I film in uscita dal 10 luglio 2009

•8 Luglio 2009 • Lascia un Commento

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cinepresa di cinemavistodame Nei Cinema dal 10 luglio 2009

  • Adventureland – di Greg Mottola
  • St. Trinian’s – di Oliver Parker • Barnaby Thompson
  • Una notte con Beth Cooper – di Chris Columbus

Adventureland

Adventureland

titolo originale: Adventureland
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Greg Mottola
genere: Commedia
durata: 107 min.
distribuzione: Buena Vista International
cast: J. Eisenberg (James Brennan) • K. Ford (Arlene) • M. Zegen (Eric) • M. Bush (Tommy Frigo) • K. Stewart (Em Lewin)
sceneggiatura: G. Mottola
fotografia: T. Stacey
montaggio: A. McCabe

Trama: “Adventureland” è una commedia ambientata nel 1987 e centrata su un graduato del college che va a lavorare nello storico lunapark cittadino, solo per scoprire che è il percorso perfetto per prepararlo al vero mondo.

Mi sa che di questo film parlerò bene.

Per tre motivi.

Il primo. M’incuriosisce l’idea che la trama si basi su fatti realmente accaduti al regista, la trovo una cosa particolare.

Greg Mottola

Il secondo. M’incuriosisce anche questo Greg Mottola, indipendente, statunitense (cosa che già conquista parte delle mie simpatie), che ha lavorato come attore in due film di Woody Allen: “Celebrity” e “Hollywood Ending“.

Il terzo. E’ che, a guardare bene, questo motivo è un po’ una derivata prima del primo.

La pellicola indipendente è stata, infatti, (ovviamente) presentata al Sundance Film Festival, si certo quello diretto artisticamente da Robert Redford nel 2008.

La prova è qui.

Certo mi direte voi …. come non avercela, a morte, con i markettari cinematografici italiani che presentano questo film (secondo noi meritevole assai), nei trailer, come “Il nuovo film del regista di Tre menti sopra il pelo“.

Che dire … Vergogna !!!

Non so voi. Io li ucciderei tutti per il loro pressappochismo.

Considerato il periodo direi comunque 3 stars virgola cinque. Accontentavi, su, che ne vale forse anche di più.

St. Trinitan's

St. Trinian’s

titolo originale: St. Trinian’s
nazione: Gran Bretagna
anno: 2007
regia: Oliver Parker • Barnaby Thompson
genere: Commedia
durata: 97 min.
distribuzione: C.D.I. Compagnia Distribuzione
cast: T. Riley (Annabelle Fritton) • R. Everett (Camilla Fritton / Carnaby Fritton) • G. Arterton (Kelly) • J. Whittaker (Beverly) • K. Drysdale (Taylor) • J. Temple (Celia) • C. Mackie (Tania) • H. Mackie (Tara) • C. Firth (Geoffrey Thwaites) • M. Barton (JJ French)
sceneggiatura: P. Ashworth • N. Moorcroft
musiche: C. Mole
fotografia: G. Finney
montaggio: A. Mackie

Trama: Al St Trinian’s, un college per ragazze, un gruppo di giovani riesce a salvare la scuola dalla bancarotta grazie alla propria saggezza e ingenuità.

Vi ricordate i film del 2007?

Vi ricordate una attore dal nome Rupert Everett, che per questa pellicola ha pure avuto una nomination National Movie Awards, UK come migliore attore maschile (anche se appare anche, pare, con sembianze femminili)?

Forse il secondo si, giusto?

Beh ecco … vi dico che non vi conviene, poi tanto, rinfrescare la memoria con codesta pellicola.

5 nominations a parte, non riesco a trovare nulla che mi aiuti a parlarne bene. Anzi. I college anacronistici di Edimburgo, proprio ve lo devo dire, non mi esaltano tanto … non so però a voi.

2 stars virgola cinque.

Una notte con Beth Cooper

Una notte con Beth Cooper

titolo originale: I Love You, Beth Cooper
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Chris Columbus
genere: Commedia
durata: n.d.
distribuzione: 20th Century Fox
cast: H. Panettiere (Beth Cooper) • P. Rust (Denis Cooverman) • J. Carpenter (Rich Munsch) • A. Ruck (Mr. Cooverman) • C. Stevenson (Mrs. Cooverman) • S. Levine (Clerk)
sceneggiatura: L. Doyle
musiche: C. Beck
fotografia: P. Abraham
montaggio: P. Honess

Trama: “Una notte con Beth Cooper” è incentrato su Denis, un “geek dei geek” innamorato di Beth (capitana delle cheerleader e la ragazza più bella di una scuola americana, ma del genere cattiva ragazza), così innamorato che decide di dichiararsi durante il suo discorso alla cerimonia di consegna dei diplomi: Beth è inorridita, il suo ragazzo incavolato nero e il miglior amico di Denis, tale Rich probabilmente gay, a dir poco pietrificato. Denis comunque non demorde, e decide di organizzare una festa dove inviterà la ragazza dei suoi sogni e le sue amiche.

L’avete letta la trama no.

Allora, premesso che una notte con Beth Cooper (ma pure due), la vorremmo passare tutti, immagino che vi starete ponendo le stesse domande che mi sto ponendo io, su questo film.

Coraggio … è luglio e certe cose vanno comprese, su.

Penso che se nel film non ci fosse l’avvenenza di Beth Cooper in un ruolo, come dire, scucitole addosso … ops … volevo dire cucitole addosso, scusate, neanche mi sforzerei di commentare codesta pellicola.

2 stars. E non mi chiedete come mi è venuto in mente il numero 2, eh …

Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.com.

I film in uscita dal 3 luglio 2009

•1 Luglio 2009 • 1 Commento

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cinepresa di cinemavistodame Nei cinema dal 3 luglio 2009

  • Outlander – L’ultimo vichingo – di Howard McCain
  • La Rivolta delle Ex – di Mark Waters
  • Il superpoliziotto del supermercato – di Steve Carr
  • Miss Marzo – di Zach Cregger Trevor Moore

Outlander l'ultimo vichingo

Outlander – L’ultimo vichingo

titolo originale: Outlander
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Howard McCain
genere: Fantascienza / Avventura / Azione
durata: 115 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: J. Caviezel (Kainan) • S. Myles (Freya) • J. Huston (Wulfric) • J. Hurt (Rothgar) • C. Saunders (Boromir) • P. Stevenson (Unferth)
sceneggiatura: D. Blackman • H. McCain
musiche: G. Zanelli
fotografia: P. Gill
montaggio: D. Dodson

Trama: Una nave avanza tra i flutti, trasporta le spoglie del re Halgar, valoroso capo vichingo. Nessuno dei suoi successori possiede il suo stesso coraggio, né il figlio Wiglif, né il fratello Rothgar, incoronato re. E il destino del suo popolo sarà sconvolto dall’arrivo di una misteriosa navicella spaziale atterrata nei pressi del villaggio. A bordo ci sono Kainan, un guerriero proveniente da Outland, e Moorwen, un terribile mostro assassino …

Il sottotitolo del film è due mondi una battaglia.

Eccolo è arrivato anche l’ultimo vichingo.

Lo stavamo aspettando vero?

Però, ragazzi, giurate almeno che sia davvero l’ultimo, eh.

Due stars virgola sei … che diventano due stars virgola cinque, ma si dai che con questi decimali …

la rivolta delle ex

La Rivolta delle Ex

titolo originale: The Ghosts of Girlfriends Past
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Mark Waters
genere: Commedia / Sentimentale
durata: 100 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: M. McConaughey (Connor Mead) • J. Garner (Jenny Perotti) • M. Douglas (zio Wayne) • B. Meyer (Paul) • L. Chabert (Sandra) • R. Forster (sergente Volkom) • A. Archer (Vonda Volkom) • E. Stone (Allison Vandermeersh)
sceneggiatura: J. Lucas • S. Moore
musiche: R. Kent
fotografia: D. Okada
montaggio: B. Green

Trama: Connor è uno scapolo che, durante il matrimonio del fratello più giovane, viene perseguitato dai fantasmi delle sue ex fidanzate.

Cioè mi tocca dirvi che questo film rievoca nel titolo quello di Fausto Brizzi … ma credo che quello di Fausto Brizzi, e mi stupisce dirlo, sia 10.000 volte meglio.

E con questo ho detto tutto … del resto è estate e la competizione con le Arene, dove rifanno i migliori film dell’anno, è fe-ro-ce … e quindi escono solo film che meritano, come questo, 2 stars virgola cinque.

Chissà una notte d’insonnia su Sky Cinema … dove tutte queste mexdx di film arrivano tutte sigh … magari … ma magari anche no, eh.

Il regista è anche sceneggiatore di cose tipo “Requiem for a dream” del 2000.

Il polizziotto del supermercato

Il superpoliziotto del supermercato

titolo originale: Paul Blart: Mall Cop
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Steve Carr
genere: Commedia
durata: 91 min.
distribuzione: Sony Pictures
cast: K. James (Paul Blart) • K. O’Donnell (Veck Sims) • J. Mays (Amy) • R. Rodriguez (Maya Blart)
sceneggiatura: K. James • N. Bakay
musiche: W. Wachtel
fotografia: R. Alsobrook
montaggio: J. Freeman

Trama: Un addetto alla sicurezza entra in azione contro una banda di ladri pronta a svaligiare il centro commerciale in cui lavora.

Lo so che lo avete pensato tutti.

Eppure, lo giuro, codesto non è il film sul poliziotto di quartiere promesso dall’attuale Premier.

Che quello davvero è un film … ma di quelli Luce dell’epoca. E dai.

Delusi vero?

Coraggio, però, che tanto qui, questa settimana, se Dio vuole, non c’è davvero limite al peggio.

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Eppure c’era un film dal titolo “Quel pomeriggio di un giorno da cani” che credo raccontasse una storia del genere.

Ma che c’entra, quello era una bellissimo film con Al Pacino. Niente di meno che il vecchio zio Al.

Mi sa che ne fecero pure una parodia italiana con Gerry Calà, girato sull’Aurelia a Roma, dove adesso c’è un supermarket Panorama (vicino casa mia) … roba da chiodi.

A questo film, che è persino peggio della parodia italiana del film testé citato, diamo due stars … ma si cattivi più che mai, dai.

Miss Marzo

Miss Marzo

titolo originale: Miss March
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Zach Cregger • Trevor Moore
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: 20th Century Fox
cast: Z. Cregger (Eugene Bell) • T. Moore (Tucker Cleigh) • R. Alessi (Cindi Whitehall) • B. Rue (Strawberrius) • M. Stanton (Candace)
sceneggiatura: Z. Cregger • T. Moore
fotografia: A. Richmond
montaggio: T. Mirkovich

Trama: Eugene si risveglia dal coma solo per scoprire che la sua casta fiamma del liceo è diventata una Playmate di Playboy. Insieme al suo migliore amico, Tucker, questo sventurato vergine si imbarca in un viaggio attraverso la nazione per riconquistare la sua ex, con l’idea di invadere una festa alla leggendaria Playboy Mansion.

