete rendervi conto, anche senza il mio accreditamento, che la pellicola ha un bellissimo trailer, una discreta direzione della fotografia, un cast finalmente nuovo, ed anche la sinossi non sembra male.

Il colmo qual’è, motivo della segnalazione su questo blog?

Per fino ad adesso questo film è uscito solo nella provincia di Cagliari. In quattro sale, però. Minchia che sforzi. E che Coraggio !!

Comodo no? Quasi quasi parto con il traghetto, sabato me lo vedo e domenica posto dall’altra parte. Roba da chiodi. Tre stars virgola cinque aprioristiche e v.f.n.c..

21

( 2008 )

Titolo originale: 21
Nazione: USA
Genere: Drammatico
Durata: 123 min. (colore)
Ragia: Robert Luketic
Sceneggiatura: Peter Steinfeld, …
Distribuzione: Sony Pictures
Cast: Kevin Spacey; Jim Sturgess; Kate Bosworth; Laurence Fishburne; Aaron Yoo; Jacob Pitts; Josh Gad; Liza Lapira …

Trama: Ben Campbell è un timido e brillante studente di matematica che, avendo bisogno di pagarsi gli studi, trova nel gioco d’azzardo la soluzione ai suoi problemi finanziari. Grazie alle sue doti Ben viene reclutato in un team formato dagli studenti più dotati del college, team che svolge un’attività tanto particolare quanto redditizia: ogni weekend il gruppo muove alla volta di Las Vegas dove, utilizzando un sistema di calcolo ideato dal loro professore di matematica Micky Rosa, riesce a sbancare …

Trasposizione dal letterario al filmico del romanzo di Ben Merzich, “Blackjack Club“, a sua volta ispirato ad una storia vera, “21″ è il nuovo film con la stella di “Across the Universe” Jim Sturgess.

La peelicola si è aggiudicata il premio Best Ensemble per gli attori: Jim Sturgess; Kevin Spacey; Kate Bosworth; Laurence Fishburne; Aaron Yoo; Liza Lapira; Jacob Pitts; Josh Gad

Accanto a lui altri giovani astri nascenti del cinema hollywoodiano e due stars più veterane come Kevin Spacey e Laurence Fishburne.

Ispirato alla vera storia di cinque studenti che hanno cambiato per sempre il gioco d’azzardo, il film in questione è girato del giovane regista australiano Robert Luketic proveniente dalla televisione come oramai è prassi normale da qualche tempo.

Il titolo, non tradotto (meno male), gioca sul numero 21 che non è solo il punteggio utile per vincere a Blackjack, ma è anche e soprattutto l’età dei protagonisti.

Si insomma un altro film sui ggiovani. Non se ne può più. Ok, d’accorodo che l’America non è un paese per vecchi, ma, insomma, basta con questi ggiovani …

Il film ha lo stesso titolo di un plot, anche questo ambientato a Las Vegas nel 2000, che, a parte un premio Kodak al Rhode Island International Film Festival, non credo che passerà alla storia.

Ranking medio. Tre stars per la dea benedata che altrimenti poterebbe arrabbiarsi.

10 cose di noi

Anno di produzione: 2006
Titolo originale: 10 Items or Less
Nazione: USA
Genere: Commedia, Drammatico, Romantico
Durata: 82 min. (colore)
Regia: Brad Silberling
Sceneggiatura: Brad Silberling
Distribuzione: D.N.C.
Sito Ufficiale:
Cast: Morgan Freeman; Paz Vega; Jonah Hill; Bobby Cannavale; Jennifer Echols; Anne Dudek; Francisca Hernandez; Nacho Pina; …

Trama: Una icona hollywoodiana ormai in declino (Morgan Freeman) si ritrova a girare in auto nella Los Angeles suburbana in compagnia di Scarlet, l’esuberante cassiera del supermercato di un quartiere latino (Paz Vega), alla quale la star dovrà imparare ad affidarsi, in assenza dell’usuale stuolo di agenti e assistenti. Un tempo sotto i riflettori di Hollywood, quello che è già un maturo attore si rende conto che la sua paura di fare fiasco l’ha pericolosamente trascinato sull’orlo del fallimento. Malgrado la sua brillante carriera, l’artista è oramai costretto a considerare ruoli in film a basso budget di produzioni indipendenti. Durante la fase preparatoria della sua prossima interpretazione, la star (che per tutto il film non avrà nome) si ritrova a dover ricorrere proprio alla sua nuova conoscenza per fare ritorno a casa una volta abbandonato dal suo autista. Il percorso attraverso la Città degli Angeli si svelerà ricco di circostanze impreviste e incontri fortuiti che saranno la fonte di inaspettate rivelazioni, finendo per trasformare quello che potrebbe preannunciarsi come l’ennesimo scandalo da tabloid in una profonda amicizia, inaspettatamente preziosa per ambedue …

Io mi ricordo di Paz Vega e di un film del 2001 “Lucía y el sexo” (2001). Lei era bellissima e bravissima. Ma credo purtroppo che, pur considerando il cast e la sua presenza, questo film sia da prendre con le molle.

Dovrei dare due stars virgola cinque anche considerando che è un film del 2006 con un ranking moderato. Mah. Concedo 3 stars solo per gli occhi … si ok ho detto gli occhi … di Paz Vega.

