I film in uscita dal 1,3 e 4 gennaio 2013

•5 gennaio 2013 • Lascia un commento

cinepresa di cinemavistodame  Il weekend al cinema visto da me

Il weekend al cinema #312 è on line.

Buona lettura.

•14 aprile 2012 • Lascia un commento

cinepresa di cinemavistodame  Il weekend al cinema visto da me

Pericolosamente e intensamente restiamo insieme a Daniele Vicari con il suo film denuncia sui fatti delle scuola Diaz di Genova del 2001

Frutto della lettura di circa 10.000 pagine degli atti processuali il film che si aggiudica la pole position di cinemavistodame.com di questa settimana è “Diaz – Don’t clean up this blood” di Daniele Vicari di cui ho già recensito “Il passato è una terra straniera” eccellente trasposizione dal letterario al filmico dell’omonimo romanzo di Gianrico Carofiglio.

Ho già speso parola sull’importanza, in questo preciso momento storico – politico – economico – del nostro paese, che gli italiani vengano invitati ad interrogarsi sulla loro storia. Sulle scelte che i governi che hanno portato la nostra Patria nello stato in cui si trova vengano analizzate con maggiore attenzione.

A chi compete, dunque, questo gravoso compito, posto che i media televisivi hanno da sempre abiurato questo ruolo?

Come ho già avuto modo di dire, compete agli intellettuali, ed ancora di più, a cineasti coraggiosi come Daniele Vicari e Domenico Procacci. Quanti film non sarebbero proprio stati girati in Italia se non esistesse la Fandango di Domenico Procacci?

Il film si è aggiudicato il prestigiosissimo premio del pubblico all’ultimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

Un consiglio? Andiamo tutti a vedere la ricostruzione della terribile giornata del G8 di Genova, nel luglio 2001, quando 300 poliziotti e 70 agenti di un reparto speciale fecero irruzione nella scuola, dove hanno trovato riparo per la notte un centinaio di manifestanti provenienti da tutte le parti del mondo. Il racconto si dipenda in circa 127 storie che intrecciano due point of contentration narrativi. Il punto di vista dei manifestanti ed il punto di vista dei poliziotti.

Una delle pagine più tristi e tragiche della recente storia del nostro paese.


§§§

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I film in uscita dal 6 aprile 2012

•11 aprile 2012 • Lascia un commento

cinepresa di cinemavistodame  Il weekend al cinema visto da me

Le ibridazioni di atmosfere felliniane e fiabesche con il genere “live action” del cinema di Marjane

Avviso ai naviganti: causa festività di Pasqua i film questa settimana escono in due tranche: quelli il titolo in celeste, sono usciti mercoledì 4 aprile, mentre gli altri, quelli con il titolo in rosso, escono regolarmente venerdì 6 aprile.

L’opera cinematografica che si aggiudica, senza ombra di dubbio, la pole position di cinemavistodame per le uscite nelle sale di questa settimana è un film prodotto da Francia, Germania e Belgio – e, precisamente, il nuovo lungometraggio di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud (gli acclamati autori di Persepolis che il vostro amato blogger tanto apprezzò), “Pollo alle prugne” (Poulet aux prunes), tratto dall’omonimo romanzo a fumetti della Satrapi.

Il film è stato presentato alla 68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Téhéran, 1958. Nasser-Ali, un famoso suonatore di violino, incontra la sua amata Irâne per strada, ma lei non lo riconosce. Durante questo incontro fortuito scopriamo che, a causa di un litigio, sua moglie ha distrutto il suo prezioso strumento musicale. Poiché nessun violino riesce più a procurargli il piacere di suonare, Nasser-Ali decide di morire. Otto giorni dopo si toglie la vita. Con Mathieu Amalric, Maria de Medeiros e Isabella Rossellini.