Eccolo il film che attendavamo da mesi (dunque marzo … aprile … maggio … giugno …. luglio … ma si da almeno 4), dove ci sono pure due lesbiche che ci danno dentro, finalmente.

Ops … ho detto lesbiche … chiedo scusa, deve essermi sfuggito.

Che poi Playboy ha pure chiuso i battenti … proprio così sono sempre i migliori che se ne vanno … sigh !!!

E’ il web writing, non ci fate caso.

E si sono messi pure in due a girarlo …

Eppure sono sincero … questo se passa su Sky, me lo guardo ;)

Una star virgola cinque.

Meglio le arene estive, eh. Che a Roma ce ne sono tante in questo periodo.

Una settimana piena di scult, non c’è che dire.

Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.com

I film in uscita dal 26 giugno 2009

•25 Giugno 2009 • Lascia un Commento

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cinepresa di cinemavistodame Nei Cinema dal 26 giugno 2009

  • Transformers: La vendetta del caduto – di Michael Bay
  • La donna di nessuno – di Vincenzo Marano
  • Ritorno a Brideshead – di Julian Jarrold
  • Crossing Over – di Wayne Kramer
  • Tutti intorno a Linda – di Barbara Sgambellone • Monica Sgambellone
  • Anamorph – di Henry Miller

Transformers la vendetta del caduto

Transformers: La vendetta del caduto

titolo originale: Transformers: Revenge of the Fallen
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Michael Bay
genere: Azione
durata: 147 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: M. Fox (Mikaela Banes) • S. LaBeouf (Sam Witwicky) • R. Wilson (professore) • J. Turturro (agente Simmons) • J. Duhamel (capitano Lennox) • T. Gibson (sergente Epps) • K. Dunn (Ron Witwicky) • I. Lucas (Alice)
sceneggiatura: E. Kruger • R. Orci • A. Kurtzman
musiche: S. Jablonsky
fotografia: B. Seresin
montaggio: R. Barton • P. Rubell

Trama: Se la battaglia per la Terra è appena terminata, quella dell’universo sta per cominciare. Cosa accadrà? Gli Autobots superstiti decidono di restare sulla Terra come guardiani dell’umanità, fondando una piccola base Autobots. Starscream è ancora vivo e, dopo essere tornato a Cybertron, si mette a capo dei Decepticons, e decide di tornare sulla Terra con i rinforzi, alla ricerca di un alleato che li potrà portare verso una nuova vittoria sicura contro gli Autobots. Questi ultimi scoprono che il corpo morto di Megatron è stato rubato dai militari americani… cosa ne avranno fatto?

C’è poco da dire su film del genere per me.

Sono pellicole confezionate su misura per l’evasione delle famiglie americane.

Dopo la prima pellicola dedicata a questi cartoon nel 2007 è uscito il primo film basato su effetti speciali iperealistici.

Se vi divertono gli effetti speciali o a voi o ai vostri figli questo è il film per voi, anche se inferiore al primo (come tutti sequel o pseudo tali).

A me che non mi divertono e che non ho figli (c’aggia fa) restano solo tre stars scarse.

La donna di nessuno

La donna di nessuno

titolo originale: La donna di nessuno – Sans état d’âme
nazione: Italia / Francia
anno: 2009
regia: Vincenzo Marano
genere: Drammatico
durata: 99 min.
distribuzione: FilmExport
cast: L. Lucas (Martin Delvaux) • H. de Fougerolles (Jeanne) • T. Fremont (Grégoire) • C. Hugo (Sarah Rousseau) • C. Citti (Fauconnier) • A. Galiena (zia Louise)
sceneggiatura: C. Dupont-Monod • C. Hugo • S. Gobbi
musiche: S. Cloquet-Lafollye
fotografia: S. Paradiso
montaggio: S. Gaurier


Trama
: Una prostituta di lusso, un giudice arrivista, una giornalista incorruttibile, tre culture differenti, tre essere umani con nessun valore in comune. Tre vite che si incontrano e scontrano per poi annullarsi definitivamente in un epilogo doloroso e drammatico. “La Donna di Nessuno” è un film d’amore e tradimento. Sullo sfondo di una inchiesta della polizia circa il presunto suicidio di una prostituta di nome Maddalena, testimone chiave nel processo contro una famosa maitresse, Sarah, Delvaux e Jeanne si incontreranno. Sarah, prostituta di lusso, vive in una grande solitudine. La sua unica ragione di esistere è l’amore passionale quanto clandestino che vive con il giudice Delvaux. Delvaux è un uomo senza scrupoli e un arrivista, conduce una doppia vita: quella “borghese”, senza vizi e quella che lo vede amante di una prostituta …

Diciamolo.

Più che italiano questo sembra un film francese.

Del resto questo Vincenzo Marano di fatto nonostante il nome italiano ha girato solo cose in Francia, anche per la televisione.

Una sapore noir ed una storia a tinte un po’ fosche.

Però se un film del genere non ti cattura nel trailer perché dovrebbe convincerti al cinema.

Guarda chi si rivede Anna Galiena.

Che settimana ragazzi … che dirvi, meno male che a Roma ci sono i cinema all’aperto che ri-proiettano i film della stagione.

Io, sinceramente, più di tre stars non riesco a concederle a questo film.

Ritorno a Brideshead

Ritorno a Brideshead

titolo originale: Brideshead Revisited
nazione: Gran Bretagna
anno: 2008
regia: Julian Jarrold
genere: Drammatico
durata: 135 min.
distribuzione: Buena Vista International
cast: M. Goode (Charles Ryder) • A. Madeley (Celia Ryder) • B. Whishaw (Sebastian Flyte) • H. Atwell (Julia Flyte) • P. Malahide (Edward Ryder) • J. Beattie (Anthony Blanche) • E. Thompson (Lady Marchmain) • F. Jones (Lady Cordelia Flyte) • M. Gambon (Lord Marchmain) • G. Scacchi (Cara)
sceneggiatura: A. Davies • J. Brock
musiche: A. Johnston
fotografia: J. Hall
montaggio: C. Gill

Trama: “Ritorno a Brideshead” è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale; il Capitano Charles Ryder trascorre un breve periodo al castello Brideshead, a Oxford, dove ricorda il tempo degli amori con i membri dell’aristocratica famiglia Flyte: prima il vivace Sebastian, poi sua sorella Julia.

Si ok, 10 nominations (a festival minori e quasi tutti inglesi)

Si ok, tra questa ce n’è anche una ad Emma Thompson che è una bravissima attrice.

Si ok, il serial TV inglese al quale il film s’ispira era fatto molto bene.

So ok, un film drammatico e romantico alle volte è proprio quello che ci vuole per distrarsi un po’.

Però … ehm … datemi retta … non è questo il caso.

E poi se non vi sono piaciuti Becoming Jane (2007) e Kinky Boots (2005), perché con questo nuovo film Julian Jarrold dovrebbe convincervi?

Forse perché nel trailer si respira un’atmosfera molto ispirata al Woody Allen londinese?

Mah … sinceramente, e con tutto il rispetto per Julian Jarrold, Woody è Woody.

A me non mi ha convinto.

E va beh tre stars. Ma non una di più eh.

Crossing Over

Crossing Over

titolo originale: Crossing Over
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Wayne Kramer
genere: Drammatico
durata: 113 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: H. Ford (Max Brogan) • R. Liotta (Cole Frankel) • A. Judd (Denise Frankel) • J. Sturgess (Gavin Kossef) • C. Curtis (Hamid Baraheri) • A. Braga (Mireya Sanchez)
sceneggiatura: W. Kramer
musiche: M. Isham
fotografia: J. Whitaker
montaggio: A. Coburn

Trama: Max Brogan è un agente dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) di Los Angeles, e ha giurato di far rispettare le leggi sull’immigrazione, quindi si occupa di quelle migliaia di persone che cercano di entrare negli Stati Uniti alla ricerca di una vita migliore. Attraverso le vite di Brogan, del suo collega dell’ICE Hamid Baraheri, di Denise Frankel, un avvocato difensore, e di suo marito Cole Frankel, che giudica l’ammissibilità dei permessi, possiamo vedere come l’impatto con il problema dell’immigrazione vada ben oltre il lavoro quotidiano. E i loro destini si intersecano, per necessità o per caso, con quelli dell’operaia messicana Mireya Sanchez, della sorella di Hamid Baraheri, Zahra, della ragazza del Bangladesh Taslima Jahangir, del musicista inglese Gavin Kossef, dell’attrice australiana Claire Shepard e dell’adolescente coreano Yong Kim.

Continuo a pensare che ad Harrison Ford, con Blade Runner, Ridley Scott aveva dato una opportunità più unica che rara di liberarsi del giogo di Indiana Jones … che l’attore non ha sfruttato come avrebbe potuto.

Blade Runner (film di Indiana Jones a parte) rimane la sua interpretazione migliore.

Ma ovviamente è una idea mia, visto il successo che ha avuto nella sua carriera.

Eppure credetemi non credo che questo film valga la pena per verificare che ho torto sulla questione … tutt’altro.

Curiosità: questo film è il remake di un omonimo film del 1996, girato dallo stesso regista e sceneggiatore di entrambe le pellicole: Wayne Kramer. Che per il film The Cooler (2003) ebbe un momento di gloria in festival di cinema horror come l’Edgar Allan Poe Awards. Vinse persino un award per tale film al Cognac Festival du Film Policier che non è un liquore, e no.

Né … ma chiste so’ cose e pazzi, non vi pare?

2 stars virgola cinque.

Tutti in torno a Linda

Tutti intorno a Linda

titolo originale: Tutti intorno a Linda
nazione: Italia
anno: 2009
regia: Barbara Sgambellone • Monica Sgambellone
genere: Commedia
durata: 100 min.
distribuzione: Dania Film
cast: M. Di Pace (Linda) • F. Faiella (Sara) • S. Nicosia (Giacomo) • J. Di Pace (Edoardo) • M. Cocci (Stefano) • D. Brugia (Lorenzo)
sceneggiatura: B. Sgambellone • M. Sgambellone
musiche: R. Della Ragione
fotografia: G. Ferrando
montaggio: A. Sabbioni

Trama: Linda vive a Torino, ha trent’anni e fa l’attrice, o quantomeno ci prova, fa provini, ma rimane confinata nel mondo della pubblicità. Un lavoro che ha poco a che fare con il grande cinema, come non manca di sottolineare il collega Giacomo. La vita di Linda subisce un’improvvisa svolta quando – dopo una visita medica – scopre di avere l’endometriosi. Il dottor De Luna la mette di fronte ad un bivio: operarsi oppure avere un figlio entro un anno. Linda scarta immediatamente la prima ipotesi, ha la fobia delle sale operatorie, a causa di un intervento traumatico in età infantile. La possibilità di tornare in sala operatoria la spaventa più della prospettiva di vivere una gravidanza. Ma come può Linda, senza un compagno, avere un bambino in tempi rapidi? E soprattutto, come individuare, da un giorno all’altro, l’uomo ideale?

Mentre un genio del cinema mondiale come Lars von Trier ci parla del grande potere che hanno le donne sugli uomini, con implicazioni esoteriche che levati … ecco la risposta italiana  … un’attrice in crisi che ribalta totalmente il paradigma.