Il matrimonio è un affare di famiglia

( 2007 )

Titolo originale: Clubland
Nazione: Australia
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 105 min. (colore)
Regia: Cherie Nowlan
Sceneggiatura: Keith Thompson
Sito ufficiale: www.clublandthefilm.com
Sito italiano: www.luckyred.it/ilmatrimonio
Distribuzione: Lucky Red
Cast: Brenda Blethyn; Khan Chittenden; Emma Booth; Richard Wilson; Frankie J. Holden; Rebecca Gibney; Philip Quast; Katie Wall …

Trama: L’adolescente Tim ha deciso di sposarsi, ma la sua invadente madre non è d’accordo. La donna, una cuoca cabarettista perennemente insoddisfatta, crede infatti che la provocante Jill possa essere un pericolo per l’unità della famiglia, già messa a dura prova negli anni da eventi tragicomici. Il rapporto dei due ragazzi si fa perciò critico e le tensioni generate dalla donna impicciona rischiano di far scoppiare la coppia.

Questo è il film da segnalare di questa settimana.

Ancora una regista australiana, il film narra con intelligenza e uno stile commedia brillante stile Sundance Le peripezie e le ingerenze delle famiglie (delle madri troppo protettive) nelle storie d’amore giovanili quelle dei fidanzamenti precoci.

Niente di nuovo sotto il sole. Ma credo che l’intereptetazione della due volte nominata agli Oscar Brenda Blethyn sia degna di nota.

La pellicola è da sengalare anche e soprattutto per la sceneggiatura della writer televisiva (e dagli) Keith Thompson, talmente scritta bene che avrebbe potuto meritarsi un Oscar.

Anche la scattosa regia Cherie Nowlan credo sia degna di nota. Diciamo che il film può essere divertente e stimolante.

L’irriverenza del personaggio della mamma cabarettista eccessivamente protettiva interpretato da Brenda Blethyn richiama quella del nonno di Little Miss Sunshine che però a Alan Arkin: nonno Edwin Hoover valse un bell’Oscar.

Però più di tre stars virgola cinque no eh.

L’amore non basta

( 2007 )

Titolo originale: L’amore non basta
Nazione: Italia
Genere: Drammatico, Romantico
Durata: 84 min. (colore)
Regia: Stefano Chiantini
Sceneggiatura: Stefano Chiantini, …
Distribuzione: Mediafilm
Cast: Giovanna Mezzogiorno; Alessandro Tiberi; Rocco Papaleo; Alessandro Haber; Andrea Pietrantoni; Ivan Franek; Emanuela Scipioni; Carlo De Ruggieri

Trama: Martina e Angelo si incontrano per caso, in aereo; tra i due sembra scattare qualcosa. Quando finalmente, dopo vari incontri mancati per un soffio, riescono a rivedersi, appare chiaro che i due, in realtà, sono già fidanzati. Si trovano, però, in una fase critica del loro rapporto: si amano profondamente, ma le differenze caratteriali li stanno allontanando, l’apatia e l’inaffidabilità di Angelo stanno diventando un ostacolo insormontabile per Martina. Tra divertenti imprevisti e colpi di scena…

Alessandro Tiberi, Giovanna Mezzogiorno e Rocco Papaleo in una foto promozionale del film L’amore non basta

La gestazione di questo terzo film di Stefano Chiantini (autore di “Forse si … forse no …” e di “Una piccola storia”) è stata più lunga di quanto immaginassi. “L’amore non basta” nasce, infatti, più che altro da sensazioni che il giovane regista abruzzese ha sperimentato personalmente e cercato di mettere da parte finché non hanno avuto, invece, il sopravvento fino al punto di essere impresse nella sceneggiatura del film.

“Quando ho conosciuto Rocco Papaleo” ha affermato il regista, “avevo messo da parte lo script per fare un altro film, ma il rapporto di amicizia che è nato nel frattempo mi ha fatto decidere proseguire il progetto insieme. Sapevo, peraltro, che era amico di Giovanna Mezzogiorno, ma mai mi sarei permesso di chiedergli di parlarne con lei e sinceramente non pensavo potesse mai accettare di fare questo film.

Invece mi sono dovuto ricredere quando ho ricevuto una sua telefonata in cui mi diceva che aveva letto la sceneggiatura e che voleva la parte. Pensavo fosse uno scherzo … Con lei a bordo il progetto ha potuto prendere corpo.”

Ecco queste frasi, non so come dire, restituiscono la condizione in cui versa il cinema italiano.

E’ molto triste. Va aggiunto che il film dimostra pecche nella sceneggiatura e nella regia, non nella resa attoriale.

Giovanna, Tiberio, e forse lo stesso Haber sono dei professionisti.

Ma credo che questo film sia un po’ un flop.

Due strars virgola cinque, di cui due per solo per gli occhi di Giovanna, che amo non corrisposto (lei non lo sa, eh).

L’ultima missione

( 2008 )

Titolo originale: MR 73
Nazione: Francia
Genere: Poliziesco
Durata: 121 min. (colore)
Regia: Olivier Marchal
Sceneggiatura: Olivier Marchal
Distribuzione: Medusa
Sito uff