Avvolgendo il genere “live action” con l’animazione fiabesca, ed un’atmosfera felliniana, Marjane Satrapi prosegue nel suo percorso artistico ed esistenziale, trasponendo dal fumettistico al filmico, la sua graphic novel (Pollo alle prugne), ribadendo, anche in questa sua opera seconda, l’inaccettabilità della lontananza, ed avvalorando il suo lavoro come una sorta di riflesso della propria vita di “esule“.

Perché, ancora una volta, i suoi esistenti verranno banditi, allontanati dalla fonte della propria ispirazione, e costretti a cercare un luogo dove sentirsi sicuri, e vivere, pienamente, la propria ossessione.

La distribuzione del lungometraggio di Marjane, da parte delle Officine ubu, è un’altra garanzia della qualità del prodotto, fidatevi.

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I film in uscita dal 7 ottobre 2011

•7 ottobre 2011 • 1 commento

cinepresa di cinemavistodame  Weekend al cinema visto da me

Sono pochi i film che attendo in un mese. Davvero, purtroppo, sempre meno.

Questa settimana ne esce uno che è: “L’amore che resta” – di Gus Van Sant.

“Io canto ogni mattina da quando ti conosco”

Gus Van Sant è un regista che sa colpire la mia personale sensibilità.

Non so come spiegare, … nelle sue storie, nel suo modo di narrare c’è qualcosa che risuona dentro di me. Qualcosa di assolutamente unico, ed inspiegabile al tempo stesso.

E’ per questo che vado a vedere i suoi film, e questo lo consiglio a scatola chiusa, anche perché, a Roma, il cinema Greenwitch di Testaccio, è una delle sale che lo proiettano.

L’altro film che devo mettere in pole position questa settimana, pur non essendo un amante del genere gotico, è “Jane Eyre“, che altro non è se non l’ennesimo adattamento (almeno 30 dai tempi del cinema muto ad oggi), del celeberrimo libro di Charlotte Brontë. Il film andrebbe visto in lingua originale.

Ma la vera sorpresa del weekend è Celine Sciamma, la 31enne francese che esordisce col toccante “Tomboy“.

Per gli amici del genere, segnalo anche l’horror Final Destination 5.

Il maestro Ermanno Olmi ci invita nel suo equo e solidale “Villaggio di cartone“, un film ossessionato, come ammette lo stesso regista, dalla luminosità del personaggio Cristo.

Le altre uscite italiane sono:

“Cara, ti Amo…” di Gian Paolo Vallati, un film che molti criticano a sproposito, e, che, invece, secondo me, è proprio divertente.

Lo pseudo-maschilismo è, in effetti, una scusa, un pretesto, per ridere, in maniero meno volgare di certe altre pellicole, su cose serie, come il rapporto uomo donna.

Vi ritroverete anche l’attore troisiano A. Orlando.

Godetevi il prologo qui.

L’amore fa male” – di Mirca Viola – una ex Miss Italia eliminata (perché era già sposata).

Nessuna preclusione a dare un chance ad una ragazza che cerca di narrare l’aspetto amaro dell’amore. Il cast, peraltro, è davvero degno di nota. Stefania Rocca, Nicole Grimaudo (che a noi, a differenza di altri, piace assai), Claudio Bigagli (ma guarda dov’era finito il “signor tenente” di “Mediterraneo“), Paolo Briguglia, da me molto apprezzato in “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo.

In sala arriva anche “Ex: amici come prima” di Carlo Vanzina, … eh, questi Vanzina, … sono arrivati al punto di rubare l’idea al loro ex sceneggiatore Fausto Brizzi, e, pare, (e sottolineo pare, visti i tempi), di scopiazzare gran parte delle idee, dalla sit com spagnola. Ci ritrovate tutti, ma proprio tutti, gli attori, al momento, favoriti, dai due cineasti romani, celebri per i loro cinepanettoni, ma che adesso scorrazzano allegramente anche in altri mesi. Il film esce in un numero imbarazzante di sale, e sarà primo al box office, perché, in Italia, le classifiche vengono fatte senza in debito tenere conto, ad esempio, del numero della sale che proietta un film.