Mi vengono da dire due cose.

La prima certo è difficile girare una commedia brillante e ok, ok, ok, Bridget Jones è stato un successo planetario.

La seconda è “ma che tristezza questo cinema italiano” … con film così non andremo mai da nessuna parte … ah Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, perché ci avete illuso?

(Tutto questo dopo avere visto il trailer chissà cos’altro direi se vedessi davvero la pellicola).

2 stars.

Anamorph

Anamorph

titolo originale: Anamorph
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Henry Miller
genere: Thriller
durata: 107 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: W. Dafoe (Stan Aubray) • S. Speedman (Carl Uffner) • D. Harvey (Michael C.) • P. Stormare (Blair Collet)
sceneggiatura: H. Miller • T. Phelan
musiche: R. Heil • J. Klimek
fotografia: F. Murphy
montaggio: G. Brisson

Trama: Il detective Stan Aubray viene richiamato a lavorare alla sezione omicidi della polizia per risolvere una serie di assassini il cui stile comune è simile a quello usato da un serial killer da lui arrestato in passato. L’assassino compone le scene del crimine usando i corpi dei cadaveri come materiale primario per la sua “arte”, rifacendosi ad opere d’arte esistenti e utilizzando la tecnica anamorfica: si tratta di una tecnica che manipola le leggi della prospettiva per creare due differenti immagini sulla stessa tela. Man mano che nuovi omicidi vengono scoperti e che il serial killer a poco a poco mina le basi della vita di Aubray, viene a galla il misterioso passato del detective, dove potrebbe essere celato più di un mistero. In molti cominciano a chiedersi cosa sia realmente successo anni prima tra lui e il serial killer catturato …

Eh si.

Oramai li conosciamo questi maghi delle strategie del marketing cinematografico italiano.

Prendi un attore (Wiliam Dafoe) sulla ribalta in questo momento per la sua, diciamolo, notevole interpretazione nell’Antichrist diretto da Lars von Trier.

Prendiamo un film del 2007 che … lo vogliamo dire … è davvero un film di scarso spessore. (Na vera schifezza fidatevi).

Eh si il problema di Wiliam Dafoe è che oramai, persino nei film di Spiderman, si è di fatto, immagino suo malgrado, sovrapposto e stereotipato a personaggi cattivi.

Prendete questa discutibile pellicola e immettetela nelle sale tanto gli spettatori italiani sono tutti scemi, non sanno distinguere tra un capolavoro ed una mezza cartuccia di film, l’importante è fare circolare nelle sale Dafoe e battere il ferro finché è caldo.

Che tristezza. ;°-(

2 stars.

Mi ripeto: che settimana ragazzi. Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.com

I film in uscita dal 19 giugno 2009

•18 Giugno 2009 • Lascia un Commento

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cinepresa di cinemavistodame Nei Cinema dal 19 Giugno 2009

  • Una notte da leoni – di Todd Phillips
  • Look Both Ways – Amori e disastri – di Sarah Watt
  • Coraline e la porta magica -  di Henry Selick
  • Diari - di Attilio Azzola
  • Il mondo di Horten – di Bent Hamer
  • Il prossimo tuo – di Anne Riitta Ciccone
  • La ragazza del mio migliore amico – di Howard Deutch
  • Borderland – di Zev Berman

Una notte da leoni - locandina del film

Una notte da leoni

titolo originale: The Hangover
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Todd Phillips
genere: Commedia
durata: n.d.
distribuzione: Warner Bros
cast: B. Cooper • H. Graham • J. Tambor (Sid Garner) • J. Bartha
sceneggiatura: J. Lucas • S. Moore
fotografia: L. Sher

Trama: Ambientato a Las Vegas, “The Hangover” è incentrato su tre testimoni che perdono l’amico che si deve sposare dopo diverse disavventure da ubriachi. Ripercorrendo quello che hanno combinato devono ritrovarlo.

Come avevo quasi previsto questo film esce in questo weekend.

Ve lo ricordate Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan (2006)? Uno dei film in assoluto più assurdi e divertenti della storia del cinema?

Beh sono lieto di annunciarvi che Todd Phillips, il regista di questo film nonché produttore televisivo USA, è anche lo sceneggiatore di questa pellicola, che secondo me, è, in assoluto, l’uscita migliore della settimana.

La classica commedia demenziale che questo autore ha tutte le competenze per dirigere.

Se vi volete fare due o anche quattro risate intelligenti, andate a vedere questo film e mi saprete dire.

Come dite? Ah beh si certo non siamo americani, questo è vero, ma io un film dello sceneggiatore di Borat non me lo perdo per nulla al mondo, non so voi.

Quattro stars.

Look Both Ways - Amori e disastri - locandina del film

Look Both Ways – Amori e disastri

titolo originale: Look Both Ways
nazione: Australia
anno: 2005
regia: Sarah Watt
genere: Drammatico
durata: 100 min.
distribuzione: Fandango
cast: M. Kostakidis (redattrice SBS) • J. Clarke (Meryl Lee) • W. McInnes (Nick)
sceneggiatura: S. Watt
musiche: A. Brown
fotografia: R. Argall
montaggio: D. Haratzis

Trama: Meryl è una giovane artista che vede ed immagina tutti gli incidenti possibili: da una collisione ferroviaria ad un attacco di squalo… e li dipinge nella sua mente e nei suoi quadri …

E qui il discorso è il solito.

Come mai ci fanno vedere a giugno un film del 2005?

Per una volta la causa potrebbe essere nobile visto che la pellicola si è aggiudicata in giro per diversi festival nel mondo per 20 awards e ben 16 nominations.

La regista Sarah Watt esperta di animazione ha anche curato il plot e la sceneggiatura.

Pare che dopo “Me you and everyone we know“, questa sarebbe una seconda storia australiana tutta declinata al femminile.

Ma non lasciatevi ingannare … la regista non è Miranda July.

Ciò non di meno do fiducia alla Fandango ed a Domenico Procacci, dai.

3 stars virgola cinque e probabile visione in sala.

Coraline e la porta magica - locandina del film

Coraline e la porta magica

titolo originale: Coraline
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Henry Selick
genere: Animazione
durata: 100 min.
distribuzione: Universal Pictures
sceneggiatura:  H. Selick
musiche: B. Coulais
fotografia: P. Kozachik
montaggio: C. Murrie • R. Sanders

Trama: Coraline è una bambina di 11 anni che con i genitori si trasferisce in una nuova casa. Un giorno, presa dalla noia, decide di cominciare a contare le porte della nuova casa ma ne nota una che non aveva mai visto. Aprendola scopre che la porta era stata “murata” e che apriva nessuna stanza. La notte stessa, non riuscendo a dormire, si alza e sente dei rumori provenire dalla porta: la apre e si ritrova in un mondo parallelo, identico a quello in cui abitava, con la sua casa, i suoi genitori, i suoi bizzarri vicini ma con una particolarità, tutti hanno gli occhi cuciti con dei bottoni …

Trattasi della trasposizione dal letterario al filmico dell’omonimo romanzo scritto da Neil Gaiman e illustrato da Dave McKean e vincitore del premio Hugo per il miglior romanzo breve. È stato pubblicato in Italia da Mondadori nel 2002.

Del film cosa si sa mi direte voi.

Che secondo noi, per chi ama il genere, siamo di fronte ad un film sicuramente di livello.

Mi basti dire che è stato realizzato con la tecnica della stop-motion e che è stato diretto da Henry Selick, già regista di Nightmare Before Christmas. E che nonostante abbia apportato alcune modifiche alla storia e ai personaggi, il regista ha tenuto a sottolineare di aver mantenuto il più possibile i toni gotico/fiabeschi del racconto.

Laika Entertainment House (ex Vinton Studios) ha finanziato per la realizzazione del film tra i 50 e 70 milioni di dollari. Chiudo informandovi che codesto è il primo film d’animazione in stop-motion ad essere girato in stereoscopia con una doppia fotocamera digitale che consente di vedere il film in 3D. La lavorazione del film, tra riprese e post-produzione, è durata quasi tre anni.

3 stars virgola cinque.

Diari - locandina del film

Diari

titolo originale: Diari
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Attilio Azzola
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: Lab 80 Film
cast: R. Greco (Leo Villa) • A. Slimane (Alì Trabelsi) • A. Sommella (Michele Mancia) • M. Ferreira (Juan Villa) • M. Teruzzi (Ester) • M. Pezzotta (Sara)
sceneggiatura     A. Azzola • M. Nuzzo • B. Slijepcevic
musiche: M. Buttafava • G. Gurrado • M. Morcone
fotografia: V. Ferrario • S. De Rui
montaggio: M. Sbaraccani • A. Azzola

Trama: Vicende sentimentali e di crescita di un gruppo di adolescenti. Leonora, Alì Trabelsi, Michele Mancia: tre personaggi molto diversi che scopriranno di avere bisogno l’uno dell’altro. Tre vite che mescolandosi cambieranno il proprio sguardo sul mondo.

E questo signori mi duole dirlo è un film indipendente italiano che nientemeno ha partecipato alla rassegna di Cannes dell’anno scorso.

Si si quella delle palme d’oro per Matteo Garrone e Paolo Sorrentino per “Gomorra” e “Il Divo“.

In verità questa pellicola è passata in una sezione ormai storica, ma da sempre trascurata, perché sulla Croisette o si è sotto i riflettori o non si esiste.

Si tratta di Ecrans Junior, un’iniziativa che si tiene da moltissimi anni, che gode del patrocinio del Governo e che coinvolge le scolaresche proponendo loro un vero e proprio festival con film che trattano tematiche giovanili. Una giuria formata da ragazzi e presieduta da una personalità del mondo del cinema assegna ogni anno i premi.

L’anno scorso fu scelto in competizione questo “Diari” di Attilio Azzola.

Si tratta di un film che è il risultato finale di un progetto sviluppato nell’area di Milano da una produzione indipendente.

I giovani protagonisti sono stati impegnati, prima delle riprese, in seminari che hanno fatto sì che essi prendessero parte alla stesura del progetto. Nel corso della lavorazione a fianco delle singole professionalità agivano anche giovani i quali si trovavano così, come si diceva una volta, “a bottega” apprendendo i vari aspetti della realizzazione di un film.

Azzola, così tanto per la cronaca, aveva già realizzato cortometraggi selezionati in molti festival internazionali.

Noi, che da sempre appoggiamo il cinema indipendente italiano, lo segnaliamo con tre stars virgola cinque.

Il mondo di Horten - locandina del film

Il mondo di Horten

titolo originale: O’ Horten
nazione: Norvegia / Germania / Francia
anno: 2007
regia: Bent Hamer
genere: Commedia
durata: 90 min.
distribuzione: Archibald
cast: B. Owe (Odd Horten) • E. Skjonberg (Trygve Sissener) • G. Norby (Mrs. Thøgesen) • B. Floberg (Flo)
sceneggiatura: B. Hamer
musiche: J. Kaada
fotografia: J. Rosenlund
montaggio: P. Gengenbach

Trama: Nel momento in cui il treno lascia la stazione senza che alla guida ci sia lui, Odd Horten capisce di stare cominciando un lungo viaggio senza tabelle orarie da rispettare e senza stazioni già conosciute. Horten è in pensione e la banchina per lui non è più un luogo sicuro e familiare. Con la morte come metafora, il film dipinge il ritratto malinconico, ma anche arguto, di un uomo che si trova a vivere situazioni in cui possiamo riconoscerci anche se sono diverse dalla nostra.

Qui quanto meno la produzione non è americana.

Quindi il rischio di sola è minore.

O’Horten (si certo “Il mondo di Horten” in italiano, così intitolato probabilmente per ricordare quello favoloso di Amelie) è distribuito in Italia dalla Archibald film: il che e’ tendenzialmente una garanzia di ottima qualità. Ed infatti Il mondo di Horten è un film credo fatto bene, interessante e godibile.

Nonostante non abbia mai un momento epico da stropicciarsi gli occhi, si passa una buona oretta e mezza e alla fine si ha l’impressione di essere diventati amici di questo burbero sessantenne.

Alcuni momenti ho letto pare che siano visivamente eccezionali: come i primi cinque minuti con il treno inquadrato dall’alto e la telecamera messa davanti come se stessimo esplorando le gallerie.

La parte centrale arranca un po’, alcuni episodi sono decisamente troppo lenti per una commedia surreale (o qualcosa di simile) e ogni tanto non si riesce a ridere proprio per questa lentezza non necessaria. C’è una attenzione quasi maniacale per i mezzi di trasporto, non solo il treno, ma anche una deliziosa macchina d’epoca, la barca che il protagonista vende ad un suo amico, e diversi aerei che vediamo in una lunga scena in aeroporto.

È insomma un film in movimento, ma un movimento senza fretta, un allegro ma non troppo.

Diciamo 3 stars ecco.

Il prossimo tuo - locandina del film

Il prossimo tuo

titolo originale: Il prossimo tuo
nazione: Finlandia / Francia / Italia
anno: 2008
regia: Anne Riitta Ciccone
genere: Commedia
durata: 124 min.
distribuzione: n.d.
cast: D. Fleri (Caroline) • E. Elisha (Marie) • L. Reichmuth (Sabine) • F. Scott (direttore) • M. Sansa • J. Anglade • L. Malmivaara • V. Melasniemi • S. Peltola • M. Ristinen
sceneggiatura: A. Ciccone
musiche: F. Piersanti
fotografia: F. Cianchetti • P. Mari • F. Zamarion
montaggio: L. Mearelli • M. Spoletini

Trama: Una giovane hostess che ha paura di volare; una pittrice alle prese con una piccola rom di talento; un reporter, prigioniero di un trauma di guerra, che non riesce più a lavorare. Tre storie, in tre diversi paesi europei, che si intrecciano e, quasi, si parlano, come se l’una passasse il testimone del proprio malessere all’altra.

Un momento fermi colpo di scena vi sembrerà impossibile eppure voglio parlare bene di questo film.

Anne Riita Ciccone

C’è una ragione precisa e riguarda la regista finlandese Anne Riitta Ciccone che credo viva in Italia.

Piero Natoli ed Ennio Fantastichini

Nel 2000 vidi un suo film “Le sciamane“, credo l’ultima apparizione del (da me) compianto Piero Natoli di cui ogni tanto parlo in questo come nell’altro blog, che ho conosciuto personalmente al corso di sceneggiatura.

Il film non era niente di che ma mi fece ridere in maniera intelligente e scanzonata.

La segnalo alla vostra attenzione anche perché non è solo regista ma è anche scenggiatrice:

  • Il prossimo tuo (2008)
  • Voce del verbo amore (2007)
  • L’amore di Màrja (2002)
  • Benzina (2001)
  • Le sciamane (2000)

Il film è stato in rassegna all’ultimo Festival di Roma.

Detto questo però non credo leggendo il plot che stiamo al capolavoro né suo né del cinema.

Maya Sansa

Però nel cast c’è il graditissimo (da me) ritorno di Maya Sansa. Che voglio dire sono cose.

Ma, ahimé, mi sa che mi devo tenere sulle tre stars, e forse mi sto tenendo pure alto.

La ragazza del mio migliore amico - locandina del film

La ragazza del mio migliore amico

titolo originale: My Best Friend’s Girl
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Howard Deutch
genere: Commedia
durata: 103 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: D. Cook (Tank) • K. Hudson (Alexis) • J. Biggs (Dustin) • A. Baldwin (Prof. Turner) • D. Baird (Rachel) • L. Caplan (Ami)
sceneggiatura: J. Cahan
musiche: J. Debney
fotografia: J. Green
montaggio: S. Flaum

Trama: “La ragazza del mio migliore amico” vede Tank, abile bastardo seduttore con le donne, entrare in crisi quando rimane cotto di Alexis, che, come il titolo lascia presumere, è la ragazza del proprio migliore amico …

Qui vi salvo in calcio d’angolo ed vi do un consiglio.

Fate caso alla nazione che produce il film in questo periodo.

Perché se è roba che viene dagli USA il rischio di sola come in questo caso è notevole.

Tutto in questo film sa di già visto e di carenza forte d’idee.

2 stars virgola cinque.

Borderland - locandina del film

Borderland

titolo originale: Borderland
nazione: Messico / U.S.A.
anno: 2007
regia: Zev Berman
genere: Horror
durata: 104 min.
distribuzione: Mediafilm
cast: B. Presley (Ed) • M. Higareda (Valeria) • J. Muxworthy (Henry) • R. Strong (Phil) • B. Cuevas (Santillan) • S. Astin (Randall) • D. Alcázar (Ulises)
sceneggiatura: Z. Berman • E. Poppen
musiche: A. Levin
fotografia: S. Kevan
montaggio: E. Strand

Trama: Ed, Henry e Phil sono studenti in viaggio verso il Messico e verso un weekend di divertimento ed eccessi. I tre incappano però in una setta che pratica sacrifici umani, i cui adepti si aggirano alla ricerca di vittime da immolare. Gli americani sono le prede predilette, capaci di rendere i rituali veramente potenti, grazie alle loro grida di terrore, durante l’agonia che li condurrà dritti tra le braccia della morte. Quando la polizia si rifiuterà di intervenire, i ragazzi capiranno di essere in trappola; nessuno li aiuterà, a parte un ex poliziotto. Ma potrebbe essere già troppo tardi per tutti loro … il viaggio verso l’inferno è iniziato.
Ispirato a fatti realmente accaduti.

Cioè anche per questo film valgono le avvertenze della pellicola precedente.

Che poi sono pure stanco e sto lavorando molto in questo periodo.

2 stars virgola cinque e buonanotte ai suonatori.

Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.com

I film in uscita dal 12 giugno 2009

•11 Giugno 2009 • 6 Commenti

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cinepresa di cinemavistodame Nei Cinema dal 12 Giugno 2009

  • Una notte da leoni – di Todd Phillips
  • I Love Radio Rock – di Richard Curtis
  • Amore & altri crimini – di Stefan Arsenijevic
  • Moonacre – I segreti dell’ultima luna - di Gabor Csupo
  • Martyrs – di Pascal Laugier
  • Sacro e profano – di Madonna
  • Jonas Brothers: The 3d Concert Experience – di Bruce Hendricks
  • Un’estate ai Caraibi – di Carlo Vanzina

Una notte da leoni_big

Una notte da leoni

titolo originale: The Hangover
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Todd Phillips
genere: Commedia
durata: n.d.
distribuzione: Warner Bros
cast: B. Cooper • H. Graham • J. Tambor (Sid Garner) • J. Bartha
sceneggiatura: J. Lucas • S. Moore
fotografia: L. Sher

Trama: Ambientato a Las Vegas, “The Hangover” è incentrato su tre testimoni che perdono l’amico che si deve sposare dopo diverse disavventure da ubriachi. Ripercorrendo quello che hanno combinato devono ritrovarlo.

Ve lo ricordate Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan (2006)? Uno dei film in assluto più asurdi e divertenti della storia del cinema?

Beh sono lieto di annunciarvi che Todd Phillips, il regista di questo film nonché produttore televisivo USA, è anche lo sceneggiatore di questa pellicola, che secondo me, è, in assoluto, l’usicta migliore della settimana. Ammesso che non esca il 19 giugno ;)

La classica commedia demenziale che questo autore ha tutte le competenze per dirigere.

Se vi volete fare due o anche quattro risate intelligenti, andate a vedere questo film e mi saprete dire.

Come dite? Ah beh si certo non siamo americani, questo è vero, ma io un film dello sceneggiatore di Borat non me lo perdo per nulla al mondo, non so voi.

Quattro stars.

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I Love Radio Rock

titolo originale: The Boat That Rocked
nazione: Gran Bretagna
anno: 2009
regia: Richard Curtis
genere: Commedia
durata: 135 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: G. Arterton (Desiree) • P. Hoffman (il conte) • B. Nighy (Quentin) • T. Sturridge (Carl) • J. Jones (Eleonore) • K. Branagh (Mr. Dormandy) • R. Darby (Angus) • R. Ifans (Gavin)
sceneggiatura: R. Curtis
fotografia: D. Cohen
montaggio: E. Hickox

Trama: Nel 1966 la BBC trasmetteva solo 2 ore di rock and roll alla settimana. Ma una radio privata trasmetteva musica rock e pop, da una nave al largo della Gran Bretagna, 24 ore al giorno. E 25 milioni di persone – più di metà della popolazione britannica – ascoltava questi pirati ogni giorno. Dopo essere stato espulso da scuola, Carl viene spedito dalla sua ricca madre, frequentatrice dei salotti alla moda, presso il suo padrino Quentin, con la speranza che capisca ciò che vuole fare nella vita. Ma Quentin è il capo di Radio Rock…

Vi starete chiedendo chi sia questo regista inglese Richard Curtis. E’ il regista di Mr. Bean in vacanza, che è un film che mi divertì assai nel 2007.

Philip-Seymour-Hoffman

Spiccano, inoltre, nel cast, due nomi che dovrebbero essere una garanzia assoluta: Kenneth Branagh e Philip Seymour Hoffman che è, in questo momento, uno degli attori più bravi in assoluto al mondo.

Non vorrei sbagliarmi ma ritengo che questo sia il secondo film da vedere delle uscite del 12 giugno.

Accontentatevi … del resto il momento estivo (o meglio pre-estivo) … è quello che è.

Tre stars virgola cinque (che potrebbero anche aumentare dopo la visione in sala).

Amore ed altri crimini_big

Amore & altri crimini

titolo originale: Ljubav i drugi zlocini
nazione: Serbia e Montenegro / Germania / Austria / Slovenia
anno: 2008
regia: Stefan Arsenijevic
genere: Drammatico
durata: 105 min.
distribuzione: Ripley’s film
cast: A. Dobra (Anica) • V. Kostic (Stanislav) • M. Dravic (madre) • F. Stojanovic (Milutin) • H. Schwamborn (Ivana) • L. Bandovic (Nikola)
sceneggiatura: S. Arsenijevic • S. Koljevic • B. Vuletic
musiche: O. Welter
fotografia: S. Tansek
montaggio: A. Bird

Trama: La trentenne Anica, compagna di un pericoloso boss, Milutin, decide di cambiare vita e di lasciare il paese. Prima di fare tutto ciò però ha ben pensato di derubare il suo uomo. Ma Milutin è un uomo molto astuto, che ha ben capito le intenzioni di Anica; così quando la ragazza è ormai pronta a partire il boss le rivelerà il suo amore …

Per questa pellicola, che è una coproduzione strana assai a dire il vero, il regista Stefan Arsenijevic ha vinto un award come Best Director al Sofia International Film Festival.