Le preferenze accordate da questo blog le trovate, come sempre, nell’ordine d’impaginazione del post, dopo i due trailer scelti da me per questa settimana.

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I film in uscita dal 30 settembre 2011

•1 ottobre 2011 • Lascia un commento

cinepresa di cinemavistodame  Weekend al cinema visto da me

Premiato a Cannes per la regia, arriva in sala “Drive” – di Nicolas Winding Refn, con Ryan Gosling e Carey Mulligan.

Noi vi segnaliamo però anche “Blood Story” – di Matt Reeves, remake USA della chicca svedese “Lasciami entrare“. Per chi non lo ricordasse Matt Reevens è il regista dell’inquietante film prodotto da J.J. Abrams: “Cloverfield“. Che a me piacque, nonostante il finale un po’ imbarazzante.

E’ anche il weekend di “A Dangerous Method” del maestro David Cronenberg, visto in Concorso a Venezia, ed accolto freddamente dalla critica. Due cose altre su questa pellicola. La prima. Il tema che affronta. Il rapporto tra il maestro Freud e il suo allievo Jung. La seconda. Il cinema romano dove ho visto il trailer. Il Greenwich di Testaccio, a Roma. Due ottime ragioni, per me, per assistere ad una proiezione in sala.

Per gli amanti del sesso, arriva la curiosa pellicola made in Hong Kong “Sex and Zen 3D” … della serie non ci facciamo mancare niente.

Parla italiano “Baciato dalla fortuna” di Paolo Costella (il regista preferito ultimamente da Massimo Boldi, che, voglio dire, … son cose), con il mio conterraneo Vincenzo Salemme che al cinema ha ormai fatto una scelta di campo: fare i soldi.

Peccato perché il ragazzo avrebbe doti interpretative e personalità degne di miglior causa.

Anche se, nel caso di specie, il plot originale è proprio tratto da una sua commedia teatrale, ed il cast coinvolge un inedito, ma assolutamente considerevole, insieme di attori, del calibro di Alessandro Gassman, Nicole Grimaudo, recentemente premiata a Venezia 68, ed Asia Argento (eeehhhh!!??) – (ma come diavolo ci è finita dentro un film italiano del genere? Misteri sempre più fitti del cinema italiano e, credo, della crisi economica).

Vincenzo, il regista, e gli attori, se la giocano così, in questa intervista di televisionet:

Parla italiano anche “Oltre il mare” di Cesare Frangelli. Un film che sta a voi giudicare dopo avere visto il trailer, qui.

Le preferenze accordate da questo blog, come sempre, seguono l’impaginazione del post, dopo i due trailer selezionati da YouTube.

Buona visione.

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I film in uscita dal 9 aprile 2010

•8 aprile 2010 • Lascia un commento



cinepresa di cinemavistodame Nei cinema dal 9 aprile 2010

  • L’uomo nell’ombra – di Roman Polanski
  • Green Zone – di Paul Greengrass
  • Sunshine Cleaning – di Christine Jeffs
  • Departures – di Yôjirô Takita
  • Basilicata coast to coast – di Rocco Papaleo
  • Una proposta per dire sì – di Anand Tucker
  • Simon Konianski – di Micha Wald
  • Il cacciatore di exAndy Tennant
  • Piazza Giochi - di Marco Costa

L’uomo nell’ombra

titolo originale: The Ghost writer
nazione: U.S.A. / Germania
anno: 2010
regia: Roman Polanski
genere: Thriller
durata: 128 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: E. McGregor (Ghost) • P. Brosnan (Adam Lang) • O. Williams (Ruth Lang) • K. Cattrall (Amelia) • T. Wilkinson (Paul Emmett) • T. Hutton (Sidney Kroll) • J. Belushi (John Maddox) • E. Wallach (vecchio del vigneto)
sceneggiatura: R. Polanski
musiche: A. Desplat
fotografia: P. Edelman
montaggio: H. De Luze
box office: in programmazione in 349 sale