Questa per dirne una, come direbbe il Valerio Mastandrea di “Non pensarci” che adesso ci hanno fatto pure la serie TV, ci hanno fatto … mah.

Sempre lo stesso regista si era messo in luce, nel 2005, come co-autore di un film degno di essere annotato:

Lost and Found (2005) (episodio “Fabulous Vera”)

Che pure aveva vinto l’award Burgas Municipality Award ‘Silver Sea-Gull’ al Sofia International Film Festival ed una nomination come miglior film al Mar del Plata Film Festival.

Questo per dirne altre e due.

Io dico che questo film potrebbe essere meglio di quello che sembra, e ve lo annoto con tre stars virgola cinque. Ma si dai. Fidatevi.

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Moonacre – I segreti dell’ultima luna

titolo originale: The Secret of Moonacre
nazione: Ungheria / Gran Bretagna / Francia
anno: 2008
regia: Gabor Csupo
genere: Fantasy
durata: 103 min.
distribuzione: Moviemax
cast: I. Gruffudd (Sir Benjamin) • D. Richards (Maria) • T. Curry (Coeur de Noir) • N. McElhone (Loveday) • J. Stevenson (Miss Heliotrope) • A. Prew (Robin)
sceneggiatura: L. Shuttleworth • G. Alborough
musiche: A. Balasz
fotografia: D. Eggby
montaggio: J. Rodd

Trama: Dopo la morte del padre, la tredicenne Maria Merryweather, trasferita a casa del suo eccentrico zio, viene catapultata in un mondo misterioso in cui scopre di avere un ruolo fondamentale: svelare i segreti della sua famiglia prima del sorgere dell’ultima luna …

Questa pellicola ha girato per festival minori come il Toronto Film Festival o il London Film Festival. Festival ai quali non ha raccattato neanche un award. Che, voglio dire, son cose.

Aggiungeteci che il regista Gabor Csupo è più un produttore di televisione, ed un esperto di animazione, uno sceneggiatore, ed anche un autore di musiche (un compositore), che un regista.

Come regista si annotano (ed anche sceneggiatore in verità), pellicole come:

  • Immigrants (L.A. Dolce Vita) (2008)
  • The Secret of Moonacre (2008)
  • Bridge to Terabithia (2007)

A voi dicono qualcosa?

A me no.

Non saprei … chi segue questo blog sa che film catalogati nei generi:

Adventure | Family | Fantasy | Romance

non sono esattamente nelle nostre corde.

Per ora accontentatevi di tre stars, e chiusa lì.

Per altro il titolo riecheggia un bellissimo film del maestro Eric Romer (Le notti della luna piena) che mi ricorda un periodo assai bello della mia vita …

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Martyrs

titolo originale: Martyrs
nazione: Francia
anno: 2007
regia: Pascal Laugier
genere: Thriller
durata: 95 min.
distribuzione: Videa CDE
cast: M. Jampanoï (Lucie) • M. Alaoui (Anna) • C. Bégin (signora) • R. Toupin (padre) • P. Tulasne • J. Gosselin
sceneggiatura: P. Laugier
musiche: A. Cortés • W. Cortés
montaggio: S. Prangère

Trama: Lucie è scomparsa da un anno, viene ritrovata mentre cammina lungo una strada, in stato catatonico, confusa, non ricorda nulla. La polizia scopre il luogo dove la giovane è stata rinchiusa, un vecchio mattatoio abbandonato. Lucie non porta alcun segno di abuso sessuale o di violenza. Quindici anni dopo, Lucie si trova in una casa in mezzo alla foresta, ha un fucile in mano, si sentono dei colpi… Lucie ha ucciso un uomo…
Secondo lungometraggio di Pascal Laugier, distintosi in Francia nel 2004 con il suo primo film “Saint-Ange”.

Diciamo una nomination al Sitges – Catalonian International Film Festival.

Diciamo anche che questo Pascal Laugier se la cavicchia sia come sceneggiatore che come regista, ma avendo negli occhi la bellezza di “Antichrist” di Lars von Trier, come faccio a dare più di tre stars a questa pellicola?

Infatti non ce la faccio e do tre stars.

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Sacro e profano

titolo originale: Filth and Wisdom
nazione: Gran Bretagna
anno: 2007
regia: Madonna
genere: Commedia
durata: 80 min.
distribuzione: Sacher Distribuzione
cast: E. Hutz (A.K.) • H. Weston (Holly) • V. McClure (Juliette) • R. Grant (professor Flynn)
sceneggiatura: D. Cadan
fotografia: T. Maurice-Jones

Trama: A.K., al secolo Andriy Krystiyan, è arrivato in Inghilterra dall’Ucraina con la speranza di diventare una star della musica con il suo gruppo, i Gogol Bordello. In attesa dell’agognato successo, si guadagna da vivere con ruoli ‘en travesti’ e divide i suoi sogni di gloria con le coinquiline Juliette e Holly. Juliette lavora nella farmacia dell’indiano sig. Sardeep ma aspira a un futuro da missionaria in Africa, per aiutare i bambini affamati. Holly, invece, nella speranza di essere ammessa al Royal Ballet, per mantenersi sfrutta le sue doti di ballerina praticando la lapdance al Beechman’s Exotic Gentleman’s Club.

E’ il film scritto e diretto da Madonna. Madonna mia. Mi stupisce solo che lo distribuisca la Sacher Film (si si quella di Nanni Moretti) che in genere fa un attento scouting delle pellicole. Sarà una marchetta sperando di raccattare un po’ di dindi vista la celebrità della regista.

E Nanni Nanni anche tu ogni tanto ci stupisci, soprattutto da quando ti sei separato da barbagallo (che una cosa del genere forse non l’avrebbe fatta mai chiss).

Abbiamo già la nostra di vita disperata che non avverto, in questo weekend, il bisogno di andare a raccattarne altra a Londra … non so voi.

2 stars virgola cinque.

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Jonas Brothers: The 3d Concert Experience

titolo originale: Jonas Brothers: The 3d Concert Experience
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Bruce Hendricks
genere: Musicale
durata: 78 min.
distribuzione: Buena Vista International
fotografia: M. Amundsen • R. Smoot
montaggio: M. Tronick

Trama: Un concerto 3-D concert del tour 2008 dei Jonas Brothers “Burning Up”, ed un dietro le quinte del live.

Posso dirlo senza reticenze?

Questo film documentario musicale … ehm … è un pacco assoluto che cercano di rifilarci, e non lasciatevi confondere dalla casa di distribuzione o dai produttori.

Ah si è in 3D … figo, … e allora?

1 star.

Un'estate ai Caraibi

Un’estate ai Caraibi

titolo originale: Un’estate ai Caraibi
nazione: Italia
anno: 2009
regia: Carlo Vanzina
genere: Commedia
durata: n.d.
distribuzione: Medusa Film
cast: G. Proietti (Giulio Bonetti) • E. Brignano • B. Izzo • C. Buccirosso • E. Bertolino
sceneggiatura: C. Vanzina • E. Vanzina

Trama: Giulio Bonetti è un grande attore in disgrazia che si ritrova per caso sul set di un famosissimo film di Pirati in compagnia di una attrice di fama mondiale. Un’estate ai Caraibi, dove s’intrecciano storie più o meno ordinarie.

Non voglio fare né il cinefilo a tutti i costi, né l’intransigente culturale, ma è che davvero trovo triste che in Italia si dia così tanto spazio, a certo cinema.

Dopo i cinepanettoni civolevano davver anche questi cinegelati?

Oh si certo lo so.

La commedia all’italiana ha una lunga e nobile tradizione di cinema estivo.

Ma quello dei nostri padri.

Pellicole come “Il sorpasso di Dino Risi“, e attrici della bellezza di Catherine Spaak, sono cose che si studiano ai corsi di cinema.

Ma i film dei Vanzina no vi prego.

E trovo anche molto triste che attori del calibro di Gigi Proietti, per lavorare nel cinema, debbano piegarsi a queste assurde regole del nostro attuale, e, scusatemi se ve lo dico con tanta chiarezza, desolante mercato, guidato da un momento culturale e produttivo, non solo del cinema, veramente ai minimi storici.

Mi dispaice solo per attori come, Mattioli, che in mano a registi bravi potrebbero forse essere rivalutati e utilizzati meglio, vi sembrerò pazzo ma di questo sono assolutamente convninto.

In questo nuovo scult pare ci sia il sosia di Berlusconi che cerca di farsi aiutare per tradire la moglie.

Che Carlo Vanzina niente niente sapeva già qualcosa?

Che desolation raga.

Alla prossima.

Attenzione che questa settimana su alcune uscite sono certo, su altre no, forse escono la prossima settimana (in quel caso tutto lavoro in meno giovedì prossimo).

Un’ultima avvertenza forse dovrebbe uscire anche:

Ken il guerriero – La leggenda di Raoul

un film di Toshihiro Hirano del 2007, con Hiroshi Abe, Takashi Ukaji, Yuriko Ishida, Nobuaki Kakuda, Kou Shibasaki, Daisuke Gôri, Daisuke Namikawa, Maaya Sakamoto, Kenyû Horiuchi, Chikao Ôtsuka. Prodotto in Giappone. Durata: 85 minuti. Distribuito in Italia da Mikado a partire dal 12.06.2009

Ma non ne sono certissimo se dovesse uscire integrerò il post.

A cura di cinemavistodame.com

I film in uscita dal 5 giugno 2009

•4 Giugno 2009 • 1 Commento

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cinepresa di cinemavistodame Nei Cinema dal 5 giugno 2009

  • Garage – di Lenny Abrahamson
  • Terminator Salvation – di McG – nome d’arte di Joseph McGinty Nichol
  • Cash – di Eric Besanrd
  • L’amore nascosto – di Alessandro Capone
  • Visions – di Luigi Cecinelli
  • Morning Light – di Mark Monroe • Paul Crowder

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Garage

titolo originale: Garage
nazione: Irlanda
anno: 2007
regia: Lenny Abrahamson
genere: Commedia / Drammatico
durata: 85 min.
distribuzione: Mediaplex
cast: P. Shortt (Josie) • A. Duff (Carmel) • C. Ryan (David) • T. Fitzgerald (Declan)
sceneggiatura: M. O’Halloran
musiche: S. Rennicks
fotografia: P. Robertson
montaggio: I. Stephenson

Trama: Josie ha passato tutta la sua vita da adulto a gestire una stazione di servizio alla periferia di una piccola città dell’Irlanda. L’incontro con un ragazzo gli cambierà vita …

Anche se.

Il film.

E’ del 2007.

Vi dirò una cosa.

E’ questo il film da vedere del weekend elettorale (un weekend fiacco per definizione eh intendiamoci).

Come sottovalutare per dire i ben 10 award che la pellicola iralandese si è aggiudicats, tra i quali il premio del Festival di Cannes 2007 C.I.C.A.E. Award al regista Leonard Abrahamson. E ben due dico due awards al Torino Festival of Young Cinma, entrambi sempre al regista Leonard Abrahamson, e he dire delle otto nominations otto ad altri, più o meno, prestigiose rassegne?

Io vi dico che non sono certo cose da buttar via in questo in settimana, credetemi.

Ed aggiudico bene 3 stars virgola cinque, ma si, dai.

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Terminator Salvation

titolo originale: Terminator Salvation
nazione: U.S.A. / Germania / Gran Bretagna
anno: 2008
regia: McG – nome d’arte di Joseph McGinty Nichol
genere: Azione
durata: 130 min.
distribuzione: Sony Pictures
cast: C. Bale (John Connor) • S. Worthington (Marcus Wright) • B. Howard (Kate Connor) • A. Yelchin (Kyle Reese) • J. Brolin (Terminator) • M. Bloodgood (Blair Williams) • Common (Barnes) • H. Bonham Carter
sceneggiatura: J. Brancato • M. Ferris • D. Wilson
fotografia: S. Hurlbut

Trama: “Terminator Salvation” è il quarto capitolo della saga di Terminator. Molti anni sono passati dal disastro nucleare, e John Connor è finalmente a capo della resistenza contro le macchine.

Codesta ricca coproduzione cerca di fare rinascere il mito di un personaggio che un certo Arnold Schwarzenegger fece diventare quasi un mito stile Rocky o Rambo.

Dimenticatevi quella roba, anche se il film è comunque da includere nella saga.

Che dire … se non che noi non siamo convinti, al cento per cento, dal regista che si firma con un acronimo.

Diciamo tre stars ma non di più, eh.

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Cash

titolo originale: Cash
nazione: Francia
anno: 2008
regia: Eric Besanrd
genere: Commedia
durata: 100 min.
distribuzione: Moviemax
cast: J. Reno (Maxime – Dubreuil) • J. Dujardin (Cash) • V. Golino (Julia) • A. Taglioni (Garance) • F. Berléand (François) • C. Proust (Léa) • E. Ebouaney (Letallec) • C. Hinds (Barnes) • M. Nebbou (Vincent) • C. Couton (Mickey) sceneggiatura: E. Besnard
musiche: J. Bernard
fotografia: G. Henry montaggio: C. Pinel

Trama: Cash è un action movie di Eric Besanrd con Jean Reno e la bellissima Valeria Golino. Un gangster decide di vendicare la morte del fratello senza l’uso di armi o violenza e Jean Renò dimostra ancora una volta la sua polivalenza interpretativa fuori dall’ordinario.

Cioè dico ragazzi non scerziamo.

Cioè il cast sarebbe pure degno di nota.

Però poi si scopre che questo non è solo una commedia.

E’ semmai una commedia/crime/thriller.

Ma del 2008. Che non è piaciuto a nessuno laddove è uscito e non parlo solo della critica, ovvio.

Io vi dico che non vale più di 2 stars virgola cinque fidatevi.

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L’amore nascosto

titolo originale: L’amour caché
nazione: Italia / Lussemburgo / Belgio
anno: 2007
regia: Alessandro Capone
genere: Drammatico
durata: 90 min.
distribuzione: Eagle Pictures
cast: I. Huppert (Danielle) • G. Scacchi (psicologa) • O. Gourmet • M. Laurent (Sophie)
sceneggiatura: A. Capone • L. D’Alisera
musiche: L. Morris • R. Fassi
fotografia: L. Tovoli

Trama: Dall’omonimo romanzo di Danielle Girard. Danielle, 47 anni, parigina è una donna ricoverata in una clinica privata dopo il terzo tentativo di suicidio. Autocondannatasi a un silenzio inviolabile, chiusa in un mondo senza più reazioni, bisogni, futuro, viene convinta dalla giovane psichiatra che l’ha in cura e che non vuole rassegnarsi a perderla, a tentare almeno di mettere per iscritto alcuni pensieri.

La cosa funziona così.

Fanno uscire un film di Alessandro Capone sulla parodia del social network più utilizzato al mondo (Feisbum).

Il film piaciucchia al pubblico.

I geni del marketing cinefilo italiano rispolverano una pellicola dello stesso regista del 2007.

Codesto.

Oh si certo, in questo ci recita Isabelle Huppert.

Meglio che niente direte voi.

E non avete tutti i torti, solo alcuni.

Tre stars. Ed io sono triste con il mal di testa.

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Visions

titolo originale: Visions
nazione: Italia
anno: 2009
regia: Luigi Cecinelli
genere: Thriller
durata: n.d.
distribuzione: Istituto Luce
cast: H. Garrett • J. Von Eichel • C. Kessler • S. Matthews
sceneggiatura: L. Cecinelli • A. Dal Monte
musiche: S. Fresi
fotografia: C. Zamarion
montaggio: C. Misantoni

Trama: Le agghiaccianti torture di un imprendibile serial killer riemergono come visoni nella mente di un ragazzo appena uscito dal coma. Il giovane con i suoi incubi tremendamente realistici diventerà la chiave di volta per arrivare alla soluzione che la polizia non ha ancora trovato e svelare il caso del sadico serial killer che nasconderà un orribile segreto.

Luigi Cecinelli, nel lontano anno 2000, girò un film dal titolo “Al momento giusto“, con un allora ancora non famosissimo Giorgio Panariello.

Non pago in questo weekend si ripresenta a voi con un film scritto da Andrea Dal Monte (si certo lo stesso sceneggiatore del primo film).

Devo aggiungere altro per consegnarvi le mie due stars?

A cura di cinemavistodame.com

I film in uscita dal 29 maggio 2009

•28 Maggio 2009 • 1 Commento

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cinepresa di cinemavistodame Nei Cinema dal 29 Maggio 2009

  • Uomini che odiano le donne – di Niels Arden Oplev
  • Settimo cielo – di Andreas Dresen
  • Cadillac Records – di Darnell Martin
  • Coco Avant Chanel – L’amore prima del mito – di Anne Fontaine
  • Battaglia per la Terra 3D – di Aristomenis Tsirbas
  • The Uninvited – di Charles Guard • Thomas Guard
  • Corsa a Witch Mountain – di Andy Fickman

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Uomini che odiano le donne

titolo originale: Män Som Hatar Kvinnor
nazione: Svezia / Danimarca
anno: 2009
regia: Niels Arden Oplev
genere: Thriller
durata: 152 min.
distribuzione: Bim Distribuzione
cast: N. Rapace (Lisbeth Salander) • M. Nyqvist (Mikael Blomkvist) • S. Taube (Henrik Vanger) • P. Andersson (Nils Bjurman) • P. Haber (Martin Vanger) • M. Lagercrantz (Cecilia Vanger)
sceneggiatura: N. Arcel • R. Heisterberg
fotografia: E. Kress
montaggio: A. Osterud

Trama: Quarant’anni fa Harriet Vanger è scomparsa da una riunione di famiglia sull’isola abitata dal potente clan dei Vanger, che ne sono anche i proprietari. Benché il corpo della donna non sia mai stato ritrovato, lo zio è convinto che sia stata assassinata e che l’autore del delitto sia un membro della sua stessa famiglia. Per indagare sull’accaduto, lo zio assume il giornalista economico in crisi Mikael Blomkvist e la hacker tatuata e senza scrupoli Lisbeth Salander. Dopo aver collegato la scomparsa di Harriet a una serie di grotteschi delitti avvenuti una quarantina d’anni prima, i due investigatori cominciano a dipanare una storia familiare oscura e sconvolgente. Ma i Vanger sono gelosi dei loro segreti, e Blomkvist e Salander scopriranno di cosa siano capaci per difenderli.

Niels Arden Oplev vincitore dell’orso d’oro di Berlino nel 2006 per Drømmen (2006) dirige, dopo forti pressioni ed insistenze della produzione, il primo di una trilogia di pellicole che sono una complessa opera di trasposizione dal letterario al filmico dalle opere di Stieg Larsson, un giornaliste che si cimentò anche come scrittore, che scomparve nel 2004, a soli cinquant’anni, mentre si stava cimentando con la scrittura del suo quarto romanzo.

Pensato come una composizione di dieci libri, la “trilogia Millennium” è stata pubblicata postuma ed è diventata un vero e proprio caso editoriale (tipo “Il codice da Vinci”), rimanendo per mesi nelle classifiche di vendita non solo europee.

Come molti bestseller non ci troviamo anche in questo caso di fronte ad altissima letteratura, ma ad un livello (questo lo dobbiamo pubblicamente ammettere) assai superiore a quello espresso dalle opere di Dan Brown (et similia), in cui emerge, decisa, tutta l’onestà dell’autore, nel non limitarsi alla costruzione di un semplice e mero thriller.

Esiste anche un lato dark che indaga con tale lente problematiche sociali di un certo spesspore.

Il problema di fondo è probabilmente la coniugazione tra l’autore dei romanzi ed un regista che non li ama, ma che è costretto a girare comunque un film.

Io credo che il risultato complessivamente meriti, ma dovete essere conoscistori dell’opera di Stieg Larsson ed estimatori di un regista come Niels Arden Oplev che, ontologicamente, è riconducile alla corrente di registi dark svevo-danese, che ha in Lars von Trier il suo più alto esponente.

Quattro stars.

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Settimo cielo

titolo originale: Wolke 9
nazione: Germania
anno: 2008
regia: Andreas Dresen
genere: Drammatico
durata: 98 min.
distribuzione: n.d.
cast: U. Werner (Inge) • H. Rehberg (Werner) • H. Westphal (Karl) • S. Kühnert (Petra)
sceneggiatura: A. Dresen • J. Hauschild • L. Stieler • C. Ziesche
fotografia: M. Hammon
montaggio: J. Hauschild

Trama: Inge è una donna che ha superato i sessant’anni, sposata da trenta con Werner e innamorata di suo marito. Ma quando incontra il settantaseienne Karl è subito passione. Ritrova gli sguardi d’intesa, l’attrazione fisica, una vita sessuale ormai dimenticata. Improvvisamente si sente di nuovo giovane …

Lo volevate il film romantico della settimana? Quei bei film d’amore che vincono premi a festival con il Trieste Film Festival (e come mai no, vista l’età degli esistenti protagonisti), o il German Film Awards, o, anche, l’European Film Awards?

Ma stai a vedere che questa Ursula Werner è davvero brava, e che questo film, zitto zitto, sia davvero il film da vedere della settimana?

Noi gli accreditiamo tre stars virgola cinque.

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Cadillac Records

titolo originale: Cadillac Records
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Darnell Martin
genere: Drammatico
durata: 109 min.
distribuzione: Sony Pictures
cast: E. Chriqui (Revetta Chess) • J. Wright (Muddy Waters) • A. Brody (Leonard Chess) • B. Knowles (Etta James) • G. Union (Geneva Wade) • M. Def (Chuck Berry) • N. Reedus (Chess)
sceneggiatura: D. Martin
musiche: T. Blanchard
fotografia: A. Michos
montaggio: P. Frank

Trama: “Cadillac Records” racconta la nascita, la caduta e le influenze sulla musica R&B della casa discografica Chess Records.