Sinossi: “The Ghost”, ispirato al romanzo “Il Ghostwriter” di Robert Harris, racconta di uno scrittore inglese che accetta di completare le memorie dell’ex Primo Ministro britannico Adam Lang, dopo la morte in un incidente del suo predecessore. Quando lo scrittore raggiunge l’ex premier in un’isola sulle coste orientali degli Stati Uniti, esplode uno scandalo: Lang viene accusato di attività illegali, connesse a terrorismo e torture. Di colpo l’isola è invasa da giornalisti e manifestanti. Lo scrittore intanto comincia a sospettare che il suo predecessore abbia scoperto qualcosa di terribile che collega Lang alla Cia e comincia a temere per la propria vita …

Non lo so … a rifletterci ex post, molti film di questo regista sono ossessionati dal tema di un passato che ritorna, che esplode, che devasta.

In questo specifico aspetto, probabilmente, Polansky ha tentato di affrontare il senso di colpa, la paura, e lo spettro di qualcosa che improvvisamente lo potesse scaraventare nello scandalo.

Il suo cinema, per chi lo conosce, vibra da sempre di una fortissima tensione morale, e dispiace che le ombre, ingombrati certo, che si sono addensate sulla sua vita, facciano, però, troppo spesso, parlare di questo argomento, e non di come, questo suo ultimo film sia l’ennesimo suo capolavoro.

Io lo metto al primo posto del post e la ritengo, davvero, la pellicola da non perdere della settimana.

Non dimentichiamo che ha vinto, dopo tutto, l’Orso d’argento all’ultimo Film Festival di Berlino.

Green Zone

titolo originale: Green Zone
nazione: Gran Bretagna / U.S.A. / Francia / Spagna
anno: 2010
regia: Paul Greengrass
genere: Drammatico / Thriller / Guerra
durata: 115 min.
distribuzione: Medusa Film
cast: M. Damon (Roy Miller) • J. Isaacs (Maj. Briggs) • G. Kinnear (Clark Poundstone) • B. Gleeson • A. Ryan (Lawrie Dayne) • K. Abdalla (Freddy)
sceneggiatura: B. Helgeland
musiche: J. Powell
fotografia: B. Ackroyd
box office: in programmazione in 304 sale

Sinossi: Durante l’occupazione americana di Bagdad nel 2003, il capo maresciallo Roy Miller e il suo team di ispettori dell’esercito vengono mandati a cercare le armi di distruzione di massa che si crede gli iracheni stanno accumulando nel deserto; scoprono invece una copertura che inverte lo scopo della loro missione. Miller deve scoprire quale agenzia si nasconde sul terreno straniero, che forse creerà una guerra in una regione instabile. Scoprirà che in questo posto la miglior arma è la verità.

Questo film è un’ibridazione di report reale e storia inventata.

Una denuncia in stile semi documentarista, che, però, a me non convince del tutto.

Attenzione però perché il regista del film è Paul Greengrass (Cheam, Surrey, Inghilterra, Gran Bretagna) che si è affermato con la serie di film di Bourne, un personaggio di finzione che ha fatto registrare ottimi successi sia di pubblico che di critica. (The Bourne Supremacy, 2004 e The Bourne Ultimatum – il ritorno dello sciacallo, 2007).

Ma io lo ricordo, anche, per un altro film sulla celeberrima “Bloody Sunday”: “Bloody Sunday“, (2002): In Irlanda del Nord, il 30 gennaio 1972, a Londonderry tredici persone muoiono e quattordici sono ferite dai colpi sparati da soldati inglesi su cittadini inermi che manifestavano contro il decreto del governo inglese che autorizzava gli arresti preventivi. Quel giorno, passato alla storia come “Bloody Sunday” (Domenica di sangue), segna l’inizio della guerra civile armata in Irlanda del Nord.

Il popolo irlandese, quello si che ha le palle, altro che gli italiani.