Scritto e diretto da Darnell Martin questo biopic parla, in chiave direi drammatica, della caduta e delle influenze che sulla musica Rhythm and Blues ebbe la celeberrima casa discografica Chess Records.

Un film musicale, un genere che sta piano piano riprendendosi.

la pellicola ha ricevuto una nomination ai Golden Globe, ed ha avuto una buona distribuzione nei festival, vincendo, anche, diversi premi.

Non credo, attenzione, che stiamo di fronte ad un opera d’arte.

Direi, però, che tre stars virgola cinque se le merita tutte. E, per chi ama il genere, meriti, anche, una segnalazione  come opera che segnalo come film di genere da vedere.

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Coco Avant Chanel – L’amore prima del mito

titolo originale: Coco Avant Chanel
nazione: Francia
anno: 2008
regia: Anne Fontaine
genere: Biografico
durata: 110 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: A. Tautou (Gabrielle ‘Coco’ Chanel) • B. Poelvoorde (Étienne Balsan) • A. Nivola (Arthur ‘Boy’ Capel) • M. Gillain (Adrienne Chanel) • E. Devos (Emilienne d’Alençon)
sceneggiatura: A. Fontaine • C. Fontaine
musiche: A. Desplat
fotografia: C. Beaucarne

Trama: Una bambina francese, messa in un orfanotrofio con sua sorella, che aspetta invano ogni domenica che suo padre venga a riprenderla. Una cantante dalla voce troppo esile che affronta un pubblico di soldati ubriachi. Una sartina destinata a cucire degli orli nel retrobottega di un sarto di provincia. Un’aspirante cortigiana troppo magra, che trova rifugio dal suo protettore Etienne Balsan, in mezzo a una banda di festaioli. Un’innamorata che sa bene che non sarà ma la donna di nessuno, neanche di Boy Capel, l’uomo che l’amava. Una ribelle alla quale le convenzioni dell’epoca impediscono di respirare, e che si veste con le camicie dei suoi amanti. È la storia di Coco Chanel, che incarnò la donna moderna ancora prima di averla inventata.

Chi sia Coco Chanel lo sanno praticamente tutte le donne della terra.

Una sorta di mito della storia femminista. Un’icona quasi allegorica e metaforica della moda.

In questo secondo biopic della settimana, si rivelano molti dei retroscena che contribuirono a forgiare il carattere di una donna eclettica, che ha già ispirato pellicole cinematografiche, e che anticipò nei comportamenti e nella originalità, la donna moderna (che se poi qualcuno mi spiega che significa donna moderna sono disposto pure a pagare).

Ah si certo, direte voi, Audrey Tautou da Amelie a Coco … ma io dico che trattandosi di un personaggio francese, la cosa, anzi, dovrebbe funzionare.

Grazie Coco, non più di 3 stars, però eh.

Battaglia per la terra 3D

Battaglia per la Terra 3D

titolo originale: Battle for Terra
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Aristomenis Tsirbas
genere: Animazione
durata: n.d.
distribuzione: Mediafilm
sceneggiatura: E. Spiliotopoulos
musiche: A. Korzeniowski
fotografia: A. Tsirbas
montaggio: J. Gibson

Trama: Quando gli abitanti del bellissimo e pacifico pianeta Terra vengono attaccati dagli ultimi sopravvissuti della razza umana, lo scenario è fin da subito quello di una terribile battaglia per il controllo del pianeta. Ma l’improbabile amicizia tra una giovane ribelle Terriana ed un pilota umano ferito potrebbe dimostrare che la guerra non è la risposta …

Qui siamo invece al film di animazione della settimana che però, udite udite, ha vinto un award al nostrano Giffoni Film Festival, cosa che, intendiamoci, non necessariamente è sinonimo di garanzia, ma insomma sempre meglio che niente.

Direi che, quindi, questa pellicola scala qualche posto nella classifica dei film in uscita, con 3 stars.

Anche se il titolo non è quello pensato in origine, ed anche se lo stesso richiama uno dei film più brutti della storia del cinema … ma io quelli del marketing del cinema non li ho mai capiti, per cui fate vobis.

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The Uninvited

titolo originale: The Uninvited
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Charles Guard • Thomas Guard
genere: Drammatico / Horror / Thriller
durata: 87 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: E. Browning (Anna) • A. Kebbel (Alex) • D. Strathairn (Steven) • E. Banks (Rachael) • M. Massar (madre) • K. McNulty (sceriffo)
sceneggiatura: C. Rosenberg • D. Miro • C. Bernard
musiche: C. Young
fotografia: D. Landin
montaggio: J. Page • C. Wagner

Trama: Dopo un ricovero in un ospitale psichiatrico, Anna Rydell torna a casa da sua sorella Alex. Il suo ritorno sarà messo in pericolo dalla sua crudele matrigna, dal padre distante e dalla presenza di un fantasma in casa.

Vi starete chiedendo se questo film horror valga la pena di essere visto vero?

Io dico che ve lo potete tranquillamente perdere e magari recuperarlo su Sky in una sera di un grigio dicembre 2010.

2 stars virgola 5. Fidatevi.

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Corsa a Witch Mountain

titolo originale: Race to Witch Mountain
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Andy Fickman
genere: Avventura / Fantascienza / Thriller
durata: 103 min.
distribuzione: Buena Vista International
cast: D. Johnson (Jack Bruno) • A. Robb (Sara) • A. Ludwig (Seth) • C. Gugino (Dr. Alex Friedman) • C. Hinds (Henry Burke) • T. Scott (Matheson) • G. Marshall (Dr. Donald Harlan)
sceneggiatura: M. Lopez • M. Bomback
musiche: T. Rabin
fotografia: G. Gardiner
montaggio:ì D. Rennie

Trama: Jack Bruno, insieme a un’astrofisica, dovrà proteggere una ragazza e un ragazzo con poteri paranormali dalle grinfie di un’organizzazione che intende usarli per i loro piani nefasti.

Questo è il classico film americano d’avventura – fantasy che io mi perdo in sala, anche con un certo qual compiacimento interiore.

Non è che si possano vedere tutti i film, e, tanto meno, quelli d’evasione concepiti per il pubblico americano … che non piacciono al pubblico americano … sarebbe veramente troppo.

Due stars.

cinepresa di cinemavistodame Annotazione a margine: “Ma secondo voi è un caso che i primi due film di questo post siano europei?” meditate gente meditate ;)

Alla prossima.

A cura di cinemavistodame.com

Il Fantastico mondo degli Umani!

•25 Maggio 2009 • Lascia un Commento

La divertente, emozionante e vagamente surreale, storia di un Avatar che incontra il suo alter ego Umano … direttamente per te da Xbox 360.

Se non riesci a visualizzare il video clicca qui.

Scopri i dettagli qui.

I film in uscita dal 22 maggio 2009

•21 Maggio 2009 • 2 Commenti

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cinepresa di cinemavistodame Nei Cinema dal 22 Maggio 2009

  • Antichrist – di Lars von Trier
  • Taxi to the Dark Side – di Alex Gibney
  • Role Models – di David Wain
  • Una notte al museo 2 – La fuga – di  Shawn Levy

Nei cinema dal 20 maggio 2009

Vincere – di Marco Bellocchio

Antichrist

Antichrist

titolo originale: Antichrist
nazione: Danimarca / Germania / Francia / Italia
anno: 2008
regia: Lars von Trier
genere: Horror / Drammatico
durata: 104 min.
distribuzione: Key Films
cast: W. Dafoe • C. Gainsbourg
sceneggiatura: Lars von Trier
fotografia: A. Mantle
montaggio: A. Refn
uscita nelle sale: 22 Maggio 2009

Trama: “Antichrist” si basa sulla teoria secondo la quale sarebbe stato Satana e non Dio a creare il mondo.

Di questo film ne parlai di là anni fa.

La mia analisi al film è qui.

Che io ami questo regista non è un mistero. Che i riferimenti esoterici e apocalittici siano circa 10.000 spanne sopra al film nelle sale Angeli e Demoni di Ron Howard non devo certo io a spiegarvelo. Che Lars non è Down Brown non devo essere io ad argomentarlo.

Che questo regista stia portando avanti con coerenza maniacale una tesi è nei fatti e nei miei post.

Manca alla trilogia Washinthon?

Ma come fate a non capire dico io come fate (Dio Santo) Oooops che ho detto.

5 stars aprioristiche io questo film non me lo perdo ma neanche se mi pagate.

(Magari un certo Benedetto … di ritorno da Israele lo ha già visto … voi che dite?)

Role Models

Role Models

titolo originale: Role Models
nazione: U.S.A. / Germania
anno: 2008
regia: David Wain
genere: Commedia
durata: 99 min.
distribuzione: Universal Pictures
cast: S. Scott (Wheeler) • P. Rudd (Danny Donahue) • C. Mintz-Plasse (Augie Farks) • B. Thompson (Ronnie Shields) • E. Banks (Beth) • J. Lynch (Gayle Sweeny) • K. Marino (Jim Stansel)
sceneggiatura: P. Rudd • D. Wain • K. Marino • T. Dowling
musiche: C. Wedren
fotografia: R. Alsobrook
montaggio: E. Kissack

Trama: A causa del loro comportamento sregolato, due rappresentanti di bibite energetiche vengono obbligati a frequentare un programma di recupero particolarmente rigido.

E’ un film onesto, divertente (in lingua originale).

Pare anche molto divertente (in lingua originale).

E’ certo un film che evidenzio come un buon film ma non è che anche negli USA abbia spopolato.

E’ però curiosa la co-produzione con la Germania.

Io direi 3,5 stars. E lo so sono severo.

Taxi to the dark side

Taxi to the Dark Side

titolo originale: Taxi to the Dark Side
nazione: U.S.A.
anno: 2007
regia: Alex Gibney
genere: Documentario
durata: 106 min.
distribuzione: Ripley’s film
sceneggiatura: A. Gibney
musiche: I. Guest • R. Logan • M. Grigorov
fotografia: G. Andracke
montaggio: S. Klevin
uscita nelle sale: 22 Maggio 2009

Trama: Il regista Alex Gibney cerca di mettere in luce la politica attuata dall’amministrazione di George W. Bush dopo l’11 settembre 2001. Negli ultimi anni, 104 prigionieri sotto la custodia americana sono morti in circostanze sospette. Uno di questi è Dilawar, un tassista afghano, ucciso nella base militare americana di Bagram in seguito alle percosse subite durante gli interrogatori.

Toh guarda Barak Obama va alla casa  Bianca e finalmente (finalmente) esce anche nelle sale italiane un documentario che ha vinto un Oscar di cui nessuno sapeva niente.

Un documentario che (ma tu pensa) denuncia l’approssimazione dell’amministrazione Bush sulla sua politica anti terrorismo.

Yes we can ma dopo soli 2 anni dall’Oscar, io non me lo perderei ma certo forse andava visto prima.