L’episodio ispirò la celeberrima canzone degli U2.

Sunshine Cleaning

titolo originale: Sunshine Cleaning
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Christine Jeffs
genere: Commedia
durata: 91 min.
distribuzione: Videa CDE
cast: A. Adams (Rose Lorkowski) • E. Blunt (Norah Lorkowski) • A. Arkin (Joe Lorkowski) • J. Spevack (Oscar Lorkowski) • S. Zahn (Mac) • M. Rajskub (Lynn) • C. Collins Jr. (Winston) • E. Olsen (Randy) • P. Dooley (Sherm) • C. Dempsey (suicida negozio di armi)
sceneggiatura: Megan Holley
musiche: M. Penn
fotografia: J. Toon
montaggio: H. Persons
box office: in programmazione in 27 sale

Sinossi: Rose, stanca di fare pulizie nelle case degli altri, cerca una soluzione alternativa che le consenta di guadagnare abbastanza per garantire gli studi al figlio. Insieme all’eccentrica sorella Norah intraprende un’inusuale attività lavorativa: un’impresa specializzata nella pulizia delle scene del crimine.

Qui stiamo dalle parti del cinema indipendente made in USA (una categoria spesso sottovalutata ma che mi ha, invece, il più delle volte, regalato delle vere e proprie perle).

Una di queste fu “Little Miss Sunshine“, una delizioso lungometraggio girato con poco e niente, ma che, dalla sua affermazione al Sundance Film Festival, riuscì ad arrivare, niente di meno che, a ben due premi Oscar: uno, meritatissimo, per l’attore Alan Arkin, che da quel film fu rilanciato, e che recita anche in questa pellicola, ed un secondo per lo sceneggiatore Michael Arndt, che non è la sceneggiatrice, Megan Holley, di questa seconda opera, che non è girata nemmeno dagli stessi registi.

Credo, comunque, che i riferimenti al film precedente ci siano tutti.

Segnalo, inoltre, che anche questo film, del 2008, ha ricevuto una nomination speciale dalla giuria del Sundance Film Festival, e vi assicuro che ciò è una garanzia assoluta.

Chiudo dicendo che recita, in questo secondo film, anche Emily Blunt, che voglio dire son cose.

Io ve lo segnalo in terza posizione nella pole positions del weekend.

Departures

titolo originale: Okuribito
nazione: Giappone
anno: 2008
regia: Yôjirô Takita
genere: Drammatico
durata: 131 min.
distribuzione: Tucker Film
cast: M. Motoki (Daigo Kobayashi) • T. Yamazaki (Ikuei Sasaki) • R. Hirosue (Mika Kobayashi) • K. Yoshiyuki (Tsuyako Yamashita) • K. Yo (Yuriko Kamimura) • T. Sasano (Shokichi Hirata)
sceneggiatura: K. Koyama
musiche: J. Hisaishi
fotografia: T. Hamada
montaggio: A. Kawashima
box office: in programmazione in 28 sale

Sinossi: Daigo Kobayashi era un bravo violoncellista in un’orchestra che è appena stata sciolta, e adesso si ritrova disoccupato. Daigo decide di tornare nella sua città natale con sua moglie per cercare un lavoro e ricominciare. Risponde ad un annuncio per “Departures” pensando si tratti di un’agenzia di viaggi, prima di rendersi conto che si tratta di funerali. Mentre sua moglie e altri disprezzano questo lavoro, Daigo ne è orgoglioso, e diventa un’artista nel suo campo …

Atmosfera orientale, in questo film di cui ho visto un trailer in uno dei cinema di Roma che fa parte del circuito European Cinema. Un circuito che esiste in tutta Europa, e che ha, come obiettivo, la diffusione di film europei connotati da qualità autoriali.

Mi ha quindi molto stupito di assistere, proprio lì, ad un trailer di questo film, che mi ha, invece, molto colpito.

Il titolo contiene, direi, tutto, o quasi, dell’argomento sviluppato nella sceneggiatura del film.

Per una volta, perciò, fidatevi delle belle sensazioni che ho tratto dalla visione del trailer, e non dal fatto che il film, e soprattutto il regista, sono entrambi conosciuti in Italia, per aver vinto l’anno scorso il Far East Film di Udine, ed anche l’Oscar come miglior film straniero.

Basilicata coast to coast

titolo originale: Basilicata coast to coast
nazione: Italia
anno: 2010
regia: Rocco Papaleo
genere: Commedia / Musicale
durata: 105 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: G. Mezzogiorno (Tropea Limongi) • A. Gassman (Rocco Santamaria) • P. Briguglia (Salvatore Chiarelli) • R. Papaleo (Nicola Palmieri) • M. Andreozzi (Lucia) • C. Potenza (Maria Teresa) • M. Gazzè (Franco Cardillo)
sceneggiatura: W. Lupo • R. Papaleo
fotografia: F. Olmi
montaggio: C. Lombardi
colonna sonora: Max Gazzè
box office: in programmazione in 201 sale

Sinossi: “Basilicata coast to coast” è un viaggio denso di imprevisti e di incontri inaspettati che porta una combriccola di musicisti a mettersi in viaggio per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio.

Se non uscisse questa settimana questo film, per me, meriterebbe ben altra posizione in questo post.

Rocco Papaleo è un attore che, a me personalmente ha sempre divertito molto.

Certo, fino ad oggi, non è che sia stato utilizzato da registi di spessore.

Lo trovate praticamente in tutti i film di Pieraccioni e persino in quelli di Ceccherini. Ma che ci volete fare, ogni volta che mi capita di vedere qualche suo sketch, io mi diverto molto.

Sarà per il suo volto pessimista.

Sarà per la sua accentuata cadenza meridionale.

A me Rocco fa proprio molta simpatia.

Ho visto un paio di volte il trailer di questo film al cinema, e, devo dire, che mi ha molto divertito.

Mi sembra una combriccola molto variegata, e moto curiosamente assortita.

Si va dall’attore affermato e serio “Alessandro Gassman” ad un’attrice che si è aggiudicata anche una Coppa Volpi a VeneziaGiovanna Mezzogiorno“, all’originale cantautore Max Gazzè, autore della colonna sonora.

La storia è di quelle strampalate, da film indipendente, che tanto piacciono da queste parti.

Senza considerare l’idea di mettere al centro una regione meridionale, “la Basilicata“, che per motivi personali conosco assai bene, che, se non fosse stato per Pier Paolo Pasolini e per … udite udite … Mel Gibson, non sarebbe mai stata conosciuta dal cinema.

Io sono incuriosito, e molto, da questo film, a cui non attribuisco, come forse dovei fare, neanche il dubbio amletico, ma un bel pollice all’insù.

Una proposta per dire sì

titolo originale: Leap Year
nazione: U.S.A. / Irlanda
anno: 2010
regia: Anand Tucker
genere: Commedia
durata: 100 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: A. Adams (Anna Brady) • M. Goode (Declan) • A. Scott (Jeremy) • J. Lithgow (Jack Brady) • D. McElligott (sposa) • B. Milligan (Bobbo) • B. McKenna (Tommo)
sceneggiatura     D. Kaplan • H. Elfont
musiche: R. Edelman
fotografia: N. Sigel
montaggio: N. Moore
box office: in programmazione in 46 sale

Sinossi: Anna decide di sposare il suo ragazzo seguendolo a Dublino e approfittando di una tradizione irlandese che permette alle donne di proporsi il 29 febbraio. Purtroppo Anna finisce nel lato opposto dell’Irlanda con Declan, un’affascinante ma scontroso irlandese. La giovane comincia a riconsiderare chi merita la sua proposta …

Commedia romantica basata su una tradizione assai strana irlandese.

Sembra un film melenso, ma vi dico che alcuni elementi di valutazione li potete trovare qui.