Come dicono dalle mie parti “aroppo che arrubbarono a Santa Chara mettereo e porte e fierro” … ma come di dice in questi casi meglio tardi che mai. 4 stars e non virgola cinque solo per il ritardo dell’uscita nelle sale.

Una notte al museo 2 – La fuga

titolo originale: Night at the Museum 2: Battle of the Smithsonian
nazione: U.S.A. / Canada
anno: 2009
regia: Shawn Levy
genere: Commedia
durata: 105 min.
distribuzione: 20th Century Fox
cast: B. Stiller (Larry Daley) • A. Adams (Amelia Earhart) • R. Williams (Teddy Roosevelt) • O. Wilson (Jedediah) • B. Hader (Generale Custer) • R. Gervais (Dr. McPhee) • H. Azaria (Kahmunrah) • S. Coogan (Octavius) • D. Van Dyke (Cecil) • E. Levy (Einstein) • T. Lennon (Wilbur Wright) • C. Guest (Ivan il Terribile)
sceneggiatura: R. Garant • T. Lennon
musiche: A. Silvestri
fotografia: J. Schwartzman
montaggio: D. Zimmerman • D. Zimmerman

Trama: Torna il custode notturno Larry che trasloca, armi, bagagli e statue di cera comprese, allo Smithsonian Institute, il museo più grande del mondo, con una collezione di oltre 136 milioni di pezzi: dall’aereo su cui volò Amelia Earhart durante la trasvolata sull’Oceano Atlantico alle foto segnaletiche di Al Capone, fino alle pantofole rosse di Dorothy. Decine e decine di nuovi personaggi tornano in vita per portare ancora una volta sul grande schermo un’ondata di confusione, divertimento e fantastiche avventure. La storia sono loro e la fanno tutta in una notte.Dal 20 maggio 2009 nei cinema.

Ok, lo ammetto, Ben Stiller mi sta simpatico ma proprio non ce la faccio a difenderlo su questo film.

Non ce la farei a difenderlo nemmeno sul film 1 di questa pseudo saga.

Cioè secondo me questo eclettico attore e regista sa fare di meglio e criticarlo in queste operazioni è doveroso per spronarlo a fare meglio.

2 stars virgola cinque.

Vincere

Vincere

titolo originale: Vincere
nazione: Italia / Francia
anno: 2009
regia: Marco Bellocchio
genere: Drammatico
durata: 128 min.
distribuzione: 01 Distribution
cast: G. Mezzogiorno (Ida Dalser) • F. Timi (Benito Mussolini) • C. Invernizzi (Dottor Cappelletti) • F. Russo Alesi (Riccardo Paicher) • M. Cescon (Rachele Guidi) • P. Bellocchio (Pietro Fedele) • P. Pierobon (Giulio Bernardi)
sceneggiatura: M. Bellocchio • D. Ceselli
musiche: R. Giagni
fotografia: D. Ciprì
montaggio: F. Calvelli

Trama: “Vincere” ricostruisce la storia di Ida Dalser, con la quale il Duce ebbe un figlio, Benito Albino Mussolini, che fece internare a Milano dove morì nel 1942. Ida Dalser muore a Venezia nel 1937, in manicomio.

Questo film rappresenta l’Italia al contestuale Festival di cannes in concorso.

Non vincerà nulla (ma del resto marco ci è abituato).

Bellocchio resta però una cvoce fuori dal coro, che sa usare il linguaggio audiovisivo come pochi, che ha il coraggio di portare avanti progetti particolari che nel caso di specie ci restituisce una verità storica troppo a lungo taciuta.

Noi crediamo che questo film meriti una mensione speciale e quattro virgola cinque stars.

A cura di cinemavistodame.com.

I film in uscita dal 13 e dal 15 maggio 2009

•14 Maggio 2009 • 2 Commenti

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cinepresa di cinemavistodame Nei cinema dal 13 e dal 15 maggio 2009

Soffocare

Soffocare

titolo originale: Choke
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Clark Gregg
genere: Commedia
durata: 89 min.
distribuzione: 20th Century Fox
cast: S. Rockwell (Victor Mancini) • A. Huston (Ida Mancini) • K. MacDonald (Paige Marshall) • B. Henke (Denny) • J. Bobo (Victor giovane) • K. Alexander (Agnes)
sceneggiatura: C. Gregg
musiche: N. Larson
fotografia: T. Orr
montaggio: J. Klotz

Trama: Victor Mancini, uno studente di medicina fallito, ha architettato un sistema piuttosto fantasioso per pagare le cure ospedaliere della sua anziana madre. Tutte le sere Victor si reca in un ristorante diverso, e mentre sta cenando finge di soffocare. Puntualmente qualcuno fa dei tentativi per salvarlo, e immancabilmente diventa quasi un padre adottivo, che periodicamente gli invia del denaro. Quasi tutti i giorni Victor riceve soldi da persone che gli sono grate per aver dato un senso alle proprie vite.

Il marketing ci annuncia dallo stesso autore di Fight Club, che non so voi cosa ne pensiate, rimane, per me, uno dei più bei film mai girati nella storia del cinema, da Adamo ed Eva ai giorni nostri.

La cosa che stupisce è questa pellicola non solo sia andata … ma che sia stata (anche) premiata al Sundance Film Festival, nel quale il regista Clark Gregg si è conquistato una nomination e ben 4 attori 4 e precisamente: Sam Rockwell, Anjelica Huston (ho detto Anjelica Huston cazzo), Kelly Macdonald e Brad William Henke hanno vinto l’award Drammatic dello Special Jury Prize.

Che cosa aggiungere alle curiose cosmogonie che muovono il cinema made in USA, se non che è questo, senza ombra di dubbio, il film da vedere questa, un po’ avara, settimana di uscite?

Anche se non riesco a dare più di tre stars virgola cinque. A verità.

Dal 15 maggio nei cinema

17 again ritorno al liceo

17 Again – Ritorno al liceo

titolo originale:    17 Again
nazione: U.S.A.
anno: 2009
regia: Burr Steers
genere: Commedia
durata: 102 min.
distribuzione: Warner Bros
cast: Z. Efron (Mike O’ Donnell giovane) • M. Perry (Mike O’ Donnell adulto) • A. Miller (Scarlett O’Donnell giovane) • L. Mann (Scarlett O’Donnell adulta) • M. Trachtenberg (Maggie O’Donnell) • T. Lennon (Ned Freedman adulto) • T. Steelman (Ned Freedman giovane)
sceneggiatura: J. Filardi
musiche: R. Kent
fotografia: T. Suhrstedt
montaggio: P. McKinley

Trama: Un adulto improvvisamente diventa di nuovo un ragazzo di diciassette anni e si ritrova così a vestire i panni, ormai dismessi da decenni, di un adolescente.

Mi sembra la trama al contrario di un orribile film di Renato Pozzetto, giuro.

Peraltro girato dagli americani.

Nel 2009.

Io sento aria di pacchi … ma di quelli seri.

2 stars virgola cinque.

Polvere

Polvere

titolo originale: Polvere
nazione: Italia
anno: 2008
regia: Massimiliano D’Epiro • Danilo Proietti
genere: Drammatico
durata: 80 min.
distribuzione: n.d.
cast: P. Reggiani (Domini) • M. Alhaique (Giona) • V. Larchenko (Giulia) • G. Amaral (Betty) • G. Tognazzi (Luca) • F. Venditti (Fastidio) • E. Galbiati (Nick) • L. Ponce (Marcela)
sceneggiatura: S. Coppini • M. D’Epiro • D. Proietti • I. Vacca
musiche: E. De Raymondi
fotografia: G. Giannelli
montaggio: I. Vacca • F. Galli


Trama
: Polvere è la storia di due grandi amici: uno introverso che sogna di diventare regista, l’altro immerso in vizi e amicizie ambigue. In comune hanno la voglia di fare un documentario sul mondo delle droghe e della cocaina in particolare.

Tra realtà e finzione, tra genere documentarista e narrazione, questo film, catalogato come drammatico, entra nel mondo della droga, e della cocaina in particolare, più di quanto si possa immaginare.

Uno spaccato di una società alla deriva.

Ideologica, culturale, spirituale … questo film potrebbe restituirvi una tristezza sui destini dei cocainomani che levati.

Il sito è fatto bene, anche se neanche con accesso 20 mega si riesce a fruire tutto con decenza.

Dispiace per Gian Marco Tognazzi che è un attore in cui credo. Ed è solo per lui che liquido questo trip con tre stars.

Anche se lo avverto: capisco la sua fascinazione, come attore, nell’nterpretare personaggi diversi da lui … ma non esagerare GM, non credo siano queste le tue vere corde.

Nuovamente dal 13 maggio nei cinema

Angeli e demoni

Angeli e Demoni

titolo originale: Angels & Demons
nazione: U.S.A.
anno: 2008
regia: Ron Howard
genere: Thriller
durata: 138 min.
distribuzione: Sony Pictures
cast: T. Hanks (Robert Langdon) • A. Zurer (Vittoria Vetra) • E. McGregor (Carlo Ventresca) • S. Skarsgård (Richter) • D. Pasquesi (Vincenzi) • C. Fusco (padre Simeon) • A. Mueller-Stahl (Straus) • P. Favino (commandante Olivetti) • U. Brooks (Reporter BBC) • T. Lindhardt (Chartrand) • E. Baskin (cardinale) • N. Lie Kaas (Mr. Gray)
sceneggiatura: A. Goldsman • D. Koepp
musiche: H. Zimmer
fotografia: S. Totino
montaggio: D. Hanley • M. Hill


Trama
: “Angeli e Demoni” è tratto dall’omonimo best seller di Dan Brown, scritto prima de ‘Il Codice da Vinci’. Robert Langdon, professore di simbologia religiosa di Harward, è alle prese con un nuovo e importante mistero da risolvere: un noto scienziato viene trovato brutalmente assassinato in un laboratorio svizzero. Sul suo petto è orrendamente incisa la parola “illuminati”, per indicare la setta nemica della Chiesa cattolica responsabile dell’omicidio.

Qui siamo forse nemmeno al prequel de “Il Codice da Vinci“, navighiamo alle latitudini dell’esoterismo de noantri alla Dan Brown.

Se “Il Codice da Vinci” fu un film insulso, che fece molto rumore per nulla, questo lo metto in ultima posizione e chiedo a Ron Howard:

“Ma se eri riuscito a fare un film come Nixon, che ha addirittura ricevuto alcune candidature agli Oscar, che bisogno c’era di girare questa merxa?”

Ah, per la cronaca, ero stato invitato alla prima al Barberini di Roma, e che si sappia che NON CI SONO ANDATO NONOSTANTE IL BIGLIETTO GRATIS, questo si che si chiama fare cinebloging serio. Anzi serissimo, 2 stars.

§§§

La verità è che noi attendiamo e con una certa ansia “Antichrist” di Lars von Trier secondo il quale sarebbe stato Satana e non Dio a creare il mondo. (Ma credetemi c’è molto altro in quell’opera).

Ancora nelle sale consigliamo “Che – Guerriglia” – di Steven Soderbergh ed “Il canto di Paloma” – di Claudia Llosa.

A cura di cinemavistodame.com