E che nel film recita l’attrice Amy Adams, per ben due volte nominata dall’Academy per il premio Oscar come migliore attrice non protagonista, sia nel 2005, per il film “Junebug“, che nel 2008, per l’intensa interpretazione nel film “Doubt“, nel quale recitava al fianco dei premi Oscar Meryl Streep e Seymour Hoffman.

Simon Konianski

titolo originale: Simon Konianski
nazione: Francia / Belgio / Canada
anno: 2009
regia: Micha Wald
genere: Commedia
durata: 100 min.
distribuzione: Fandango
cast: J. Zaccaï (Simon Konianski) • Popeck (Ernest) • A. Leber (Maurice) • I. Herz (Mala) • N. Ben Abdeloumen (Hadrien) • M. Domingo (Corazon) • I. Fox (Jorge)
sceneggiatura: M. Wald
fotografia: J. de Zaetijd
montaggio: S. Rossberg
box office: in programmazione in 26 sale

Sinossi: A 35 anni suonati, Simon torna a vivere con suo padre, reduce dai lager. I due si rendono la vita impossibile ma, quando suo padre muore, Simon decide di esaudire le sue ultime volontà: essere sepolto nel villaggio in cui è nato. Ne scaturisce un road movie inedito in cui Simon, insieme al figlioletto, copre un tracciato picaresco e comico accompagnato dal fantasma conviviale del padre e una serie di personaggi da fumetto pop.

Questo è il film scritto e diretto dal belga Micha Wald.

Chi sarà mai … vi starete chiedendo voi.

Un tipo che, nel 2004, ha vinto lo Small Golden Rail a Cannes, vi rispondo io, per il suo film “Alice et moi“.

Non che questo sia una garanzia per questo film, che ibrida road movie e cultura ebraica, intendiamoci, ma insomma meglio di niente è, di questi tempi, in cui ci bombardano di film che come dire … ma si avete capito.

Il cacciatore di ex

titolo originale: The Bounty Hunter
nazione: U.S.A.
anno: 2010
regia: Andy Tennant
genere: Azione
durata: 110 min.
distribuzione: Sony Pictures
cast: G. Butler (Milo Boyd) • J. Aniston (Nicole Hurly) • C. Baranski • C. Moriarty (Kitty Hurley) • S. Fallon (Teresa)
sceneggiatura: S. Thorp
musiche: G. Fenton
fotografia: O. Bokelberg
montaggio: T. Takaki
box office: in programmazione in 256 sale

Sinossi: Milo Boyd, uno sfortunato cacciatore di taglie, ottiene il lavoro dei suoi sogni quando gli viene affidato il compito di inseguire Nicole Hurly, una giornalista latitante, sua ex-moglie. Tutto quello che Milo si aspetta è un tranquillo giorno di lavoro, ma, quando Nicole riesce a sfuggirgli per seguire le tracce di un omicidio, Milo realizza che, come sempre, nulla tra lui e Nicole è semplice.

Cioè 256 sale in Italia proietteranno sta roba.

Lo capite vero che cosa significa?

Che un film di azione della Sony Pictures vale di più di tanto buon cinema.

Il film, invece, datemi retta, non vale una cicca.

Non mi fate aggiungere altro.

Piazza Giochi

titolo originale: Piazza Giochi
nazione: Italia
anno: 2010
regia: Marco Costa
genere: Commedia
durata: n.d.
distribuzione: Ellemme Group
cast: C. Albertini (Cassandra) • L. Ward (Luciano Coscarello) • S. Smit (Alba Coscarello) • L. Adriani (Aurora Coscarello) • L. De Angelis (Romano Curcio) • N. Benedettini (Leopoldina Rubbio)
sceneggiatura: M. Costa
fotografia: F. Di Giacomo
montaggio: L. Peluso
box office: in programmazione in 35 sale

Sinossi: Valentina Tirone è un’ostetrica hippie che un giorno finisce in coma a causa di un grave malore. Cassandra, la figlia sedicenne, è costretta a ricongiungersi con Luciano Coscarello, il padre naturale, che vive con la nuova famiglia in uno dei quartieri più ricchi di Roma. Giunta nella sua nuova casa Cassandra conosce così Aurora, l’irrefrenabile sorellastra coetanea che la presenta al suo gruppo di amici. Cassandra è tutt’altro che timida e stringe subito amicizia con alcuni ragazzi del gruppo, tra cui Nico, il suo attuale fidanzato nonché cugino di primo grado. Le cose, però, si complicano: Cassandra dovrà farsi strada nell’elitaria gioventù viziata e casinista della città, finendo per scontrarsi più volte con sua sorella per poi trovarsi anche coinvolta in un triangolo amoroso fra Nico e Romano, il suo migliore amico. Nel frattempo Luciano viene arrestato dalla Finanza …

Che dire dopo avere visto il trailer sono basito.

Vorrei dire una cosa che penso da tanto tempo.

Tu giovane regista italiano.

Sto parlando con te.

Ma lo sai che tu ti assumi una responsabilità quando decidi di girare un film?

Una responsabilità enorme, ma non solo per te … che decidi, non lo so davvero con quale coraggio, di girare roba come questo lungometraggio.

No. Tu, mio caro, ti assumi una responsabilità verso l’orientamento della cultura nel nostro paese.

Esponi attori ed attrici, magari che su di te si giocano le uniche carte della loro carriera, ai tuoi incredibili giochi di vanità.

Ma ti rendi conto che tutto questo non si può risolvere in dialoghi come quelli del trailer?

In situazioni stereotipate e trash che, secondo te, sarebbero una storia.

Il cinema italiano ha bisogno di altro, capisci, di altro.

Ovviamente si scherza, eh … ma mica tanto.

Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.com.

I film in uscita dal 2 aprile 2010

•1 aprile 2010 • Lascia un commento

Tempi duri per i cinefili



cinepresa di cinemavistodame Nei cinema dal 2 aprile 2010

  • Il piccolo Nicolas e i suoi genitori – di Laurent Tirard
  • Nat e il segreto di Eleonora – di Dominique Monfery
  • Sangue e cemento – di Groppo Zero
  • Gamer - di Mark Neveldine • Brian Taylor
  • Sul mare – di Alessandro D’Alatri
  • Colpo di fulmine – Il mago della truffa – di Glenn Ficarra • John Requa
  • Hatchet – di Adam Green
  • La vita è una cosa meravigliosa – di Carlo Vanzina

§§§

Tempi duri per i cinefili quelli delle feste. Eh si. Numerose novità dentro l’uovo, almeno quanto, ahimè, le altrettanto numerosissime sorprese negative, nel fine settimana pasquale: si parte con “La vita è una cosa meravigliosa” dei fratelli Vanzina, che loro stessi hanno definito il cine-uovo una categoria di cui proprio non sentivamo la mancanza, apripista per le altre due commedie “Colpo di fulmine” (con Jim Carrey edIvan McGregor) altra sola, ed “Il piccolo Nicolas e i suoi genitori“, fenomeno francese meno peggio dei precedenti, quanto meno l’attore Kad Merad in genere mi fa ridere con intelligenza e senza volgarità.

Alessandro D’Alatri racconta di giovani amori “Sul mare” scritto da una delle mie insegnati del corso di sceneggiatura alla Fandango, Anna Pavignano, la sceneggiatrice di tutte le pellicole di Massimo Troisi, compresa quella candidata all’Oscar de “Il postino di Neruda“, ma anche qui diciamo che non siamo al film della sua vita, mentre per gli appassionati di horror, cosa che notoriamente io non sono, e action-movie arrivano “Hatchet” e “Gamer“.

Escono infine l’animazione “Nat e il segreto di Eleonora” ed il docufilm sul terremoto abruzzese “Sangue e cemento“.

Continua a leggere ‘I film in uscita dal 2 aprile 2010′

 
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